185. Amore, cucina e curry

cibo

Il biglietto d’acquistare per “Amore, cucina e curry” è : 1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Amore, cucina e curry” è un film del 2014 diretto da Lasse Hallström ,scritto da Steven Knight, prodotto da Steven Spielberg e Oprah Winfrey.
Il film è un adattamento cinematografico del romanzo Madame Mallory e il piccolo chef indiano scritto da Richard C. Morais. Con: Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal e Charlotte Le Bon.
Un tempo si diceva fate l’amore non la guerra. Oggi finita l’epoca dei figli dei fiori potremmo dire cucinate e non disturbate il mondo.
Il cibo è la nuova frontiera della globalizzazione, gli chef sono le nuovo star, le cucine sono diventate l’ombelico del mondo. Ottenere una stella Michelin vale più di qualsiasi oggetto prezioso
Personalmente il piano cottura è un inutile soprammobile e della cucina frequento solo l’armadietto con i biscotti e il frigo per l’acqua.
Le rivalità tra nazioni non si combattono più con la cultura, tradizioni e potenza militare, ma con le attrattive culinarie. Sorgono più ristoranti che negozi d’abbigliamento nelle città.
Cucinare non è solo una necessità per sfamarsi, ma anche un modo per affermare il proprio io.
Il regista Hallstrom dopo il successo di Chocolat torna a raccontarci il mondo degli odori, dell’incanto e della magia legato alla cucina.
Potremmo definirla una favola moderna intrisa oltre che d’amore anche dei temi razziali, etnici e culturali.
Immaginate che Hallstrom vi prepari questa pietanza delicata, dolce, ricca di spezie e vi porti a conoscere la variopinta e chiassosa famiglia Kaddam composta da Papa Kadam(Om Puri) e dai suoi figli in cui spicca il talentuoso cuoco Hassan(Daval). I Kaddam sono stati costretti a lasciare l’India a causa di una sanguinosa rivolta popolare dove gestivano un fiorente ristorante grazie all’abilità come cuoca della defunta madre di Hassan. Inizia così il faticoso pellegrinaggio della nostra famiglia per l’Europa alla ricerca di una nuova casa che troveranno per colpa di un banale incidente automobilistico in un piccolo paesino della Francia. Qui Papa Kadam decide d’aprire un nuovo ristorante, nonostante le forti perplessità della famiglia essendoci già in paese un importante ristorante, già stella Michelin, gestita dalla rigida e scorbutica Madame Mallory (Mirren).
Tra i due i ristoranti inizia un duello senza esclusioni di colpi per rubarsi a vicenda i clienti e per primeggiare sul’altro con la qualità della propria cucina. Una sfida franco-indiana incentrata sugli odori e tradizioni culinarie. La tensione si placa dopo un vile attentato al ristorante dei Kaddam. Madame Mallory accortasi del talento come chef di Hassan gli propone di lavorare nel suo ristorante per ottenere la tanta agognata seconda stella Michelin. I risultati non tardano ad arrivare per Hassan che in un solo anno conquista onore e popolarità riuscendo ad attrarre su di sé le attenzioni dei più importanti e glamour ristoranti di Parigi.
Hassan lascia la sua famiglia e soprattutto l’incantevole collega Marguerite con cui stava nascendo un delicato flirt per diventare il chef numero uno e conquistare nuove stelle Michelin.
Una favola ben scritta e sviluppata nel complesso che coniuga nelle giuste dosi romanticismo e commedia nonostante non sia particolarmente originale e in alcuni momenti sia prevedibile.
Convince e piace come lo sceneggiatore abbia raccontato le diversità culturali e non solo tra due mondi attraverso la cucina e la descrizione dei vari personaggi. Lo spettatore si diverte con i frizzanti dialoghi per non dire battibecchi tra Papa Kaddam e Madame Mallory, le parti migliori sicuramente del film.
Il film ha un buon ritmo nella prima parte evidenziando freschezza e soprattutto evocando sapori e odori al palato dello spettatore affamato, ma nella seconda parte il film rallenta diventando meno evocativo e suggestivo e più freddo e statico nonostante sia più introspettivo.
La regia seppure sia di qualità e versatile si rivela mancante nel dare continuità al pathos narrativo perdendosi nel finale.
Il premio Oscar Helen Mirren si conferma “reale” anche come donna francese. Stile, portamento, sguardi sono adeguati e in tono con il personaggio.
Funziona l’alchimia con Om Puri formando una coppia divertente e credibile in una forma di burbero romanticismo.
Meno intensa e coinvolgente la coppia formata da Haji e Lebon. Un amore tra chef dove è mancata la giusta miscela d’ingredienti per rendere la pietanza saporita.
Il finale a lieto fine anche se forse può provocare qualche carie allo spettatore non può non confermare che in fondo anche la cucina ci rappresenta e gli odori sono la nostra storia.

