181. Perez

perez

Il biglietto d’acquistare per “Perez” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di Pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Perez” è un film del 2014 di Edoardo De Angelis, scritto da Edoardo De Angelis e Filippo Gravino , con:Luca Zingaretti, Marco D’Amore, Simona Tabasco, Massimo Gallo.
Per Dante l’ignavo non era neanche degno dell’Inferno. “Non ti curar di loro guarda e passa” diceva Virgilio sua guida nell’infernale discesa
Per amore di un figlio un genitore è disposto a fare di tutto.
Napoli è la città del Sole, del mare e del sorriso, ma anche della camorra.
A volte basta una parola, un gesto a trasformare un pavido in un eroe o comunque a riscattarne l’esistenza.
Demetrio Perez (Zingaretti) è l’ultimo degli avvocati nella catena delle “sanguisughe”. Difende l’indifendibile e nonostante tutto non è stimato dagli stessi clienti.
Vive e lavora a Napoli, una città simile al carattere del protagonista, triste e priva di colre.
Perez è un uomo malinconico, solo, incapace di sognare, uno zombie che si trascina nella quotidianità.
Abbandonato dalla moglie e considerato un inetto dalla figlia Tea(Tabasco), Perez si trova coinvolto in un caso giudiziario che li cambierà la vita.
Il noto boss Buglione (Gallo) decide di pentirsi per salvarsi la vita e lo nomina suo difensore d’ufficio.
Durante gli interrogatori Buglione propone all’avvocato di recuperarli dei preziosi diamanti nascosti dentro lo stomaco di un toro in cambio di uno scellerato patto.
Perez, riluttante. accetta pur di liberarsi di Corvino(D’Amore) fidanzato camorrista della figlia,un legame che tanto lo preoccupa.
Un film che ha l’ambizione d’essere un noir con una spruzzata di azione e soprattutto di forte impatto introspettivo.
Ambizione che solo in parte viene soddisfatta e ripagata nella struttura e sviluppo del film.
Il film ha un buon ritmo nella prima parte grazie buon pathos narrativo ed emotivo che riesce a catturare l’attenzione dello spettatore,ma rallenta e perde d’incisività e forza nella seconda parte.
La sceneggiatura è asciutta, spartana, semplice nell’idea e nello sviluppo. Se i personaggi sono ben delineati e descritti è l’intreccio che nel complesso resta debole e non completamente avvolgente. I pochi dialoghi non contribuiscono ad alzare la qualità del prodotto.
La regia per quanto equilibrata, precisa e attenta ad esaltare il cast è di taglio televisivo, senza aver il guizzo necessario per dare al il film il quid in più. Sembra di vedere una buona fiction, ma pur sempre fiction rimane.
Zingaretti si conferma attore dotato di una fisicità unica e intensa capace di trasformare sguardi ed espressioni facciali in efficaci momenti artistici. È’ convincente la sua simbiosi con il personaggio Perez, esaltando il ruolo del non eroe costretto dai fatti a diventarlo.
Altrettanta positiva l’interpretazione di Simona Tabasco nel ruolo della figlia Tea. Personalmente non la conoscevo, ma oltre essere una bella ragazza dà prova di essere una talentuosa e intensa interprete capace di profondità e anima al suo personaggio divisa tra l’amore filiale e quello di una giovane donna.
Meritevole di menzione è anche l’interpretazione di Massimo Gallo, un cattivo a tutto tondo e con un’umanità feroce e particolare.
Senza lode e infamia è la partecipazione di D’Amore.
Il Finale volutamente statico è abbastanza convincente grazie alla forza espressiva silenziosa dei protagonisti dove lo spettatore non può cogliere l’ulteriore conferma che l’amore tra padre e figlia supera e vince ogni altro tipo d’amore e diventa ancora più forte nelle difficoltà.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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“Perez” is a film in 2014 by Edoardo De Angelis, written by Edoardo De Angelis and Filippo Gravino, with: Luca Zingaretti, Marco D’Amore, Simona Tabasco, Massimo Gallo.
For Dante the indolent character was not even worthy of Hell. “Do not mind them look and go,” said Virgil his guide in the infernal descent
For the love of a child a parent is willing to do anything.
Naples is the city of the sun, the sea and the smile, but also of the Camorra.
Sometimes just a word, a gesture to turn a coward into a hero or otherwise redeem its existence.
Demetrio Perez (Zingaretti) is the last of the lawyers in the chain of “leeches”. He defends the indefensible and in spite of everything it is estimated by the same customers.
Lives and works in Naples, a city similar to the character of the protagonist, sad and free of colre.
Perez is a melancholy man, alone, unable to dream, a zombie that has dragged on in everyday life.
Abandoned by his wife and considered inept by his daughter Tea (Tabasco), Perez finds himself involved in a court case that will change your life.
The well-known boss Bouillon (Gallo) decides to repent for his life and his public defender appointed him.
During interrogations Bouillon lawyer proposes to recover the precious diamonds hidden inside the stomach of a bull in exchange for a wicked deal.
Perez, reluctantly. accept just to get rid of Corvino (D’Amore) racketeer boyfriend of her daughter, a bond that bothers him so much.
A film that has the ambition to be a noir with a dash of action and especially impactful introspective.
Ambition that only in part is satisfied and rewarded in the structure and development of the film.
The film has a good pace in the first half thanks to good pathos and emotional narrative that manages to capture the viewer’s attention, but it slows down and looses sharpness and strength in the second half.
The screenplay is dry, basic, simple idea and development. If the characters are well defined and described the plot is that the whole remains weak and not completely enveloping. The few dialogues do not help to raise the quality of the product.
The direction for balanced, accurate and attentive to enhance the cast is cutting television without the flicker is necessary to give the film the quid more. It seems to do a good dramas, but still remains fiction.
Zingaretti confirms actor with a unique and intense physicality that can transform the looks and facial expressions in effective artistic moments. It is’ convincing its symbiosis with the character Perez, enhancing the role of the hero is not compelled by the facts to become one.
Equally positive interpretation of Simona Tabasco in the role of the daughter Tea. I personally did not know her, but beyond being a beautiful girl proves to be a talented and intense performer capable of depth and soul to his character torn between filial love and that of a young woman.
Worthy of mention is also the interpretation of Max Gallo, a villain in the round and with humanity and particularly fierce.
Infamy and without praise is the participation of D’Amore.
The Final deliberately static is quite convincing thanks to the expressive power of silent protagonists where the viewer can not take this further confirms that the love between father and daughter and wins than any other kind of love, and becomes even harder in difficulty.

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