164. Arance e Martello

diego bianchi

Il biglietto d’acquistare per “Arance e martello” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

• “Arance e martello” è un film del 2014 scritto, diretto e interpretato da Diego Bianchi ,prodotto dalla Fandago e Rai Cinema, con: Giulia Mancini, Lorena Cesarini, Francesco Acquaroli,Luciano Miele,Ludovico Tersigni.Emanuele, Grazioli,Antonella Attili,Stefano Altieri, Ilaria Spada,Giorgio Tirabassi.
Una chance non si nega a nessuno. Il cinema è l’industria dei sogni e a volte di miracoli.
Non tutte le ciambelle vengono con il buco. Diego Bianchi dopo aver vinto le scommesse professionali come blogger, opinionista e aver avuto il merito di aver creato il gioiello e fenomeno televisivo“Gazebo”, ha tentato l’exploit anche al cinema usando i suoi talenti ed esperienze.
Stavolta per il simpatico nostalgico comunista l’operazione non è riuscita pienamente.
“Arance e Martello” è la versione cinematografica di Gazebo, avendo però a disposizione degli onesti e capaci attori che per la critica potrebbero essere definiti di seconda fascia.
Il film è ambientato a Roma nella calda e complicata estate del 2011, quando lo spread era diventata la parola più in voga sotto l’ombrellone degli italiani e il governo Berlusconi stava per entrare nell’ultimo chilometro di vita e nella opinione pubblica la nausea da politica era ai massimi livelli. Eppure al quartiere a San Giovanni, il vero problema è il rischio chiusura del mercato. I commercianti alla notizia della delibera comunale sono sul piede di guerra, sedotti e abbandonati dalla Destra, cercano il sostegno della sezione PD del quartiere. Inizia cosi una grottesca e a tratti surreale giornata di politica e poi di lotta nel quartiere. I dirigenti PD dopo un accaldato dibattito non si dimostrano all’altezza del compito e così i commercianti furenti decidono d’occupare la sezione per attirare l’attenzione dei media e del sindaco. Nonostante gli sforzi e l’ardore dei bottegai l’esito dell’occupazione non porterà gli effetti sperati.
Diego Bianchi sceglie di raccontare una Roma verace e indolente attraverso gli uomini e le donne di un mercato di un quartiere storicamente di sinistra. L’uso del dialetto romano, seppure simpatico, incide alla fine sulla fruibilità e godibilità del film, rischiando di diventare di difficile comprensione sopra la linea gotica.
Se la prima parte del film è frizzante, divertente e particolare con le interviste di Diego tra i vari banchi del mercato, dove emerge l’ironia e l’indolenza romana, invece nella seconda parte la struttura narrativa si sfalda, diventando caotica e confusa. La sceneggiatura ha sicuramente un elemento originale e un’iniziale freschezza, ma perde poi d’ incisività e interesse, cadendo in stereotipi regionali e politici così facendo scemare l’attenzione e coinvolgimento del pubblico.
L’esordio di Bianchi alla regia è nel complesso dignitoso:brillante nella prima parte e arruffato nel finale. “Arance e martello” è’ un prodotto di respiro più televisivo che cinematografico, con  evidenti limiti nella struttura narrativa, ma capace comunque di strappare qualche risata al pubblico in sala
E’ un film corale, dove l’intero cast si muove con talento ed efficacia nel rappresentare e raccontare un mondo particolare e umorale. Bianchi ha il merito di metterli in scena tirando fuori da tutti il meglio, riuscendo almeno nella prima parte a garantire un buon livello comico .. Una menzione particolare la merita Ilaria Spada per il ruolo della “ricercatrice” sui generis.
Lo spettatore, forse un po’ assonnato alla fine, raccoglie almeno in parte il messaggio del film svegliandosi e prendendo atto che almeno a Roma con Francesco Totti, l’ideologia non è finita.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

The ticket purchase for “Oranges and hammer” is: 1) gave Tribute 2) Tribute 3) In the afternoon 4) Reduced 5) Always
• “Oranges and hammer” is a 2014 film written, directed by and starring Diego Bianchi, produced by Rai Cinema and Fandago with: Giulia Mancini, Lorena Cesarini, Francesco Acquaroli, Luciano Miele, Ludovico Tersigni.Emanuele, Grazioli, Antonella Attili , Stephen Altieri, Ilaria Spada, Giorgio Tirabassi.
A chance is not denied to anyone. Cinema is the industry of dreams and sometimes miracles.
Not all donuts come with the hole. Diego Bianchi after he won the bet as professional blogger, commentator and have had the merit of having created the jewel and television phenomenon “Gazebo”, tried the exploit to the movies using his talents and experiences.
This time for the cute nostalgic Communist operation has failed completely.
“Oranges and Hammer” is the film version of Gazebo, though he must be available to the honest and capable actors for criticism might be called second tier.
The film is set in Rome in the hot and difficult summer of 2011, when the spread had become the buzz word under the umbrella of the Italians and Berlusconi’s government was about to enter the final kilometer of the life and public opinion nausea from policy was at the highest level. Yet the district to St. John, the real problem is the risk of closure of the market. The traders at the news of the municipal resolution are on a war footing, seduced and abandoned by the Right, seek the support of the PD section of the neighborhood. So begins a bizarre and sometimes surreal day policy and then fight in the neighborhood. The leaders PD flushed after a debate does not show up to the task and so furious traders decide to occupy the section to attract the attention of the media and the mayor. Despite the efforts and enthusiasm of the shopkeepers the outcome of the occupation will not bring the desired effect.
Diego Bianchi chooses to tell a true Rome and sluggish through the men and women of a market in a neighborhood historically left. The use of Roman dialect, although sympathetic, eventually affects the usability and enjoyment of the film, threatening to become difficult to understand over the Gothic Line.
If the first part of the film is crisp, funny and special interviews with Diego between the various market stalls, where the irony is apparent indolence and Roman, instead of in the second part the narrative structure falls apart, becoming chaotic and confusing. The script was definitely an original and an initial freshness, but then loses d ‘incisiveness and interest, falling into stereotypes and regional politicians in so doing diminish the attention and involvement of the public.
The directorial debut of Bianchi overall is decent: brilliant in the first part and tousled finish. “Oranges and hammer” is’ a product with a more film and television, with the obvious limitations in the narrative structure, but nonetheless able to snatch a few laughs to the audience
It ‘an ensemble film, where the entire cast moves with talent and effectiveness in representing and tell a particular world and humoral immunity. Bianchi has the merit of putting them on stage pulling out all the best, succeeding at least in the first part to ensure a good comedian .. A special mention deserves Ilaria Spada for the role of “researcher” sui generis.
The audience, perhaps a little ‘sleepy eventually collects at least in part the message of the film waking up and taking note that at least in Rome with Francesco Totti, the ideology is not over.

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