The ticket purchase for “Love, cuisine and curry” is: 1) gave Tribute 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Love, cuisine and curry is a 2014 film directed by Lasse Hallström, written by Steven Knight, produced by Steven Spielberg and Oprah Winfrey.
The movie is a film adaptation of the novel Madame Mallory and the small Indian chef written by Richard C. Morais. With: Helen Mirren, Om Puri, Manish Dayal and Charlotte Le Bon.
People used to say make love not war. Today the era of flower children could say cooked and not disturb the world.
The food is the new frontier of globalization, the chefs are the new star, kitchens have become the center of the world. Get a Michelin star is worth more than any precious object
Personally, the hob is a useless ornament and attend only the kitchen cabinet with cookies and the fridge for water.
The rivalry between nations do not fight more with the culture, traditions and military power, but with the things culinary. Arise most restaurants clothing stores in the city.
Cooking is not only a necessity to feed themselves, but also a way to assert one’s self.
The director Hallstrom after the success of Chocolat back to tell the world of smells, enchantment and magic tied to the kitchen.
We could call it a modern fairy tale steeped in addition to love even the themes of racial, ethnic and cultural.
Imagine that Hallstrom you prepare this dish a delicate, sweet, rich spices and bring you to know the colorful and boisterous family Kaddam composed by Pope Kadam (Om Puri) and his sons which features the talented chef Hassan (Daval). I Kaddam were forced to leave India because of a bloody uprising where they ran a thriving restaurant as a cook thanks to the ability of the deceased mother of Hassan. Thus began the arduous pilgrimage of our family to Europe in search of a new home will find that because of a minor traffic accident in a small town in France. Here Kadam Pope decides to open a new restaurant, despite the serious concerns of the family as there already an important restaurant in the country, already Michelin Star, run by the rigid and cantankerous Madame Mallory (Mirren).
Between the two restaurants will start a duel with no holds barred for stealing each other’s customers and to excel sul’altro with the quality of their cuisine. A challenge focused on the French and Indian herbs and culinary traditions. The tension subsides after a cowardly attack at the restaurant of Kaddam. Madame Mallory noticing talent as a chef Hassan asks him to work in his restaurant to get the much coveted second Michelin star. The results will soon be given to Hassan that in just one year achievement honor popularity and being able to attract upon himself the care of the most important and glamorous restaurants in Paris.
Hassan leaves his family and especially the lovely Marguerite colleague with whom he was born a mild flirtation to become the number one chef and win new Michelin stars.
A tale well written and developed in the complex that combines romance and comedy in the right doses although it is not particularly original, and at times can be expected.
Convince and love how the writer has told the cultural diversity not only between two worlds through the kitchen and the description of the various characters. The viewer has fun with the sparkling dialogue to say the bickering between Pope Kaddam and Madame Mallory, definitely the best parts of the film.
The film has a good pace in the first part highlighting especially evoking freshness and flavors and odors to the palate of the viewer hungry, but in the second part of the film slows becoming less evocative and atmospheric and static despite being colder and more introspective.
The director even though both quality and versatile reveals missing in giving continuity to the narrative pathos lost in the final.
Oscar winner Helen Mirren confirms “real” as the French woman. Style, poise, looks are appropriate and in keeping with the character.
It works alchemy with Om Puri forming a pair fun and believable in the form of a gruff romance.
Less intense and involving the couple formed by Haji and Lebon. A love between where chef is not the right mix of ingredients to make the dish flavorful.
The happy ending though perhaps some may cause caries the viewer can not confirm that at the bottom there is the kitchen and the smells are our history.

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