173.Il Bosco

michelini

Lo confesso, tornare a scrivere di fiction italiana dopo aver visto True Detective è complicato.
Mi sento come Icaro, come un angelo caduto dal cielo o se volete come un bambino a cui hanno tolto improvvisamente un bel giocattolo.
Il genere giallo e la Tv italiana hanno bei trascorsi insieme:Gino Cervi con Maigret, Ubaldo Lay con il tenente Sheridan e oggi Zingaretti con Montalbano.
Oggi i gusti del teledipendente sono cambiati, diventano più esigenti e complicati.
Scrivere un giallo non è da tutti. Inchiodare lo spettatore davanti alla TV è ancora più difficile.
Ormai si tende a mescolare più generi, non esiste più il thriller classico.
Pietro Valsecchi e la Taodue hanno lanciato la sfida con “Il Bosco” mini serie in 4 puntate presentata ieri sera in anteprima al Roma Fiction Fest con protagonista Giulia Michelini.
Giulia Michelini è Nina Ferrari una giovane professoressa di psicologia che dopo aver studiato all’estero decide di tornare a casa per insegnare e soprattutto sperando di risolvere il mistero della scomparsa della madre Cecilia avvenuta anni prima.
Un evento che condiziona fortemente la ragazza, causandole crisi d’ansia che la costringono a prendere continuamente psicofarmaci.
La fiction parte subito in “quarta” con la scena di una drammatica fuga nel bosco di una ragazza inseguita da un misterioso uomo mascherato con un coltello(se avete visto il film “Scream”, potete farvi un’ idea del cattivo”) sotto gli occhi sconvolti di Nina.
La ragazza di nome Samantha si scoprirà essere una studentessa del campus universitario. Nina intuisce che dietro quella fuga, si nasconde un mistero e si offre d’aiutare la ragazza, ma che verrà brutalmente uccisa prima che si possano incontrare.
Le indagini sono condotte dall’ispettore Damiani (Andrea Sartoretti) che non sottovaluta l’ipotesi omicidio avanzata da Nina.
I primi sospetti ricadono su Alex Corso(Claudio Gioè), ex galeotto condannato per l’omicidio della fidanzata vent’anni prima e ritornato in paese con sete di rivincita.
Ninna si scontra da una parte con la realtà del campus, luogo di misteri e segreti e dall’altra con un problematico rapporto con il padre Pietro , ricco industriale(Marescotti) deciso a risposarsi con l’ambigua e avida Sandra Ceccarelli.
Il Bosco ha l’ambizione d’essere contemporaneamente thriller e paranormale, ma il mix almeno nella prima puntata non è risultato convincente. La sceneggiatura presenta dei limiti nell’intreccio e non sempre i dialoghi appaiano credibili e realistici.
Lo spettatore dovrebbe subito entrare, secondo le aspettative degli autori, in pieno pathos narrativo e coinvolto dai personaggi e dall’atmosfera tra il noir e dark, ma ciò non avviene.
I personaggi sono sovra caricati determinando così una tensione narrativa eccessiva nei toni e nello sviluppo.
Giulia Michelini si cimenta in un ruolo difficile, buttandosi nella storia con talento e intensità attraverso la sua usuale recitazione “nervosa” e di pancia, ma non sempre riesce a convincere e far nascere il coinvolgimento con il pubblico.
Nina è un personaggio tormentato dal passato e dalla perdita della madre, ci vuole “freddezza”e distacco per renderlo credibile e l’attrice romana, seppure di valore, tende in alcune a sovraccaricare la recitazione.
E’ancora la prima puntata, probabilmente il personaggio subirà evoluzioni, limitandoci a quello che abbiamo visto, possiamo dire che Giulia Michelini è promossa con riserva.
Il resto del cast composto da apprezzati professionisti è sicuramente di qualità, ma è presto per esprimere un giudizio definitivo, ma al momento presentano più luci che ombre.
Alla fine della prima puntata lo spettatore magari non sarà rimasto incantato, ma probabilmente continuerà a seguirlo anche solo per sapere che fine faccia la nostra protagonista dispersa nel “bosco”.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

I confess, I go back to writing fiction Italian after seeing True Detective is complicated.
I feel like Icarus, as a fallen angel from heaven, or if you like a child who has suddenly taken a nice toy.
The yellow kind and have beautiful Italian Tv spent together: Maigret with Gino Cervi, Ubaldo Lay with Lieutenant Sheridan and today Zingaretti with Montalbano.
Today couch potato tastes have changed, become more demanding and complicated.
Write a yellow is not for everyone. Nailing the viewer in front of the TV is even more difficult.
Now we tend to mix genres, there is no longer the classic thriller.
Pietro Valsecchi and Taodue have laid down the gauntlet with “Il Bosco” mini series in 4 episodes presented yesterday evening premiere at the Rome Fiction Fest starring Giulia Michelini.
Giulia Michelini Nina Ferrari is a young psychology professor who, after having studied abroad he decided to return home to teach and especially hoping to solve the mystery of the death of his mother Cecilia took place years earlier.
An event which strongly influences the girl, causing anxiety crisis that forced her to take drugs continuously.
The drama starts immediately in the “fourth” with the scene of a dramatic escape in the woods of a girl being chased by a mysterious masked man with a knife (if you have seen the movie “Scream”, you can make a ‘bad idea’) under the horrified eyes of Nina.
The girl named Samantha turns out to be a student of the university campus. Nina realizes that behind the escape, hides a mystery and offers of help the girl, but to be brutally murdered before they can meet.
The surveys are conducted by the inspector Damiani (Andrea Sartoretti) that does not underestimate the murder hypothesis advanced by Nina.
The first suspicion falls on Alex Corso (Claudio Joey), a former convict sentenced for the murder of his girlfriend twenty years earlier and returned to town with a thirst for revenge.
Ninna collides with reality on one side of the campus, a place of mysteries and secrets and the other with a problematic relationship with his father Peter, a rich industrialist (Marescotti) decided to remarry with the ambiguous and greedy Sandra Ceccarelli.
The Bosco has the ambition to be at the same time and paranormal thriller, but the mix at least in the first episode was not convincing. The script has its limitations and is not always in the interweaving dialogues appear credible and realistic.
The viewer should immediately get in, according to the expectations of the authors, in full pathos narrative and the characters involved and the atmosphere between noir and dark, but it does not.
The characters are over-loaded thus causing excessive tension in tone and narrative development.
Giulia Michelini engages in a difficult role, throwing himself into history with talent and strength through his usual acting “nervous” and belly, but not always able to persuade and give birth to her involvement with the public.
Nina is a character haunted by the past and the loss of his mother, it takes “coldness” and detachment to make it believable and the Roman actress, although of value, it tends to overload in some acting.
It is still the first episode, the character probably will undergo changes, limiting ourselves to what we have seen, we can say that Giulia Michelini is promoted conditionally.
The rest of the cast consists of esteemed professionals is definitely quality, but it is early to make a definitive judgment, but at the moment have more lights than shadows.
At the end of the first episode the viewer is left enchanted maybe not, but it probably will continue to follow him even to know that the end face of our hero lost in the “forest”

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