174. Un ragazzo d’oro

scamarcio

Il biglietto d’acquistare per “Un ragazzo d’oro” è:1)Manco regalato 2)Omaggio 3) Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre
“Un ragazzo d’oro” è un film del 2014 scritto e diretto da Pupi Avati, prodotto da Rai Cinema con:Riccardo Scamarcio, Sharon Stone,Cristiana Capotondi, Giovanna Ralli.
Molti sognano di scrivere, molti si credono scrittori e pochi in vero leggono.
Spesso il rapporto  padre – figlio è segnato da liti, gelosie e incomprensioni.
La vulgata racconta dell’amore infinito di un genitore per un figlio, ma dove può arrivare l’amore filiale?
Pupi Avati con “Un ragazzo d’oro” si discosta dal suo tradizionale genere cinematografico per raccontarci una storia d’amore universale, intensa e delicata: quella tra un padre e figlio.
Così lo spettatore conosce Davide Bias (Scamarcio) aspirante scrittore affetto della sindrome ossessiva compulsiva e nella vita di tutti i giorni creativo a Milano in un’agenzia di pubblicità e impegnato in una problematica storia con la bella e insicura Silvia(Capotondi).
Davide è costretto a tornare a Roma chiamato dalla madre, per l’improvvisa morte del padre Achille, modesto sceneggiatore di film, in un incidente stradale Le indagini ben presto accerteranno il suicidio di Achille. Davide ha avuto un pessimo rapporto con il padre. Lo considera un fallito , un pessimo marito e genitore. Durante il funerale conosce Ludovica Stern(Sharon Stone) editrice affascinante e ultimo oggetto del desiderio del defunto padre.
Ludovica rivela a Davide che il padre stava scrivendo un libro di memorie che avrebbe dato all’autore la celebrità negata e perciò lo invita a cercarlo tra le carte dello sceneggiatore.
Davide inizia un viaggio nella memoria e di conoscenza del padre leggendone gli scritti.
La figura paterna che ne esce fuori è completamente diversa da quella che il figlio si era creata negli anni. Così Davide decide di scrivere il romanzo,in realtà mai scritto, per conto del padre. Diventando di fatto un’unica persona
Scrivere questo romanzo per il protagonista diventa un’ossessione, facendo scivolare la sua mente nella spirale senza ritorno delle compulsioni e rituali, avendo smesso di prendere i farmaci per liberare la creatività.
Il romanzo si rivela un caso letterario con la vittoria al Premio Strega, ma Davide crolla mentalmente e viene richiuso in una clinica psichiatrica.
La sceneggiatura è ben scritta, lineare, asciutta, ma comunque carica d’intense emozioni.
Il pathos narrativo e soprattutto introspettivo si sente e si tocca lungo tutto il film, avvolgendo il pubblico. I dialoghi anche se abbastanza scontati e prevedibili non sviliscono la qualità del film.
La regia di Pupi Avati è “old style”, senza particolari guizzi creativi, solida e nello stesso tempo semplice. Conduce la nave in porto con esperienza e sicurezza. Il film anche se ha nel complesso un discreto ritmo narrativo, in alcuni momenti dà la sensazione di staticità e lentezza che non permette allo spettatore di gustarsi fino in fondo la storia.
Sorpresa Scamarcio:Davvero intensa, bella e coinvolgente la sua interpretazione. Il suo Davide è credibile nelle varie fasi del film, riuscendo a far scattare la simbiosi con lo spettatore.
E’ probabilmente la sua migliore prova d’attore, rivelando una inaspettato e notevole scatto artistico.
E’intensa quanto forte Giovanna Ralli nel ruolo della madre. La classe e il talento non hanno età.
Sharon Stone è elegante, fascinosa, ma nello stesso tempo sobria nel ruolo. Entra nel personaggio in punta di piedi e lo rende credibile e con i giusti toni.
Senza lodi e senza infamia la presenza di Cristiana Capotondi.
Il finale del film è molto toccante e forse melenso come può essere una storia d’amore, ma senza cadere nel retorico e ridondante, lasciando al commosso spettatore la sensazione che non è mai troppo tardi per far pace con il proprio padre.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

The ticket purchase for “A golden boy” is: 1) gave Tributr 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
“A golden boy” is a 2014 film written and directed by Pupi Avati, produced by Rai Cinema: Riccardo Scamarcio, Sharon Stone, Christian Capotondi, Giovanna Ralli.
Many people dream of writing, many writers believe in true and just read.
Often the father – son relationship is marked by quarrels, jealousies and misunderstandings.
The Vulgate tells of the infinite love of a parent for a child, but how far can the filial love?
Pupi Avati with “A golden boy” departs from its traditional film genre to tell a universal story of love, intense and delicate: the one between a father and son.
So the viewer knows David Bias (Scamarcio) aspiring writer affection of obsessive compulsive syndrome and the everyday life of a creative advertising agency in Milan and engaged in a problematic history with the beautiful and insecure Silvia (Capotondi).
David is forced to return to Rome called by the mother, because of the sudden death of his father Achilles, modest writer of the film, in a road accident investigations soon will ensure the suicide of Achilles. David has had a bad relationship with his father. He considers it a failure and a bad husband and parent. During the funeral knows Ludovica Stern (Sharon Stone) publishing fascinating and last object of desire of the deceased father.
Ludovica reveals to David that his father was writing a memoir that would have given the author the celebrity denied and therefore invites him to look through the papers of the writer.
David begins a journey into memory and knowledge of his father by reading his writings.
The father figure that comes out is completely different from what the child had been created over the years. So David decided to write the novel, which was never actually written on behalf of his father. By becoming a de facto single person
Writing this novel the protagonist becomes an obsession, slipping his mind into a spiral with no return of compulsions and rituals, having stopped taking the drugs to unleash creativity.
The novel reveals a literary event with the Premio Strega, but David collapses mentally and is closed in a psychiatric clinic.
The screenplay is well-written, straightforward, dry, but still laden with intense emotions.
The pathos and especially introspective narrative feels and touches throughout the film, wrapping the audience. The dialogues though fairly obvious and predictable does not diminish the quality of the film.
Directed by Pupi Avati’s “old style”, with no special flashes creative, robust and simple at the same time. Leads the ship into port with experience and confidence. The film even though it has a fairly complex narrative rhythm, at times gives the feeling of stillness and slowness that does not allow the viewer to enjoy to the full story.
Surprise Scamarcio: Really intense, beautiful and engaging its interpretation. His David is credible in the various stages of the film, which manages to capture the symbiotic relationship with the viewer.
It ‘probably his best test of an actor, revealing an unexpected and remarkable artistic shot.
E’intensa how strong Giovanna Ralli in the role of the mother. The class and talent have no age.
Sharon Stone is elegant, charming, but at the same time understated in the role. Enter the character on tiptoe and makes it believable and with the right tone.
Without infamy and without praise the presence of Christian Hour.
The ending of the film is very touching and perhaps silly as it may be a love affair, but without falling into the rhetorical and redundant, leaving the viewer with the feeling that emotion is never too late to make peace with his father.

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