165. Pechino Express – Un assassino nell’Ombra(Manuela Dicati)

pechino

Ci si accorge d’essere vecchi o comunque non in linea con le mode e con la pancia del Paese anche da quali programmi non si vedono in TV. Ieri sera, con notevole ritardo ho scoperto su Rai 2 Pechino Express e ho preso atto d’essere un teledipendente “old style”.
Gli echi di Pechino Express, giunto alla terza edizione, erano arrivati alle mie orecchie, ma da vero snob mi ero rifiutato di vedere l’ennesimo reality, con “i morti di fama”.
Ebbene ieri sera dopo pochi minuti d’attenta visione con occhio e mentre con l’altro scrutavo i compulsivi tweet del pubblico mi sono reso conto del mio errore.
Per prima cosa “Pechino Express” non è un reality show, non c’è nessun televoto alla fine della puntata per decidere chi eliminare. Ogni puntataè registrata ed è se vogliamo proprio definirlo è un “road reality”.
Condotto brillantemente da Costantino della Gherardesca, già corrente alla prima edizione, lo spettatore è catapultato nell’affascinante e misterioso Oriente.
“Pechino Express” ha l’obiettivo di far scoprire un mondo sconosciuto, ricco di tesori naturali e non a una platea che difficilmente li vedrebbe dal vivo.
I concorrenti composti da coppie, forse in parte “morti di fama” e sicuramente costretti dalla rata di mutuo, si mettono in gioco in quest’avventura al limite delle loro forze fisiche e mentali.
I viaggiatori non vengono solo dallo show business, ma anche dalla società civile e dalla “strada”.
Così ieri sera abbiamo conosciuto le varie coppie:gli Eterosessuali, i Benestanti Le Cattive, gli Sposini, i Coreografi, i Fratelli, le Immigrate, le Cougar.
Nessuno è veramente “famoso”, se ci eccettua le popolari Eva Grimaldi e La Pina, ma in poco tempo gli altri “protagonisti” mi sono diventati familiari coinvolgendomi nelle loro disavventure.
Le regole sono poche e chiare: i viaggiatori hanno a disposizione un euro al giorno e per muoversi possono chiedere solo passaggi e per dormire devono chiedere ospitalità.
Le telecamere seguono con un ritmo costante e avvolgente le vari fasi della gara, mostrando le difficoltà, sfoghi e reazioni dei viaggiatori in continuo rapporto con i locali e soprattutto con la incantevole natura.
Anche se in differita, le emozioni bucano lo schermo e trasportano lo spettatore in una realtà diversa e unica. Non si può non tifare, ridere e sostenere gli sforzi dei viaggiatori.
Ieri sera il popolo di Twitter ha già cominciato a stilare le classifiche dei più concorrenti cool e si sono già delineate le fazioni.
Seppure sia già la terza edizione, il programma conserva freschezza , brillantezza e innovazione, riuscendo a coniugare insieme intrattenimento e divulgazione.
I testi sono ben scritti, diretti e coinvolgenti grazie a una regia che riesce a sfruttare al massimo le meraviglie naturali con puntuali t e opportune sequenze e primi piani.
Costantino Della Gherardesca si muove con eleganza e ironia, riuscendo con i giusti tempi a rompere il pathos della gara. E’ in continua crescita artistica.
Con “Pechino Express” abbiamo due certezze:E’ ancora possibile fare un programma diverso,rock e originale sulle reti generaliste e che finalmente l’agricoltura può recuperare le braccia perse per strada.
I viaggiatori devono arrivare a Balì e anche i teledipendenti più pigri e indolenti non potranno almeno con il pensiero accompagnarli e sostenerli, perché dopo “Pechino express”, l’Oriente diventa di casa.
Stasera alle 21 10 su Rai due il viaggio continua.

