93. La sedia della felicità

sedia felicità

Il biglietto d’acquistare per “La sedia della felicità” è :1)Manco regalato 2)Omaggio 3)Di pomeriggio 4)Ridotto 5)Sempre

“La sedia della felicità” è un film del 2014 scritto e diretto da Carlo Mazzacurati, distribuito dalla 01 Distribution, con:Valerio Mastandrea, Isabella Ragonese, Giuseppe Battiston, Katia Ricciarelli, Raul Cremona, Marco Marzocca, Milena Vukotic, Roberto Citran,Fabrizio Bentivoglio, Silvio Orlando, Antonio Albanese.
Da bambini almeno una volta abbiamo partecipato a una caccia al tesoro. Molti, probabilmente, avranno letto “L’isola del Tesoro” di Robert Louis Stevenson.
Tanti giocano alla lotteria e al gratta e vinci perché sognano di cambiare vita.
Il compianto Carlo Mazzacurati è partito da questa semplice idea per fare il suo ultimo film, regalando al pubblico una favola moderna ambienta nel variegato Veneto.
Bruna (Ragonese) è una giovane estetista,sognatrice, ma sommersa dai debiti e sfortunata in amore.Durante una visita in carcere, raccoglie la confessione in punta di morte di Norma Pecche(Ricciarelli), madre di pericoloso criminale veneto, di un estimabile tesoro nascosto dentro una sedia. La rivelazione è ascoltata anche da Padre Weiner(Battiston), prete sui generis e amante dei videopoker.
Bruna decisa a cambiare la sua vita, decide di trovare “la fortunata” sedia e coinvolge in questa singolare caccia al tesoro il vicino di negozio, Bruno (Mastandrea) tatuatore , separato e anch’egli in eterna bolletta.
I due protagonisti scoprono l’’esistenza di otto sedie identiche e che sono state vendute anni prima a un asta.
Inizieranno cosi una spasmodica e comica ricerca tra i vari e stravaganti acquirenti, girando in lungo e largo il Veneto.
Dopo una iniziale diffidenza si unirà alla ricerca anche Padre Weiner, formando cosi un improbabile team.
Il punto di forza del film è sicuramente negli attori, tutti validi e convincenti.
La coppia Mastandrea-Ragonese piace , regalando allo spettatore momenti di ironica malinconia. Riescono a dare ai loro personaggi quel giusto tocco d umanità e simpatia facendoli amare al pubblico.
Battiston si conferma attore di talento con il suo personaggio dosando e mischiando con intelligenza grottesco e comico, senza mai eccedere.
Anche il resto del cast è all’altezza del compito.
I camei di Albanese, Citran, Orlando e Bentivoglio sono preziosi e donano al film maggiore spessore.
La sceneggiatura ben scritta e mai volgare anche se non molto originale, ci racconta il Veneto e i suoi abitanti con l’eleganza e umorismo.
I dialoghi ben costruiti nella loro semplicità riescono a coinvolgere lo spettatore in questa surreale caccia alla sedia.
Il film ha un discreto ritmo ed è abbastanza vivace-
L’ultima regia di Mazzacurati è sicuramente una delicata pennellata d’autore su come vede il discusso Nord e soprattutto gli usi e costumi dei suoi abitanti.
Come ogni favola, il finale è ovviamente a lieto fine per i nostri protagonisti, ma anche se scontato convince lo spettatore.
“La sedia della felicità” regala più di un sorriso allo spettatore, non sarà la felicità assoluta, ma è un buon punto di partenza.
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