69. Amici come noi

amici come noi.
“Amici come noi” è un film italiano del 2014 diretto da Enrico Lando, scritto da Pio D’Antini, Amedeo Grieco, Enrico Lando, prodotto dalla Taodue e distribuito dalla Medusa Film.
Il cast è composto da: Pio D’Antini, Amedeo Grieco,Alessandra Mastronardi e Massimo Popolizio
Fino a qualche mese non conoscevo neanche la coppia “Pio e Amedeo”. Quando lessi la notizia che stavano facendo il loro primo film prodotto da Pietro Valsecchi e diretto dal regista dei Soliti Idioti, confesso che ebbi un sussulto da snob cinematografico.
Così spinto dalla curiosità ho cominciato a “studiarli” durante le loro apparizioni al programma televisivo “Le Iene”. La critica tende ad accostare il loro stile comico a quello di Checco Zalone.
Pur avendo visto tutti i film Zalone, non sono un amante della comicità “grottesca e similcafonesca”, riconoscendole numeri alla mano, il successo ed consenso del pubblico.
Ebbene sgombriamo il campo dagli equivoci: Zalone è Zalone. Pio e Amedeo sono un’altra cosa.
Zalone buca lo schermo, irride tutto e tutti, con una volgarità disarmante. Il suo successo nasce da un perfetto mix di talento e capacità di rappresentare con ferocia ironia “il peggio” dell’italianità”.
Pio e Amedeo camminano sicuramente sulla strada battuta da Zalone, ma con meno capacità e forza d’impatto visiva e di linguaggio.
Fatta questa doverosa premessa, “Amici come noi” è un film che nella sua banalità e limiti cinematografici, risulta nel complesso un prodotto godibile.
Chi leggendo questa mia affermazione,inorridirà e comincerà a scuotere la testa, invito a ricordare quali e quanti film di attori e registi di “grido” sono passati in questi primi mesi dell’anno al cinema, con risultati davvero modesti.
“Amici come noi” è una sorta di road movie in salsa pugliese che i due protagonisti intraprendono dopo che Pio ha fatto saltare il matrimonio con la sua storica fidanzata Rosa(Mastronardi) a causa di un equivoco.
La sceneggiatura è abbastanza scontata, prevedibile e con rari picchi brillanti.
Il film ha una partenza lenta e noiosa, ma poi Pio e Amedeo riescono a dare un ritmo e vivacità ai dialoghi e lo spettatore in sala ride e si appassiona alle avventure dei due.
La regia, anche se semplice, riesce con abilità e bravura a sfruttare le qualità del cast.
Pio e Amedeo non sono sicuramente “Franco e Ciccio”, magari forse un giorno lo diventeranno, ma vanno comunque tenuti d’occhio.
La performance di Alessandra Mastronardi fino a tre quarti di film, è da considerare piatta e senza sussulti, sembra una”Cesaroni” in vacanza in Puglia con improbabile dialetto. Poi la sceneggiatura e il regista nel finale le regalano un ‘opportunità che l’attrice napoletana con un apprezzabile capacità espressiva coglie, riscattando cosi la prestazione, compiendo cosi un piccolo passo avanti per liberarsi del fastidioso ed ingombrante fantasma di Eva Cudini.
Apprezzabile e degno di menzione il cameo di Massimo Popolizio nel ruolo dello zio.
Menzione particolare per il “pappagallo Onofrio”, migliore interprete del film.
Divertente ed riuscito il cameo dei Modà nel finale.
Orecchiabile , come sempre, la canzone di Checco Zalone “Fuggi da Foggia”.
“Amici come noi” è stato prodotto senza il contributo statale, e già per questo va menzionato
Se per vedere film e fiction come “La Grande Bellezza”e “Squadra Antimafia” sono necessari film come “Amici come noi”, cari spettatori, turiamoci il naso e paghiamo il biglietto, magari quando costa meno.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
http://www.lulu.com/spotlight/melvin2

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