101. Tracks-attraverso il deserto

tracks

Il biglietto d’acquistare per “Tracks-attraverso il deserto” è : 1)Manco Regalato 2)Omaggio 3)Di Pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

Tracks – attraverso il deserto è un film del 2013 diretto da John Curran con protagonista Mia Wasikowska.e Adam Driver.
La pellicola è stata presentata in concorso alla 70ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Il film racconta la vera storia di Robyn Davidson, che nel 1977 il attraversò il deserto australiano.
C’è una piccola, ma sostanziale differenza tra essere solitario e vivere in solitudine.
L’uomo solitario sceglie il silenzio e l’isolamento perché solo cosi trova l’equilibrio, si è invece soli anche nel caos e nella confusione della città.
Una vita solitaria è soprattutto una filosofia di vita che spesso non viene compresa dall’esterno.
“Tracks” è un manifesto per chi ama vivere con se stesso e non riesce a trovare nella società attuale il suo giusto posto e identità.
Robyn Davidson(Wasikowska) sceglie di attraversare il deserto australiano con tre cammelli e il suo cane non per spirito d’avventura o per smanie di protagonismo, ma per sé stessa.
Si sente fuori posto con i suoi amici e parenti e brama di fare questo viaggio per sentirsi viva e soprattutto felice.
Sfidando lo scetticismo di tutti, la nostra protagonista inizia la traversata con l’appoggio del National Geografic, diventando nel giro di poche settimane popolare in tutto il mondo.
Le sue gesta sono fotografate da Rick Smolan (Diver), corrispondente del giornale, con il quale con grande difficoltà e diffidenza nascerà un’amicizia.
Una traversata durata 7 mesi tra mille difficoltà e sfidando qualsiasi condizione climatica.
Non cercate una trama in “Tracks”, ma dovete bensi calarvi nei straordinari e unici paesaggi che sono i veri protagonisti del film.
La sceneggiatura e i dialoghi sono con un apprezzabile risultato al servizio delle immagini e dello spirito libero della protagonista.
La regia è minimale, in uno stile quasi documentaristico, ma che riesce comunque a dare una discreta vivacità e ritmo nella prima parte, finendo però con “lentezza” nel finale.
Brava e convincente Mia Wasikowska in un ruolo difficile e complesso. È riuscita a raccontare l’inquietudine esistenziale risultando credibile nella simbiosi tra il personaggio e il deserto.
“Tracks” emoziona attraverso il silenzio ed esalta la libertà individuale con un finale molto poetico.
Lo spettatore dopo aver visto “Tracks” non potrà non credere di più in se stesso e che in fondo si può essere felici anche da soli.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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