81. Bridget Jones -Un Amore di Ragazzo (Helen Fielding)

bridget jones“Bridget Jones, Un Amore di ragazzo” è un libro scritto da Helen Fielding e pubblicato in Italia nell’autunno del 2013 da Rizzoli.
Per milioni di lettrici Bridget Jones è diventata l’icona della donna che ogni giorno combatte, soffre e mangia in nome dell’Amore contro la bilancia e che cerca un proprio spazio nel mondo.
Come tanti, ho amato i due film di Bridget Jones con la straordinaria Renee Zellwweger supportata dall’esilarante e convincente coppia Grant-Firth.
Mi sono divertito ed emozionato con le avventure di questa goffa donna, anche se diversamente ignorante, dopo i film, ho letto i libri, amandoli quasi allo stesso modo.
Bridget Jones è uno di quei rari casi in cui il cinema ha reso, se possibile, ancora pìù indimenticabile i protagonisti e la magia stessa del romanzo.
La Fielding con il suo stile unico ed accattivante ha dato voce alle ansie ed insicurezze di tante donne, raccontando con ironia ed in maniera originale la ricerca del partner ideale per evitare di rimanere soli.
Questo terzo libro della saga rappresenta un punto di passaggio nella vita della nostra eroina.
L’avevamo lasciata felice e sposata con l’amato Mark, la ritroviamo cinquantenne, madre di due splendidi figli Billy e Mabel e vedova. Darcy è tragicamente morto quattro anni prima in un missione diplomatica.
Il libro parte con il dilemma di Bridget se portare o meno il suo “toy boy” alla festa di compleanno della sua amica Talitha. Ebbene sì, anche Bridget ha ceduto alla”moda” del toy boy, come tante star.
Dopo quattro di anni di vedovanza e quasi “vergine di ritorno” spinta dagli amici di sempre(Tommy, Jude e Shazzer) decide di mettersi in gioco. Si iscriverà a Twitter, andrà in una beauty farm e cambierà look e si inventerà sceneggiatrice.
Ritroviamo anche Daniel e la mamma , tutti un po’ invecchiati, ma sempre unici ed esilaranti.
Il lettore segue la protagonista nella sua scoperta dei social network e dei suoi tentativi di “abbordaggio” con il mondo maschile. Dopo una falsa partenza, conosce Roxster, il bel toy boy di trent’anni, che sembra essere la persona giusta per ricominciare.
Il libro alterna la Bridget “madre” di due figli e la Bridget “vecchia ragazza” alle prese con le croniche insicurezze d’amore.
Le due Bridget si mescolano tra loro e il risultato non convince pienamente. Si ha la sensazione che tra la lotta ai pidocchi dei figli e le titubanze del rapporto con il toy boy, la storia vada avanti a strappi, senza quella freschezza e briosità dei precedenti romanzi.
Se lo stile della scrittrice è rimasto uguale, invece la protagonista è invecchiata. Il detto “squadra che vince non si cambia” stavolta non ha funzionato.
La malinconia e la tristezza di fondo della protagonista che cerca di reagire alla morte del suo grande amore, non coinvolge ed emoziona completamente il lettore.
Quando la fase toy boy si chiude e Bridget sembra rassegnata a tornare “vergine” e madre, arriva il finale a lieto fine che risulta piatto, improvvisato ed avulso dal resto del racconto.
Non può esserci un secondo Mark Darcy, come invece l’autrice cerca di farci credere.
“Bridget Jones” ha segnato un epoca, ha fatto sognare ed emozionare, ma come per tutti gli eroi, è tempo di godersi la pensione, lasciando al lettore, comunque un bel ricordo.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.