105. Devil’s Knot

firth
Il biglietto d’acquistare per “Devil’s Knot” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

“Devil’s Knot” è un film del 2013 diretto da Atom Egoyan, scritto da Paul Harris Boardman, Scott Derrickson. Con Colin Firth, Reese Witherspoon, Mireille Enos, Dane DeHaan, Bruce Greenwood, James Hamrick, Seth Meriwether, Kristopher Higgins.

Dura lex, sed lex dicevano i latini. La legge è uguale per tutti, cosi è scritto in tutti i tribunali.
L’uomo è un essere imperfetto e la sua spesso diventa malagiustizia.
Chi entra nel girone infernale della giustizia ha solo due certezze che la sua vita non sarà più lo stessa e che per difendersi dovrà dare fondo a tutti i suoi risparmi.
La malagiustizia è purtroppo un fenomeno comune a tutto l’Occidente.
Se l’Italia è stata spesso condannata dalla Corte Europea per suoi ritardi nei processi, gli Stati Uniti sebbene campioni di democrazia e della libertà hanno parecchi scheletri nell’armadio.
Un esempio eclatante è sicuramente questo film basato sulla storia vera, raccontata da Mara Leveritt nel libro Devil’s Knot: The True Story of the West Memphis Three, su tre adolescenti, conosciuti come i “Tre di West Memphis”, accusati nel 1993 dell’omicidio di tre bambini scomparsi un pomeriggio in un bosco, nella piccola e religiosa città di West Memphis, in Arkansas Dopo una lunga ricerca, i loro corpi vengono trovati privi di vita. In un ambiente chiuso e bigotto inizia una caccia alle streghe per trovare i colpevoli. La polizia messa sotto pressione conduce le indagini in maniera approssimativa e discutibile, trovando i perfetti capri espiatori in tre ragazzi(Damien Echols, Jason Baldwin e Jessie Misskelley Jr), colpevoli d’essere solo amanti dei riti satanici.
Lo spettatore segue le indagini e le varie tappe del processo, non potendo non notare gli errori e soprattutto i pregiudizi di chi era chiamato a indagare e giudicare.
Il film si sofferma su tre figure in particolare: Pamela Hobbs(Witherspoon) madre inconsolabile di uno dei tre bambini morti, Ron Lax(Firth) investigatore privato che colpito dalla vicenda decide d’aiutare la difesa dei tre ragazzi e Damien Echols(l’esordiente James Hamrick),il tenebroso leader del gruppo.
Il film parte bene nella ricostruzione riuscendo ad avere un buon ritmo e intensità, ma perde d’incisività nella seconda parte, diventando lento e prevedibile.
È nel complesso un discreto prodotto, ma più di respiro televisivo che cinematografico.
La sceneggiatura è ben scritta, asciutta nei toni e nello sviluppo riuscendo comunque a tenere alta l’attenzione dello spettatore. I dialoghi risultano abbastanza scontati e monocordi
La regia confeziona un buon mix tra documentario e fiction senza però dare particolari guizzi creativi.
La presenza dei due Premi Oscar(Firth e Witherspoon) non regalano l’auspicabile salto di qualità al film, limitandosi all’ordinaria amministrazione.
Interessante e degna di menzione invece l’interpretazione dell’esordiente James Hamrick: intesa e coinvolgente.
Il finale ben riuscito con il dialogo emozionante tra Firth e Witherspoon indica il punto di vista del regista su chi siano i veri colpevoli di questo orribile e brutale omicidio.
I tre indiziati, dopo 18 anni di carcere, furono rilasciati con un accordo extragiudiziale.
“Devil’s Knot” racconta un drammatico errore giudiziario, ma lascia soprattutto allo spettatore l’amara angoscia per i quei tre poveri bimbi che furono strappati alla vita.

Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
: http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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