124. Goool!

goool

Il biglietto d’acquistare per “Goool” è :1)Manco Regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre
“Goool” è un film d’animazione del 2014 scritto e diretto da Juan José Campanella, Ispirato al racconto “Memorie di un’ala destra” di Roberto Fontanarrosa.

Le prime parole che un bambino dice sono generalmente “mamma” e “papà”, ma poco dopo quasi d’istinto impara a dire “goal”, almeno così è stato per me.
Sono stato un malato di calcio, lo confesso, vivevo le sconfitte della mia squadra del cuore malissimo e mi chiudevo per giorni in camera. Invecchiando, fortunatamente, ho cominciato ad avere un approccio”zen” con le sconfitte domenicali, soffro in silenzio e mi stampo sul viso un sorriso alla “Joker” e provo a domare la passione con lo stile british.
Quando ho visto il trailer di “Goool” ho subito pensato che fosse il film giusto per mio nipote Aldo.
Se c’è una cosa che mia piace del mio ruolo di zio è poter condividere e se possibile tramandare le mie passioni ad Aldo: la Settima Arte e il calcio.
Ieri anche Francesco si è unito al gruppo e siamo andati al cinema dei Piccoli di Villa Borghese.
Il Premio Oscar Campanella con “Goool” regala una bella favola ai piccoli e ai più grandi fa rievocare i ricordi della gioventù passati a giocare con il famoso biliardino.
Il protagonista della storia è Amedeo, un ragazzo semplice ma con una infinita passione per il biliardino. Vive in simbiosi con i suoi calciatori. Vive in un piccolo paesino ed è segretamente innamorato dell’amica Laura. Un giorno il bullo Grosso sfida Amedeo a una partita e il nostro eroe lo sconfigge nettamente, provocando rabbia e voglia di rivincita in Grosso. Così anni dopo , divenuto un calciatore ricco e famoso, Grosso decide di comprare il paesino e distruggere il bar dove ha subito l’unica sconfitta della sua vita. Amedeo , aiutato dai suoi amici calciatori che hanno presa vita per magia, si oppone e sfida Grosso a giocare una partita vera per salvare il paese e per conquistare il cuore di Laura.
Il film piace e convince per il tema trattato, per la grafica e per una regia chiaramente animata da una vera passione per questo sport. Lo spettatore non può non seguire con il sorriso le avventure di Amedeo e dei suoi amici. Mai come in questo caso, le dimensioni contano poco, di fronte alla qualità e spessore dei personaggi.
La sceneggiatura è abbastanza originale e ricca anche se i dialoghi risultano prevedibili e scontati.
Campanella accompagna bene lo spettatore lungo questa favola appassionando con il biliardino, ma il film trova il suo limite nel ritmo con una partenza lenta e monocorde e solo nella seconda parte riesce ad aumentare i giri ed entusiasmare fino in fondo.
Il finale piace ed emoziona perché evita uno scontato lieto fine, ma insegna che anche le sconfitte possono essere delle vittorie.
La frase detta dall’avido manager a fine partita a Grosso, sintetizza bene , aihmè,il calcio moderno”Le stelle si spengono, gli eroi invecchiano, solo i manager sono immortali”.
Dopo aver visto “Goool” grandi e piccoli escono dalla sala, con la comune voglia di giocare a pallone e magari di vincere e di lasciare da parte per un po’ computer e affini.

Vittorio De Agrò presenta la “Notting Hill” italiana con “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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