137. House of Cards (Michael Dobbs)

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“House of Cards” è un libro scritto da Michael Dobbs e pubblicato in Italia da Fazi Editore.
I drogati ,spesso, vanno in crisi d’astinenza quando non posso prendere almeno una piccola dose. Anche i teledipendenti ne soffrono, specialmente d’estate,   quando gli amati i serial Tv finiscono. Quando due settimane fa si è conclusa su Sky Atlantic la prima serie di “House of Cards” con Kevin Space e Robin Wright, ho avuto la mia personale crisi. Mi mancava il feroce cinismo di Frank Underwood. Così per cercare di colmare il vuoto, ho deciso di leggere il libro di Michael Dobbs da dove tutto è partito. Le critiche letterarie erano entusiaste e così con una buona predisposizione d’animo ho affrontato questa lettura. Ebbene raramente mi è capitato di non saper dire se sia migliore la versione cartacea o la trasposizione televisiva. Sono entrambi due prodotti straordinari e sconvolgenti per pathos narrativa e capacità d’inchiodare l’attenzione del lettore/spettatore. Michael Dobbs, capogruppo del Partito Conservatore inglese durante l’era della Thatcher, con il suo romanzo d’esordio ci racconta la politica inglese e suoi lati oscuri come fosse un thriller adrenalinico e cupo, lasciando il lettore senza fiato ad ogni pagina.
Ambientato a Londra, il lettore è catapultato nella frenetica e caotica giornata delle elezioni politiche segue il testa a testa tra conservatori e laburisti dopo la caduta della Lady di Ferro. Dopo una campagna elettorale opaca e incerta, vince di misura il premer uscente conservatore Henry Collindridge. Con un ritmo diretto e incalzante conosciamo i vari personaggi della storia:la giovane e ambiziosa giornalista Mattie Storin, Charles Collindrige, l’ubriacone fratello del premier , il presidente del Partito Conservatore Lord Williams e soprattutto Francis Ewan Urquhart, cinico e calcolatore capogruppo del Partito Conservatore e l’algida moglie Mortima. Francis nutre grandi ambizioni politiche per il dopo elezioni che vengono però gelate dal premier che per garantirsi la precaria maggioranza decide di non cambiare la squadra di governo, chiedendogli di restare capogruppo. Urquhart ufficialmente accetta senza fiatare la decisione, ma in realtà inizia una partita sotterranea e spietata per distruggere il premier e sconvolgere gli equilibri politici del Paese. Urquhart conosce i punti deboli e soprattutto i vizi dei suoi “amici” conservatori e non esita a sfruttarli. Incastra il fratello del premier con una finta speculazione borsistica, convince con l’inganno e false lusinghe O’Neil responsabile delle comunicazioni del partito,cocainomane senza speranza , a collaborare al suo diabolico piano. Il capogruppo si muove con intelligenza senza lasciare tracce e uno dopo l’altro cadono i suoi avversari e la strada per diventare premier è spianata anche grazie all’’appoggio dell’avido magnate televisivo Landless.
Lo stile fluido e secco di Dobbs spinge il lettore a divorare ogni singola pagina con crescente curiosità. Il lettore, durante la lettura, scopre i retroscena, segreti e soprattutto debolezze dei politici tra scandali sessuali e sfrenata avidità. Dobbs ci presenta una realtà se vogliamo , cupa e cinica, ma fondamentalmente vera e credibile.
Ogni capitolo inizia con breve e incisiva riflessione sulla politica e sulla vita, pillole sagge e amare. Il lettore si chiede chi sia veramente Urquhart , quale etichetta darli: Cattivo, Anti eroe? Assassinio? Politico cinico e senza scrupoli? Probabilmente è tutto questo, specie è contrapposto alla figura di Mattie, forse , coscienza civile di Dobbs e di noi tutti. Il drammatico e intenso finale racconta appieno l’essenza di House of Cards, dove il confine tra giusto e sbagliato è davvero sottile, specie nella politica. Il lettore italiano alla fine del libro se da una parte ha la curiosità di sapere se Urquhart ,momentaneo trionfatore della partita,riuscirà a sfuggire alle sue malefatte, dall’altra con un amara e rapida riflessione prenda atto che nessun politico italiano attuale è all’altezza, comunque, del nostro “caro” protagonista.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”

http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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