120. La piramide di fango (Andrea Camilleri)

camilleri

“La piramide di fango” è un libro di Andrea Camilleri e pubblicato dalla Sellerio Editore lo scorso 29 Maggio.
Ho conosciuto il commissario Montalbano quattordici anni fa,su consiglio di Flavia, e fu amore a prima vista. Ho scoperto una Sicilia diversa da quella in cui sono nato e cresciuto, ho fatto la conoscenza di vari e particolari personaggi, ma soprattutto mi sono appassionato a un nuovo modo di fare indagini in salsa italiana, nonostante il dilagare dei vari CSI.
Fazio, Augello, Gallo, Livia, Catarella, Dottor Pasquano, Nicolò Zito non sono solo “i coprotagonisti” delle storie di Montalbano, inventati dalla brillante penna dello scrittore siciliano, ma sono diventanti soprattutto “amici” di famiglia che rallegrano le nostre letture da tempo.
Montalbano prima d’essere un commissario è un uomo con i suoi pregi e difetti.
Eternamente fidanzato con Livia, amante della buona cucina e un idealista malinconico e disilluso nei confronti della decadenza morale dello Stato.
Il lettore nel corso degli anni ha seguito le vicende umane e lavorative di Montalbano che spesso si sono soprapposte e soprattutto ha letto il pensiero critico e negativo di Camilleri sulla nostra classe politica attraverso i monologhi del commissario.
Questa nuova indagine inizia con un sogno premonitore di Montalbano che lo prepara a un indagine su un omicidio avvenuto dentro un cantiere.
L’indagine si rivela subito complessa e delicata. La vittima è un contabile che porta dietro di sé tanti oscuri segreti. Montalbano e la sua squadra scoprono il complesso e delicato mondo degli appalti pubblici e di quanto il business dell’edilizia faccia gola alla mafia.
L’indagine va avanti a singhiozzo, raramente lineare e spesso confusa. Risente dell’umore del commissario distratto e soprattutto preoccupato per la salute della compagna Livia, molto triste, dopo la tragica morte dell’amato Francois.
Solo quando Livia sembra riprendersi con l’arrivo in casa del cane Selene, Montalbano riesce finalmente a concentrarsi e a trovare il bandolo dell’ intrigata matassa.
Camilleri come sempre regala una storia avvincente, anche se il ritmo della storia non è regolare: dinamico all’inizio, lento nella parte centrale, accelerato, forse troppo, nel finale.
La struttura dell’indagine convince solo in parte, sebbene il tema sia interessante. Lo stile risulta ripetitivo e scontato, manca la solita zampata creativa e innovativa dell’autore.
Il finale convince abbastanza e fa riflettere, con amarezza e rabbia, come i grandi appalti permettono “scellerate” alleanze tra imprenditori e politici e “creano” una inaspettata pax mafiosa tra clan nemici.
Montalbano è nel Pantheon degli investigatori, ma soprattutto è il simbolo dell’uomo che vuole credere ancora allo Stato e soprattutto a una giustizia giusta, nonostante tutto e tutti.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

Annunci

Un pensiero su “120. La piramide di fango (Andrea Camilleri)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...