112. Godzilla

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Il biglietto d’acquistare per “Godzilla” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

“Godzilla” un film del 2014 diretto da Gareth Edwards, con Aaron Taylor-Johnson, Juilette Binoche, Bryan Cranston, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen, Sally Hawkins, David Strathairn.

Da bambino non avevo paura del buio, i film horror erano il mio piano quotidiano e adoravo i mostri. Pur non essendo un grande fan di Godzilla, mi piaceva l’idea del mostro che ogni tanto si risvegliava dal sonno e decideva di farsi “una passeggiata” nel mondo. “Godzilla” è associato all’incuria e abuso dell’uomo nell’usare l’energia nucleare
Anche se è un prodotto tipicamente commerciarle, spesso il nostro amico mostro è stato usato come bandiera contro il nucleare dalla sinistra ambientalista e degli ecologisti tout court.
“Godzilla” quest’anno ha compiuto 60 anni e non poteva non esserci un nuovo film in suo onore.
Dopo il film flop Roland Emmerich del 1998 che aveva deluso i milioni di fan, c’era tanta attesa mista a diffidenza per il film di Edwards.
Il film ambientato tra il Giappone e gli Stati Uniti parte nel lontano 1999 quando un misterioso gruppo M.O.N.A.R.C.H guidato dagli scienziati Ichiro Serizawa(Watanabe) e Dottoressa Wates(Hawkins) scopre nelle Filippine delle inquietanti crisalidi aperti di creature preistoriche. Contemporaneamente a Tokyo si verifica un gravissimo incidente in una centrale nucleare diretta da Joseph Brody(Cranston), dove morirà l’amata moglie Sandra(Binoche).
Quindici anni dopo Brody scopre, prima di morire, che l’incidente nucleare non fu naturale e come il governo giapponese ha cercato di studiare e nascondere il MUTO(creatura preistorica) che si nutre d’energia nucleare e che è incontrollabile.
Ben presto si scopre l’esistenza di due MUTI che cominciano a devastare le varie città provocando il risveglio di Godzilla, antico predatore , portando così sulla scena ben tre mostri.
L’uomo assiste così impotente alla lotta spettacolare e cruenta tra le tre creature. Emblematica è la frase di Watanabe “« L’arroganza dell’uomo è pensare che la natura sia sotto il nostro controllo e non il contrario. » e poi rivolto ai militari “Facciamoli combattere”.
Questo “Godzilla” è sicuramente più fedele alla tradizione e allo spirito del suo creatore.
Godzilla è un mostro, ma nello stesso tempo l’unico in grado di poter salvare il mondo, anche se lo fa per il suo interesse. Il film è ricco di effetti speciali e ha una bella fotografia, ma nonostante tutto ha un ritmo lento e quasi noioso. Non c’è simbiosi tra i due piani di racconto (gli uomini e i mostri). La sceneggiatura non riesce a creare pathos ed emozioni fino in fondo. Risulta prevedibile e scontata. I dialoghi sono poveri e retorici.
Le scene di battaglia tra i mostri sono ben costruite e sicuramente coinvolgono lo spettatore.
Da menzionare la scena dei soldati che si lanciano con i paracaduti in mezzo ai mostri nell’oscurità della notte, davvero suggestiva.
La regia convince abbastanza pur non avendo a disposizione una sceneggiatura valida. Ha sicuramente il merito d’aver ridato lustro all’immagine di Godzilla riportandolo agli antichi fasti con delle belle sequenze.
Il cast è anonimo e si limita a timbrare il cartellino, senza scaldare lo spettatore.
Il finale “aperto” piace perché omaggia il vincitore della battaglia e conferma quanto l’uomo sia ben poca cosa rispetto alla potenza della Natura.
“Godzilla 2014” è un discreto film dove manca l’eroe tradizionale, ma lo spettatore alla fine si rende conto che i veri mostri sono altri.

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