186.I due volti di Gennaio

gennaio

Il biglietto d’acquistare per “I due volti di Gennaio” è:1)Manco regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“I due volti di Gennaio” è un film del 2014 scritto e diretto da Hossein Amini, all’esordio dietro la macchina da presa, con protagonisti Kirsten Dunst, Oscar Isaac e Viggo Mortensen.
La pellicola è l’adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo scritto da Patricia Highsmith nel 1964.

Se non capiamo la logica di un titolo,possiamo affermare d’aver capito il senso del film?
Me lo chiedo da ieri dopo aver visto questo film, un giallo nel giallo per comprendere cosa ha i produttori a chiamarlo così. Davvero un bel mistero. Forse dovrei leggere il libro della Highsmith, confesso che il film non mi spinge in questa direzione.
Una pellicola che è a metà strada tra il noir e il giallo con un leggera spruzzata di action movie.
Ambientato tra la Grecia e la Turchia negli anni sessanta,lo spettatore conosce in rapida successione i tre protagonisti della storia nel bel sfondo del Partenone.
Abbiamo la bella e raffinata coppia di sposi composta dall’affarista Chester MacFarland e(Mortensen) e l’affascinante moglie Colette(Dunst) in viaggio per l’Europa e la truffaldina guida turistica Rydal (Isaac) in pessimi rapporti con la famiglia. I loro destini si incrociano causalmente e ne rimarranno drammaticamente legati. Chester è inseguito da un detective privat mandato da alcuni clienti furiosi per una truffa milionaria subita. Durante un’animata discussione tra i due, Chester lo uccide e chiede aiuto a Rydal per scappare con la moglie dalla Grecia. La guida per amore dei soldi e soprattutto perché colpito dalla bellezza di Colette diventa loro compagno di fuga e complice in attesa d’avere nuovi passaporti. Inizia così per i tre una corsa senza sosta per le città e l’isole della Grecia braccati dalla polizia. Il film si concentra sull’inedito triangolo che si è composto, delineando le varie sfumature dei personaggi e le loro personalità. Due uomini con una morale discutibile e con coscienza opaca e che hanno in comune la dedizione per Colette, la quale si ritrova in un gioco più grande e schiacciata dagli eventi. La forza del film risiede nella buona e intesa interpretazione degli attori che rendono con talento ed efficacia la credibilità della storia e dei loro personaggi.
Una sceneggiatura che punta molto sul pathos, sull’adrenalina e sui continui cambi di scena, ma che poi nello sviluppo perde molto delle aspettative. Il film è godibile, ma paradossalmente è monocorde nel ritmo e non riesce a coinvolgere completamente. Convince di più la costruzione psicologica dei personaggi e la loro evoluzione lungo il film.
La regia esordiente si dimostra nel complesso adeguata e di mano ferma nel dirigere il cast.
La Grecia con i suoi paesaggi è sicuramente parte integrante del film, fotografata in maniera adeguata e suggestiva.
Viggo Mortensen è convincente nel ruolo dell’affarista cinico e spregiudicato. E’ maturato artisticamente oltre a confermarsi un bel uomo con una efficace forza espressiva oltre che fisica.
Adeguata spalla è sicuramente Isacc che rispetto al deludente “A Proposito di Davis” da prova di talentuoso attore con questo personaggio e di saper rappresentare le sfumature di grigio dell’animo umano.
Kristen Dust è nello stesso tempo delicata e forte riuscendo a dare al suo personaggio una buona profondità e taglio personale.
Il finale agrodolce conferma allo spettatore la teoria che a volte sentiamo più vicini e intimi degli estranei che la nostra famiglia e che spesso la scelta di un titolo giusto è la parte più difficile di un film.

The ticket purchase for “The Two Faces of January” is: 1) gave Tribute 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“The Two Faces of January” is a 2014 film written and directed by Hossein Amini, debut behind the camera, starring Kirsten Dunst, Viggo Mortensen and Oscar Isaac.
The film is the film adaptation of the novel written by Patricia Highsmith in 1964.

If we do not understand the logic of a title, we can say that he had understood the meaning of the film?
I’ve been wondering since yesterday after seeing this film, a yellow yellow in order to understand what the producers to call it that. Really a nice mystery. Maybe I should read the book of Highsmith, I confess that the film is not pushing me in this direction.
A film that is halfway between noir and yellow with a light sprinkling of action movie.
Set between Greece and Turkey in the sixties, the viewer knows in quick succession the three protagonists of the story in the beautiful background of the Parthenon.
We have the beautiful and refined married couple composed dall’affarista and Chester MacFarland (Mortensen) and the charming wife Colette (Dunst) traveling to Europe and the fraudulent Guide Rydal (Isaac) in bad relations with the family. Their fates are crossed and it will dramatically causally related. Chester is chased by a privat detective sent by some customers furious about a scam millionaire suffered. During a heated argument between the two, Chester kills him and asks for help from Rydal to escape with his wife from Greece. The guide for the sake of money and especially because struck by the beauty of Colette becomes their breakaway companion and accomplice waiting to get new passports. Thus began a race for the three non-stop for the city and the islands of Greece being hunted by police. The film focuses sull’inedito triangle that is made, outlining the various nuances of the characters and their personalities. Two men with questionable morals and conscience dull and they have in common dedication to Colette, who finds himself in a bigger game and crushed by events. The strength of the film lies in the good understanding and interpretation of the actors that make talent with the credibility and effectiveness of the story and their characters.
A screenplay that focuses on the pathos, about adrenaline and the constant changes of scene, but then loses a lot in the development of expectations. The film is enjoyable, but paradoxically it is monotonous in rhythm and fails to engage fully. More convincing the psychological construction of the characters and their evolution along the film.
The directorial debut proves overall adequate and steady hand in directing the cast.
Greece with its landscapes is definitely an integral part of the film, photographed in an appropriate manner and charming.
Viggo Mortensen is convincing in the role dell’affarista cynical and unscrupulous. And ‘matured artistically as well as confirm a handsome man with an effective power of expression as well as physical.
Adequate shoulder Isacc that is definitely disappointing compared to “All About Davis” for proof of this talented actor with character and be able to represent the gray shades of the human soul.
Kristen Dust is delicate and strong at the same time managing to give his character a good depth and cutting staff.
The bittersweet ending confirms the theory that the viewer sometimes feel closer and intimate strangers that our family and often the choice of an appropriate title is the hardest part of a movie.

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