183. Sin city, una donna per cui uccidere

sin city 2

Il biglietto d’acquistare per “Sin city, una donna per cui uccidere” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5) Sempre
“Sin city, una donna per cui uccidere” è un film del 2014 diretto da Frank Miller e Robert Rodriguez, scritto d Frank Miller,Robert Rodriguez, William Monahan. Con:Jessica Alba, Eva Green, Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Josh Brolin, Rosario Dawson, Mickey Rourke, Ray Liotta, Lady Gaga, Poowers Boothe
Gli insegnamenti cristiani invitano ad offrire l’altra guancia. Giustizia e il desiderio di vendetta molto spesso tendono a scontarsi.
La vendetta è un piatto che si serve freddo e difficilmente l’uomo rinuncia a servirlo al proprio nemico anche dopo lungo tempo.
La vendetta è diventata quasi Arte. Può essere delicata, truculenta, sadica, violenta, ma il gusto di guardare negli occhi il nemico che cade è uguale per tutti.
Sin City 2 è un elogio della vendetta e delle sue varie forme e di come però vendicarsi non ti liberi dal dolore e dall’angoscia che provi
Dopo 4 anni d’attesa sono tornati alcuni dei protagonisti del primo film che è diventato fenomeno di cult per milioni di spettatori.
Ad essi si sono aggiunti nuovi personaggi per creare, nei desideri dei produttori e sceneggiatori, nuova linfa e fascino alla città del peccato e della violenza gratuita.
Lo spettatore cosi segue le tre storie di vendette sulla carta diverse e distanti, ma in vero legati tra loro dal personaggio di Marv(Rourke) il nostro vecchio amico che per combattere la noia cerca risse e scontri a fuoco.
Abbiamo la vendetta del figlio non riconosciuto resa dal personaggio di Johnny (Gordon-Leviit) che si realizza sconfiggendo in una drammatica partita di poker l’indegno e crudele padre ,il senatore Roark(Boothe).
C’è la vendetta di Dwight McCarthy (Broolin) uomo manipolato e ingannato dalla donna amata Ava Lord (Eva Green), che sopravvissuto alla morte trova nel sangue la pace alle sue pene d’amore.
Infine abbiamo la vendetta di Nancy Callahan(Alba) donna rimasta sola e disperata dopo la morte del suo uomo John Hartigan(Willis) che comunque vigila su di lei.
Il primo Sin City aveva incantato il pubblico per linguaggio, stile e forza innovativa delle immagini e delle scene dove le figure maschili erano predominanti, anche se la sensuale lap dance di Jessica Alba, accendendo l’immaginario del pubblico maschile, è rimasta memorabile.
Questo sequel è invece caratterizzato dalla bellezza e talento di Eva Green e Jessica Alba.
Due donne diverse, forti e dotate di grande fascino e personalità. Le due attrici reggono sulle loro spalle il peso di un film che non convince fino fondo nella sceneggiatura e nella struttura narrativa.
Le figure maschili hanno un ruolo secondario o di spalla senza mai incidere sulla qualità e incisività della storia.
Il filo rosso della storia basato sulla vendetta non riesce a trasmettere il pathos e soprattutto le suggestioni del primo film.
La stessa regia non riesce a confermare quell’impronta di freschezza creativa che aveva fatto innamorare molti del graphic novel come genere.
Il finale del film ben costruito ed evocativo spinge il pubblico a meditare che in questa nostra società l’odore del peccato e della vendetta ti rimangono attaccati sulla pelle, senza alcun possibilità di sperare in una giustizia giusta.

The ticket purchase for “Sin City, a woman for whom killing” is: 1) gave Tribute 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“Sin City, a woman for whom killing” is a 2014 film directed by Frank Miller and Robert Rodriguez, written d Frank Miller, Robert Rodriguez, William Monahan. By: Jessica Alba, Eva Green, Joseph Gordon-Levitt, Bruce Willis, Josh Brolin, Rosario Dawson, Mickey Rourke, Ray Liotta, Lady Gaga, Poowers Boothe
Christian teachings invite us to offer the other cheek. Justice and the desire for revenge often tend to be discounted.
Revenge is a dish best served cold and difficult for human beings to serve him renounce his enemy even after a long time.
Revenge has almost become art. They can be mild, gruesome, sadistic, violent, but the taste of looking into the eyes of the enemy that falls is the same for everyone.
Sin City 2 is a eulogy of revenge and its various forms and as revenge, however, does not free you from the pain and anguish you feel
After 4 years of waiting are back some of the protagonists of the first film that became a cult phenomenon to millions of viewers.
They have added new characters to create, in the desires of the producers and screenwriters, new life and charm to the city of sin and violence.
The viewer thus follows three stories of revenge on the card different and distant, but in real tied together by the character of Marv (Rourke), our old friend who tries to fight boredom brawls and gunfights.
We have the revenge of the son is not recognized by the character of Johnny yield (Gordon-Leviit) which is accomplished by defeating in a dramatic game of poker and the unworthy cruel father, Senator Roark (Boothe).
There is the revenge of Dwight McCarthy (Broolin) man manipulated and deceived by the woman he loves Ava Lord (Eva Green), who survived death found in the blood peace to his heartbreak.
Finally we have the revenge of Nancy Callahan (Alba) woman was alone and desperate after the death of her husband John Hartigan (Willis) who watches over her anyway.
The first Sin City had enchanted the audience for language, style and innovation strength of the images and scenes where male figures were predominant, although the sensual lap dance of Jessica Alba, igniting the imagination of the male audience, has remained memorable.
This sequel is instead characterized by the beauty and talent of Eva Green and Jessica Alba.
Two different women, strong and with great charm and personality. The two actresses hold on their shoulders the weight of a film that does not convince to bottom in the script and the narrative structure.
The male figures have a secondary role or shoulder without ever affecting the quality and impact of the story.
The thread of the story based on revenge fails to convey the pathos and above all the charm of the first film.
The same director is unable to confirm the imprint of creative freshness that he had fallen in love with many of the graphic novel as a genre.
The ending of the film well constructed and evocative pushes the audience to ponder that in our society the smell of sin and vengeance will remain attached to the skin, without any possibility of hope for a fair justice.

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