188. Il telefono senza fili (Marco Malvadi)

malvadi
“Il telefono senza fili” è un libro scritto da Marco Malvadi e pubblicato ad ottobre dalla Sellerio Editore.
Ci sono autori e libri che scopri per caso e te innamori a prima lettura.
Sono un fan di Camilleri, amo Montalbano e ho seguito tutte le sue indagini, ma da quando ho fatto la conoscenza di Massimo e dei vecchietti del bar Lume, la mia vita da lettore è migliorata.
Malvadi per chi non lo conoscesse è un chimico pisano che dal 2007 ha conquistato i lettori con i suoi ironici e divertenti gialli ambientati in Toscana e precisamente in Pineta.
Chi ama Vigata e gli altri luoghi simbolo di Montalbano, non può non concedere un’opportunità a Malvadi. Nel corso degli anni ho imparato a conoscere il barista-matematico Massimo e il suo gruppo d’investigatori della terza età: nonno Ampelio,Aldo,Pilade e il Rimediotti. Un bar che diventa il centro di gravità permanente di ogni storia ambientata nel paese, dove i nostri protagonisti direttamente o indirettamente aiutano la polizia nel risolvere i casi più strani e complessi.
La Toscana e soprattutto il suo spirito tagliente e sarcastico vi avvolgeranno e vi faranno immaginare d’essere al bar insieme ai cari vecchietti ad indagare tra un caffè e una giocata al biliardo.
Questa nuova puntata dei gialli del Bar Lume si conferma interessante e particolare. Come sempre il caso parte dal gossip da bar sui discussi coniugi Benedetti che gestiscono un agriturismo in Pineta e su un veggente che dimostra d’avere un incredibile talento nel risolvere i problemi altrui dietro lauti compensi Due storie che finiscono per incrociarsi quando la signora Benedetti scompare improvvisamente a seguito di un litigio con il marito e il veggente dopo aver annunciato urbi et orbi dove trovarla viene trovato morto. Così la polizia apre le indagini nella figura della scaltra e amante dei cappuccini neo commissaria Alice, pronta ad accogliere i suggerimenti di Massimo e dei vecchietti. Una indagine che va dalla spy story alla tecnologia per poi planare sulla depressione e sulle debolezze interiori dell’uomo, riservando continui colpi di scena
Malvadi come sempre ci regala anche dei momenti privati e romantici dei protagonisti in questo caso da una parte attraverso le figure della procace barista Tiziana e del suo ex marito Marchino costretti a lavorare insieme al Bar Lume per necessità e la coabitazione forse porterà a riaccendere la fiamma mai spenta e dall’altra parte i vecchietti impertinenti e sagaci spingono Massimo ad uscire dal suo guscio e a corteggiare la giovane commissaria.
Lo stile di Malvadi si conferma intrigante e scorrevole, regalando sorrisi e momenti d’ilarità al lettore. Un libro denso dell’ironia e del sarcasmo toscano che può competere con l’ironia amara e riflessiva di Camilleri. Sono due linguaggi , due mondi e atmosfere diverse, ma accomunati dalla capacità di coinvolgere il lettore nei casi e in realtà assai credibili.
Forse l’intreccio di questo libro è più articolato del solito e ha dei passaggi meno riusciti e brillanti, ma il pathos narrativo risulta nel complesso valido e interessante.
Una volta entrati dentro il Bar Lume, sarete restii a uscirne perché non c’e niente di meglio delle chiacchiere da bar con buon caffè e con degli amici impiccioni e curiosi come i nostri cari protagonisti.

The wireless phone” is a book written by Marco Malvadi and published in October by Sellerio Publisher.
There are authors and books that you discover by chance and fall in love at first reading.
I’m a fan of Camilleri, Montalbano I love and I’ve followed all his investigations, but since I made ​​the acquaintance of Max and the old men of the bar Lume, my life has improved as a reader.
Malvadi for those not familiar Pisa is a chemical that since 2007 has won over readers with its ironic and funny yellow set in Tuscany and precisely in Pinewood.
Who loves Vigàta and other sights of Montalbano, can not give an opportunity to Malvadi. Over the years I have learned to know the bartender-mathematician Massimo and his team of investigators of the Third Age: Ampelio grandfather, Aldo, Pylades and Rimediotti. A bar that becomes the permanent center of gravity of each story set in the country, where our protagonists directly or indirectly help the police to solve crimes more strange and complex.
Tuscany and especially his sharp wit and sarcastic envelop you and I imagine they’ll be in the bar along with the dear old men to investigate between a coffee and a play billiards.
This new installment of the Yellow Bar Lume confirms interesting and special. As always, the event starts from the gossip from the bar discussed Benedetti spouses who run a farm in Pineta and a visionary who proves to have an amazing talent in solving the problems of others behind generous compensation Two stories that eventually intersect when Mrs. Benedetti disappears suddenly following a quarrel with her husband and the seer after announcing urbi et orbi where to find her is found dead. So the police opened the investigation in the figure of the wily and lover of the Capuchins neo Commissioner Alice, ready to accept the suggestions of Massimo and old men. A survey that goes from the spy story to the technology and then glide on depression and weaknesses inner man, reserving constant twists
Malvadi as always gives us also the private and romantic moments of the protagonists in this case, on the one hand through the figures of the busty bartender Tiziana and her ex-husband Marchino forced to work together with the need for Lume Bar and cohabitation may lead to rekindle the flame never turned off and the other side of the old men sassy and witty push Max to come out of his shell and wooing the young Commissioner.
The style of Malvadi confirms intriguing and smooth, giving smiles and moments of laughter to the reader. A book full of irony and sarcasm Tuscan that can compete with the bitter irony and reflective of Camilleri. There are two languages, two different worlds and atmospheres, but share the ability to engage the reader in the cases and actually quite believable.
Perhaps the plot of this book is more complex than usual and less successful and brilliant passages, but the pathos of the narrative is on the whole good and interesting.
Once inside the Bar Lume, you will be reluctant to come out because there’s nothing better than bar talk with good coffee with friends and nosy and curious as our dear protagonists.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.