94.Nymphomaniac – Volume 2

ninfomane
Il biglietto d’acquistare per “Nymphomaniac – Volume 2” è 1)Manco regalato 2) Omaggio 3)Di Pomeriggio 4) Ridotto 5)Sempre

“Nymph()maniac – parte 2” è un film drammatico del2013 scritto e diretto da Lars von Trier. Con: Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Stacy Martin, Christian Slater, Shia La Beouf, Willem Dafoe, Mia Goth, Jamie Bell.

Delusione è questo il sentimento che mi ha invaso poche ore fa alla fine della proezione della seconda parte del film di Lars Von Trier.
Se il primo film mi era piaciuto molto, regalandomi emozioni e spunti di riflessioni, il secondo mi ha lasciato con un gusto amaro in bocca.
“Nynph()maniac parte II” è come se dopo aver mangiato un ottimo antipasto e primo, il resto del pranzo risultasse deludente e non all’altezza dell’aspettative.
Avevamo lasciato alla fine del primo capitolo la nostra protagonista giovane Joe(Martin) disperata perchè incapace di raggiungere il piacere durante l’amplesso amoroso con il suo Jerome(Beouf).
Cosi la matura Joe(Gainsbourg) riprende il racconto della sua vita al vecchio Seligman.
Nonostante l’assenza dell’orgasmo, la nostra protagonista comunque tenta di formare una famiglia con Jerome, diventando anche madre del piccolo Marcel.
Joe è diventata donna, ma i suoi impulsi sessuali sono comunque forti che il solo Jerome non è sufficiente a soddisfare. Spinta dallo stesso compagno a fare altre esperienze per placare “la sua fame”, tra cui anche un divertente menage a trois con due uomini di colore,
Ma un tema di questo secondo capitolo è come spesso il sesso non significhi piacere e coccole, anzi.
Joe alla ricerca dell’orgasmo perduto entra nel mondo del sadomaso, sottoponendosi “alle cure” del misterioso del giovane K(Bell) ogni notte.
Il dolore, la violenza e le umiliazioni inflitte da K diventano per Joe l’unico modo per provare qualcosa. Non riesce più rinunciarci al punto d’abbandonare la famiglia, dopo l’ultimatum di Jerome.
Joe ormai sola, prova d’arginare i suoi impeti con una terapia di gruppo, ma senza fortuna.
Così decide di vivere fino in fondo la “sua malattia” e di reagire a un mondo incapace d’amarla e accoglierla.
Si illude di trovare l’amore con un’altra donna, ma sarà ancora una volta delusa.
Anche in questo secondo capitolo, il regista affronta il tema della colpa, del dolore e della sofferenza in contrapposizione alla gioia giocando sul tema sesso e dei suoi estremi, come se fosse un cattolico integralista, ma stavolta il risultato non convince lo spettatore.
Probabilmente i tagli della censura hanno inciso maggiormente nella struttura della sceneggiatura e soprattutto nei dialoghi, rendendo l’opera meno brillante e incisiva della prima parte.
La “confessione laica” di Joe e il controcanto di Seligman sono meno coinvolgenti ed ispirati.
Si delinea la figura di Seligman come antitesi di Joe
Il film ha un ritmo lento e a tratti monocorde risultando molto celebrale e assai poco provocatorio.
Le discusse scene hard sono anche in questo secondo capitolo “contenute”, ma rispetto al primo capitolo, hanno meno forza d’impatto visivo nel racconto.
Joe raccontando di sé, muta ed evolve, espiando i suoi presunti peccati.
Nel finale scopriamo chi e perché ha aggredito Joe lasciandola ferita e priva di senso per strada.
L’ultima scena è un misto d’ilarità, grottesco e cupezza che comunque sconcerta lo spettatore.
Lo spettatore dopo 4 ore di racconto, non può non pensare che in fondo dentro di noi, abbiamo un po’ di Joè.
Vittorio De Agro presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.