97. E la chiamano “Depressione”…

williams 2

Quando ieri notte,ho letto che l’attore Robin Williams era stato trovato morto nella sua casa per sospetto suicidio, davanti alla mia mente sono passate tante immagini di film che hanno accompagnato la mia vita e sul mio volto è apparso un sorriso amaro. Quando poi sono arrivate le prime agenzie di stampa in cui si diceva che Williams da tempo soffriva di”depressione”, ho scosso la testa, mi sono accesso un sigaro e ho pensato quante sciocchezze si sarebbero scritte nelle successive ore.L’uomo della strada pensa che “essere depresso” significhi stare chiuso in casa, nella propria camera a guardare il soffitto e magari non lavarsi e abbruttirsi. Magari fosse “solo” questo..La depressione è soprattutto una malattia dell’anima prima che di mente. L’anima, per chi crede, è la scintilla divina in noi. L’anima è fragile, piccola, ingenua di fronte al mondo. Nessuno sa come succeda, ma l’anima si ammala e raramente guarisce. La depressione è solo la conseguenza medica e psichiatrica di questo stato .La depressone è “comunista”, colpisce tutti senza guardare al ceto sociale. Quando l’anima si ammala, diventiamo lentamente zombi nella vita di tutti i giorni.
Lavoriamo, mangiamo, parliamo, magari facciamo l’amore, ma dentro di noi c’è il deserto. L’uomo della strada pensa che i soldi e la popolarità renda immuni dalla depressione e che un uomo ricco non abbia diritto ad essere infelice o triste. Il classismo sociale nell’infelicità è capovolto.
L’estate è la stagione peggiore per chi soffre di questo male, il dolore diventa insopportabile e fastidioso. Vedi il mondo sorridere e tu invece sei schiacciato dal dolore e dall’oppressione.
Io amo la vita, eppure per ben 2 volte sotto l’effetto di crisi psicotica ho tentato di chiudere la mia “fiction”.
Chi è innocente scagli la prima pietra. Possiamo convivere con questa malattia, ma è una “Bestia” subdola che riappare quando pensi d’averla sconfitta definitivamente
Nessun psichiatra per quanto bravo potrà mai capire e comprendere cosa prova e sente chi ha dentro di sè il vuoto.
Chi sceglie di porre fine alla propria vita, compie un gesto ,che personalmente non condivido perchè fatto mentre stai male, ma che ovviamente rispetto. Il libero arbitrio è anche questo.
Il suicidio è ‘l’ultimo disperato gesto per dire al mondo quanto una persona stia soffrendo.
Ogni giorno nel mondo migliaia di persone lottano per vivere e si iniettano veleno (chemioterapia) per uccidere il cancro.
I malati di cancro sono i veri amanti della vita e i più ottimisti che abbia mai conosciuto e mi hanno insegnato tanto, quando ho dovuto accompagnare mio padre nella sua via crucis nei vari reparti oncologici.
Non so dove sia adesso Robin Williams , ma spero di cuore che almeno sia tornato a sorridere e magari sta facendo uno show con gli altri suoi amici e colleghi che prima di lui hanno fatto compiuto questa drammatica scelta.
Buon Viaggio Robin. Nano Nano

Vittorio De Agro presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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