146. Bianca come il latte Rossa come il sangue (Alessandro D’Avenia)

d'avenia

“Bianca come il latte Rossa come il sangue” è un libro scritto da Alessandro D’Avenia e pubblicato nel 2010 dalla Mondadori.

L’adolescenza è nello stesso tempo un’epoca bella e drammatica. Tutte le emozioni sono vissute al massimo e non esistono le sfumature.  A sedici anni ci sentiamo  padroni del mondo e quasi invincibili. Siamo noi  soli contro il mondo. Personalmente i miei sedici anni non li rivivrei, troppo tempo inutile impegnato  a discutere con mio padre e a subire etichette dal resto del mondo. Sedici anni non sei più un bambino e neanche un uomo, eppure cominci a sentire le emozioni e farti delle domande di quest’ultimo. Quanti sociologi, psicologi in TV e sui giornali cercano di spiegarci cosa pensano e provano gli adolescenti e soprattutto come i genitori dovrebbero comportarsi con loro. Lo scorso anno ho visto il film tratto dal romanzo  perchè attratto dalla buona campagna pubblicitaria e dalla colonna sonora dei Modà, ma uscendo dalla sala onestamente ero rimasto poco colpito e coinvolto dalla trama e nel complesso abbastanza deluso, se si eccettua la buona prestazione dell’intensa e bella Aurora Ruffino nel ruolo di Silvia. Così quando qualche settimana fa la mia amica Marilù mi ha regalato il libro, ero un po’ dubbioso, ma come spesso capita se ti liberi del pregiudizio, puoi andare oltre e vedere l’essenza di qualunque cosa.

Dimenticatevi il film,il libro è davvero un’altra cosa non solo nella forma, ma soprattutto nello spirito.  D’Avenia ci porta nel mondo di Leo, sedicenne alle prese con il primo grande amore, ma soprattutto con la vita e come crescere e diventare un giovane uomo.Lo stesso protagonista ci racconta il suo anno scolastico scandito dalla cotta per l’eterea Beatrice dai bei e lucenti capelli rossi, dalla compagnia della dolce e paziente amica Silvia e dalle partite di calcetto con l’amico Niko e con la rituale e difficile comunicazione con i genitori. Leo è innamorato di Beatrice, un sentimento nuovo e forte che lo investe e lo trasforma.Beatrice è il centro del suo mondo, non sa come farsi notare, sogna d’essere osservato e ricambiato.  Leo non ama studiare come  quasi tutti gli adolescenti, ma una supplenza improvvisa lo porta a conoscere “Il Sognatore”, nuovo professore di storia e filosofia. Dopo l’iniziale diffidenza e antipatia, Leo trova nel Sognatore, una guida e soprattutto una spalla per comprendere la complessità della vita e  come tramutare i propri sogni in progetti. Leo è costretto a confrontarsi con il pensiero della Morte quando scopre che l’amata Beatrice è malata di cancro. Il libro se di primo impatto può sembrare diretto a un pubblico giovane per le tematiche trattate è in vero ben più profondo. Dio, la fede e l’’accettazione del proprio destino sono i veri temi del libro descritti magistralmente con la figura di Beatrice, una giovane ragazza costretta a maturare e diventare già donna per via della sua mortale malattia. Leo accompagna l’amata nelle ultime settimane di vita e grazie alla serenità e consapevolezza raggiunta da Beatrice,  Leo riuscirà a trovare la sua strada e soprattutto a  comprendere  quanto sia Silvia sia importante nella sua vita.E’si una storia d’amore  tra due giovani, ma anche tra il protagonista e la vita.Il bianco e rosso sono colori, ma anche due facce della stessa medaglia. Il bianco rappresenta la pagina bianca della vita che tutti dobbiamo avere il coraggio d’affrontare e di vivere scrivendo ogni giorno le nostre gesta con il sangue indelebile fatto di passioni e anche di dolore. D’Avenia dimostra , seppure all’esordio, la capacità d’emozionare e coinvolgere il lettore usando una storia semplice, ma nello stesso tempo ricca di contenuti e di pathos narrativa, con un stile diretto e informale. Tutti noi siamo stati Leo e tutti abbiamo avuto una  Beatrice e vissuto un epoca fatta di sogni e ribellione.Dopo avere letto questo libro, i più giovani , forse, troveranno alcune risposte alle loro infinite domande, i “vecchietti” come me  non potranno non ricordare con un sorriso melanconico  il tempo in cui si arrossiva anche solo vedendo passare la donna amata lungo i corridoi di scuola.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”:http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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2 pensieri su “146. Bianca come il latte Rossa come il sangue (Alessandro D’Avenia)

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