We notice, however, of being old or not in line with the fashions and the belly of the country as well as which programs you do not see on TV. Last night, I found a considerable delay on Rai 2 Beijing Express and I have taken note of being a couch potato “old style”.
The echoes of Beijing Express, now in its third edition, had come to my ears, but as a real snob I refused to see yet another reality, with “the dead of fame.”
Well last night after a few minutes of attention with eye and vision while with the other I searched the compulsive tweet of the audience, I realized my mistake.
First “Beijing Express” is not a reality show, there is no remote voting at the end of the episode to decide who to eliminate. Each puntataè registered and if we want to call it is a “road reality.”
Led brilliantly by Constantine Gherardesca, already current in the first edition, the viewer is catapulted in the fascinating and mysterious East.
“Beijing Express” aims to discover an unknown world, full of natural treasures and not to an audience that hardly would see them live.
The participants consist of couples, perhaps in part “died of fame” and certainly forced by the installment loan, are put into play in this adventure to the limits of their physical and mental strength.
Travelers are not only from show business, but also by civil society and the “road”.
So last night we met various couples: the Heterosexuals, the Wealthy , The Bad, The Honeymooners, the choreographers, the Brothers, the Immigrant, the Cougar
No one is really “famous”, if there except for the popular Eva Grimaldi and La Pina, but in a short time the other “players” I have become familiar involving me in their misadventures.
The rules are few and clear: travelers have access to a euro a day and can move to steps and ask only for sleeping should ask for hospitality.
The cameras followed with a steady pace and embracing the various stages of the race, showing the difficulties, rashes and reactions of travelers in continuous relationship with the locals and especially with the charming nature.
Although delayed, the emotions pierce the screen and transport the spectator into a reality different and unique. It is impossible not to cheer, laugh and support the efforts of the travelers.
Last night the people of Twitter has already started to draw up the charts of the most cool and competitors have already outlined the factions.
While it is already the third edition, the program preserves freshness, brilliance and innovation, combining together entertainment and disclosure.
The texts are well written, directed and engaging by a director who manages to make the most of the natural wonders you with timely appropriate sequences and close-ups.
Constantine Gherardesca moves with elegance and irony, succeeding with the right time to break the pathos of the race. It ‘continues to artistic growth.
With “Beijing Express” there are two certainties: E ‘can still do a different program, and original rock on general networks and finally agriculture can recover arms fell by the wayside.
Travelers should arrive at the Bailiff and even couch potatoes lazy and slothful can not at least thought to accompany and support them, because after “Beijing Express”, the East gets home.
Tonight at 21 on 10 Rai due the journey continues.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

Un assassino nell’Ombra è un libro scritto da Manuela Dicati, auto pubblicato nel Gennaio 2014 e disponibile anche sulla piattaforma Amazon.
Quando si scrive un libro un momento difficile è scegliere il titolo, ma sicuramente è più complesso per l’autore e casa editrice capire come lanciarlo sul mercato e in quale genere inserirlo.
Si dice che in questo momento in Italia si vendono solo certi generi: romance, paranormal e fantascienza. Così la creatività dell’autore è sfruttata e il lettore è costretto a sbadigliare per la pochezza dell’offerta. Ho conosciuto Manuela Dicati nella veste di blogger e ne ho subito apprezzato lo stile e la sensibilità per come raccontava i libri degli altri esordienti.
Così incuriosito, le ho chiesto quale suo libro mi consigliava per conoscere anche le doti della scrittrice.
La scelta è ricaduta su questo libro presentato da Amazon, nonostante il titolo, come romance.
La protagonista della nostra storia è Michela, giovane donna di 26 anni, co proprietaria di un elegante ristorante a Firenze con l’amica Chiara e neo inquilina in un tranquillo stabile.
La sua vita sembra in apparenza felice e serena, quando un ladro tenta d’entrarle in casa in pieno giorno. Tentativo sventato dal suo vicino di casa, Gabriele Vittori, burbero ispettore di polizia.
Lo spiacevole episodio diventa galeotto e i due giovani in poco tempo si scoprono attratti e reciprocamente innamorati. Ben presto la vita di Michela viene sconvolta,perché dopo il furto, viene aggredita e in seguito rischia la vita in un drammatico incidente automobilistico. Vittori e il suo coraggioso collega Raffaelle inizieranno la caccia al misterioso e sanguinario Killer che pur di realizzare i suoi scopi, non esita a uccidere e compiere devastazioni. L’indagine è complessa e articolata, Gabriele scopre il doloroso passato di Michela, vittima di violenze fisiche e psichiche da parte di un ex fidanzato, un corrotto avvocato.
Michela è ovviamente segnata dal suo passato e solo grazie all’amore di Gabriele troverà la forza per liberarsi dei suoi fantasmi e del dolore. Una storia d’amore che stravolge anche il mondo del rude Vittori, fino ad allora impegnato solo con il suo lavoro e in relazioni di poco conto.
Il libro alterna e mescola con efficacia romanticismo e azione, riuscendo a tenere alta e costante l’attenzione del lettore. Lo stile di Manuela è semplice, diretto e appassionato. La struttura del romanzo convince dando spunto nel complesso a un buon pathos narrativo.
Personalmente ho apprezzato l’elemento thriller su quello romance e ritengo che Manuela dovrebbe insistere e specializzarsi nel settore. La capacità di dare profondità e anima ai suoi personaggi, lascia vedere un talento inespresso. Il romance ne limita le qualità e nel particolare emoziona solo a tratti.
Il finale è incalzante e coerente con la storia, regalando la giusta dose d’emozione.
“Un assassino nell’Ombra” è il giusto romanzo per chi vuole passare una serata a sognare, ma senza cadere nel melenso.

