102. Gomorra la Serie

gomorra
Raccontare la criminalità organizzata è sempre un argomento rischioso e spesso porta con sé polemiche e critiche.
Negli anni Ottanta la Rai con la “Piovra” fu la prima rete nazionale a produrre una fiction su un tema cosi scottante. Le indagini del commissario Cattani(Placido) inchiodarono per anni gli italiani davanti alla TV. Con il passare degli anni i produttori e gli sceneggiatori hanno capito che le mafie potevano essere una “gallina dalle uova d’oro” per creare personaggi di successo. Sono proliferate fiction e film di successo. Alcune di dubbio gusto, altre degne d’attenzione e interessanti.
Quando Roberto Saviano con Gomorra svelò quanto la camorra fosse forte e inserita nel tessuto sociale non solo della Campania, prima il resto dell’Italia e poi il mondo ne furono amaramente sconvolti e diventò presto un bestseller. Fu “inevitabile” che il cinema mettesse gli occhi su questo libro e nel 2008 Garrone realizzò la versione cinematografica, diventando un cult e nello stesso tempo evidenziando ancora di più quanto fossero forti e pericolosi i tentacoli della camorra.
Forti di questi successi, Sky ha deciso di rilanciare e di produrre anche la serie televisiva. Un importante e dispendioso investimento produttivo ed economico. Ancora prima della messa in onda della fiction, si sono scatenate polemiche e critiche. Girando per Napoli nei giorni scorsi, si potevano leggere manifesti di cittadini indignati e preoccupati di come l’immagine della città e dei suoi abitanti potesse uscire negativamente dalla storia.
La campagna pubblicitaria è stata impotente e incessante in Tv e sui social network.
C’era grande attesa ieri sera per la prima puntata. Se Roberto Saviano ha contribuito alla stesura del soggetto,garantendo il “bollino blu” di qualità, la regia è stata affidata a Stefano Sollima, già acclamato da pubblico e critica per la serie “Romanzo Criminale”.
Lo spettatore segue le vicende di Ciro(Marco D’Amore) giovane e ambizioso soldato del clan Savastano che si presenta appiccando un incendio alla villa di un boss rivale, Salvatore Conte.
Conosciamo il potente e spietato Don Pietro Savastano(Fortunato Cellino) che “governa” il suo quartiere” sfidando apertamente le autorità e lottando ferocemente con i clan avversari.
Ma Savastano oltre essere un boss è anche marito e padre, così i riflettori si concentrano anche sulla sua famiglia: la moglie annoiata ma solidale con il marito Imma(Maria Pia Calzone) e il figlio scapestrato Genny(Salvatore Esposito) non idoneo a succedere al padre alla guida del clan.
Gli attori recitano in dialetto napoletano per dare una maggiore veridicità e intensità alla storia.
Una scelta per alcuni versi discutibile, non necessariamente la forza e coerenza narrativa aumentano con una eccessiva voglia di realismo degli autori
Sicuramente la fotografia è uno dei punti di forza della serie. Davvero magistrale e coinvolgente. Napoli è vista in versione cupa e dark portando lo spettatore a fare paragoni con la “Gotham City” di Batman, ma non cadendo però in una realtà fumettistica.
La sceneggiatura scritta in maniera asciutta e diretta come giusto che sia in questo contesto, regala comunque ritmo e pathos.
Gli attori “sconosciuti” al grande pubblico, si dimostrano adeguati e convincenti anche se rispetto a”Romanzo Criminale” dove fin da subito spiccarono le individualità, qui funzionano più come collettivo.
Lo Stato rimane solo sullo sfondo, quasi spettatore passivo delle criminali vicende e ciò non può che indurre a un amara riflessione lo spettatore.
Sollima si conferma regista di talento,capace di raccontare con vigore e passione le vicende più cupe e violente di questo Paese.
Leggendo i commenti del giorno dopo sui social network e sul web “Gomorra” ha convinto pubblico e critica. “Il fascino del male”, come spesso accade, incuriosisce e colpisce l’attenzione, ma resta nello spettatore alla fine un senso di disagio e d’impotenza per una realtà che, aihmè, è anche peggiore.
“Gomorra la Serie” su Sky Atlantic ogni martedì alle 21:10
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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