160. Condannato a morte

cerino

Condannato a morte” è uno spettacolo teatrale di Davide Sacco tratto dal romanzo di Victor Hugo “L’ultimo giorno di un condannato a morte”, musiche di Davide Sacco, scene di Luigi Sacco con Orazio Cerino
La vita è sacra. La giustizia è uguale per tutti. Lo stato deve garantire la sicurezza del singolo cittadino. Sono un conservatore, voto da sempre destra e sarei favorevole a estendere il 41 bi(carcere duro per i mafiosi) ai reati di sangue, pedofilia e violenza sulle donne.
La pena di morte è per molti un barbarie, una mostruosità giuridica da condannare senza se e senza ma.
Se togliere la vita di una persona,in linea di principio e a freddo, è sicuramente un atto grave e drammatico, mi chiedo, sommessamente, se si debba considerare un assassino, uno stupratore e un pedofilo un “essere umano” e non un animale, con tutto il rispetto per gli innocenti animali.
Nel corso degli anni ci sono stati infuocati discussioni sul tema in punta diritto e non di principio.
Uno Stato di diritto può prevedere nella sua legislazione la pena di morte?
Iran, Arabia Saudita, Iraq, Cina sono i Paesi “Leader” per questa “pratica”.
Personalmente ho un “approccio” americano sulla condanna a morte, ma mi batterò sempre affinchè ci sia una giustizia giusta ed efficace. Troppi errori ci sono state negli anni. Troppi innocenti giustiziati, troppe sentenze frettolose sono state emesse.
Con questo spirito ieri ho assistito a questo spettacolo all’interno della kermesse romana “Fontanone Estate” al Gianicolo
Amnesty International è da anni in prima fila nella battaglia per la moratoria nel mondo e ieri sera un Suo rappresentate prima dello spettacolo ha dato alcune “cifre” sulla condanna a morte nel mondo e soprattutto ha spiegato gli sforzi del movimento per bloccare le innumerevoli esecuzioni.
“Condannato a morte” per usare un espressione cara al nostro Adriano Celentano, è sicuramente uno spettacolo rock. Lo spettatore entra subito nel cuore del problema attraverso le parole e soprattutto il volto e la fisicità del protagonista, Orazio Cerino.
Cerino porta in scena con forza e talento, la paura, l’angoscia e i pensieri di un giovane uomo condannato al patibolo in una Francia giustizialista e post rivoluzionaria.
E’ un monologo incalzate, teso e abbastanza coinvolgente. Cerino è nello stesso tempo carnefice, vittima e spettatore dell’evento.
Ho avuto modo di vedere e conoscere Orazio lo scorso luglio, al Roma Fringe Festival durante un altro monologo. L’attore campano, nonostante la giovane età, dimostra d’avere una maturità artistica non indifferente. Ha una notevole capacità scenica e riesce ad alternare in uno stesso spettacolo dramma e commedia senza mai eccedere.
Segnatevi il suo nome, ne sentiremo parlare.
L’adattamento teatrale, forse, ha bisogno di un ulteriore rifinitura, seppure scritta in maniera diretta e creativa non sempre ha un ritmo costante e in alcuni momenti risulta sopra le righe.
La regia è particolare, aggressiva e innovativa, ma paradossalmente è anche il suo limite, per il tipo di testo sarebbe servito un approccio più “conservatore”.
“Condannato a morte” qualunque sia la vostra opinione, merita d’essere visto e con il suo finale pone la domanda “principe” allo spettatore : è giusto uccidere perché così ha stabilito lo Stato?

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

Sentenced to death “is a play by David Sacco on the novel by Victor Hugo,” The Last Day of a Condemned Man “, music by David Sacco, Luigi Sacco scenes with Horatio Cerino
Life is sacred. Equal justice for all. The state must guarantee the security of the individual citizen. I am a conservative, vote always right and I would be in favor of extending the 41 bi (imprisonment for the mafia) offenses of blood, child abuse and violence against women.
The death penalty is for many a barbarism, a legal monstrosity to be condemned without ifs and buts.
If you take the life of a person, principle, and cold, it’s definitely a serious and dramatic, I ask, quietly, whether we should consider a murderess, a rapist and a pedophile a “human being” and not an animal, with all due respect for the innocent animals.
Over the years there have been discussions on the topic in fiery tip law and not of principle.
A state law may provide by law for the death penalty?
Iran, Saudi Arabia, Iraq, China are the countries “Leader” for this “practice.”
Personally, I have an “approach” on the American sentenced to death, but I will fight forever for there to be a fair and effective justice. There have been too many mistakes over the years. Too many innocents executed, too many hasty judgments were issued.
With this in mind yesterday I witnessed this spectacle in the Roman festival “Fontanone Estate” on the Janiculum
Amnesty International has for years been in the forefront of the battle for the moratorium in the world and last night a your representative before the show gave some “figures” on the death penalty in the world and especially explained the efforts of the movement to stop the countless executions.
“Sentenced to death” to use an expression dear to our Adriano Celentano, it is definitely a rock show. The viewer goes right to the heart of the problem through the words and especially the face and the physicality of the protagonist, Horace Cerino.
Cerino brings to the stage with strength and talent, fear, anxiety and thoughts of a young man condemned to the gallows in a post-revolutionary France and executioner.
It ‘a monologue badgered, tense and quite addictive. Cerino is both executioner and victim spectator event.
I got to see and learn about Orazio last July, at Rome Fringe Festival during another monologue. The actor Campania, despite his young age, proves to have a considerable artistic maturity. He has a remarkable ability to alternate between stage and can show in the same drama and comedy without ever overdoing it.
Write down his name, I will hear.
The stage adaptation, perhaps, needs further refinement, though written in a direct and creative does not always have a steady pace and at times is over the top.
The direction is particularly aggressive and innovative, but also, paradoxically, is its limit, for the type of text would serve a more “conservative”.
“Sentenced to death” whatever your opinion, deserves to be seen and with his final asks the question “prince” to the viewer: is it right to kill because it has determined the state?

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