A murderess Shadow is a book written by Manuela Dicati, self published in January 2014 and also available on the Amazon platform.
When writing a book is a difficult time choosing the title, but it certainly is more complex for the author and publisher figure out how to launch it on the market and what kind add.
It is said that at this time in Italy will sell only certain genres: romance, paranormal and science fiction. So the creativity of the author is exploited and the reader is forced to yawn for the paucity of supply. I met Manuela Dicati in the role of blogger and I immediately loved the style and sensitivity to other people’s books as telling newcomers.
So intrigued, I asked her what her book advised me to also know the qualities of the writer.
The choice fell on this book by Amazon, despite its title, as romance.
The protagonist of our story is Michael, a young woman of 26 years, co owner of a chic restaurant in Florence with her friend Clare and neo tenant in a quiet building.
His life seems happy and peaceful in appearance, when a thief tries to enter them home in broad daylight. An attempt was foiled by his neighbor, Gabriel Vittori, gruff police inspector.
The unpleasant episode becomes convict and the two young people in a short time and find themselves attracted to each other in love. Soon the life of Michael is upset, because after the theft, is attacked and later risks his life in a tragic automobile accident. Vittori and his brave colleague Raffaelle begin the hunt for the mysterious and bloodthirsty killer who in order to accomplish its purposes, does not hesitate to kill and carry devastation. The investigation is complex and intricate, Gabriel discovers the painful past of Michael, the victim of physical and psychological violence by a former boyfriend, a corrupt lawyer.
Michela is obviously marked by his past, and only through the love of Gabriele find the strength to get rid of his ghosts and suffering. A love story that distorts even the world’s rude Vittori, until then only engaged with his work and in relationships of little consequence.
The book alternates and mixes with romance and action effectiveness, managing to hold high and constant attention of the reader. Manuela’s style is simple, direct and passionate. The structure of the novel as a whole convinces giving inspiration to a good narrative pathos.
I personally enjoyed the thriller element of the romance, and I think that Manuela should insist and specialize in the industry. The ability to give depth and soul to his characters, lets see an untapped talent. The romance has limited the quality and in particular excites only occasionally.
The finish is relentless and consistent with the story, giving the right amount of emotion.
“A murder in Shadow” is the right novel for those who want to spend an evening dreaming, but without falling into the silly.

 

manuela

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2 pensieri su “165. Pechino Express – Un assassino nell’Ombra(Manuela Dicati)

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