152. Che ci importa del mondo (Selvaggia Lucarelli)

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“Che ci importa del mondo” è un libro scritto da Selvaggia Lucarelli e pubblicato  nel aprile 2014 da Rizzoli. Sono una persona pigra, indolente, diversamente ignorante, teledipendente e alquanto snob.Conosco”televisivamente”Selvaggia Lucarelli da tempo. La sua”fisicità”dirompente e la sua eloquentia corrosiva sono sicuramente i “quid” che le hanno permesso d’emergere nel tubo catodico e soprattutto sul web. Confesso che prima di leggere il suo secondo romanzo, non conoscevo il “suo talento” come  scribacchina e nonostante l’eco del  successo del suo blog mi sia arrivata all’orecchio non mi ero mai soffermato a dare un’occhiata. Sono un uomo di destra, ma del giornale “Libero” guardo giusto i divertenti e irriverenti titoli. Così dovendo scegliere quale libro d’acquistare per trascorrere il mio ferragosto sotto l’ombrellone, ho voluto dare fiducia alla Lucarelli. La mia fiducia è stata fin da subito ben riposta, infatti ho  subito conosciuto il variopinto mondo di Viola Agen, giovane  donna di 38 anni, opinionista di un famoso e popolare show televisivo, madre di Orlando  maturo e posato bambino di otto anni e soprattutto mi sono divertito con la ingarbugliata e intensa vita sentimentale della donna. Ambientato  a Milano durante la campagna elettorale per il nuovo sindaco, Viola, suo malgrado, sarà coinvolta nell’agone politico divisa tra amori passati e futuri. Il lettore conosce il suo ex marito infantile e rancoroso Fabio, il gruppo Testuggine(Ilaria, Ivana, Anna) che con la protagonista si sostengono  e si consigliano a vicenda nelle loro rispettive disavventure amorose. Lo stile della Lucarelli è colloquiale, leggero, semplice e diretto. Non è certamente una lettura impegnata e probabilmente non vincerà il Nobel per la letteratura, ma il libro ha un discreto ritmo e si legge con piacere, anche se forse  nella parte finale “il brodo è stato allungato troppo”. Non so quanto ci sia di autobiografico nel libro e quante similitudini ci siano tra Viola e l’autrice, ma non si può non notare come Viola sia diventata madre, forse, senza averci riflettuto attentamente colpita da un “raptus romantico”. La protagonista si impegna costantemente e passione in questo “ruolo”. Cresce e matura insieme a suo figlio Orlando. Ogni giorno è una sfida e un’avventura che riesce , anche se a fatica, a superare. Viola è anche una donna però, nonostante un matrimonio lampo, un ex fidanzato importante che la nascondeva al mondo perché “impresentabile”, sogna l’amore e soprattutto d’innamorarsi.E’ un libro forse più rivolto al mondo femminile, ma comunque qualche informazione interessante la lascia al lettore maschile. Sono un terrone, “pratico” poco Milano e sicuramente non sono glamour quanto la protagonista, ma  mi permetto, sommessamente, di dare un suggerimento alla signora Lucarelli e a tutte le donne simili a Viola: Provate a scendere “la linea gotica” e a concedere  cinque minuti del vostro tempo anche ai “giovani anziani” con i capelli radi e con la pancia da cummenda, credetemi, scoprirete un mondo. Magari non avete una proposta di matrimonio immediata, ma almeno un  invito a pranzo è garantito e sicuramente vi sarà proposto con una telefonata, perché noi “giovani anziani” crediamo ancora al corteggiamento “old style”. Ho trascorso un bel Ferragosto anche per merito di Selvaggia Lucarelli e  per una “blogger appariscente” non è cosa da poco, almeno credo.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin” :http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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