68. Inseguendo un’ombra(Andrea Camilleri)

camilleri
“Inseguendo un’ombra” è un libro di Andrea Camilleri e pubblicato dalla Sellerio Editore.
Ho scoperto Camilleri quattordici anni fa grazie a Flavia. Come tanti amo Montalbano e le sue indagini, ma Camilleri è molto altro. La sua verve creatività con il trascorrere degli anni non sembra subire alcun forma d’aridità. Delizia da tempo il lettore con saggi, romanzi e pamphlet sul teatro e sulla nostra società
Sono un fan accanito e mollo tutto quando in libreria vedo un suo libro. Li divoro quasi sempre in pochi giorni e con grande gusto.
So d’essere “diversamente ignorante” e che la mia maestra delle elementari è morta di freddo, ma con l’ aiuto del vocabolario al fianco, cerco di superare anche gli ostacoli della lingua italiana.
Confesso che “Inseguendo un’ombra” è difficile da raccontare e da collocare nella produzione di Camilleri.
Si potrebbe, forse, ritenere la versione camilleriana di”Uno, nessuno centomila”
L’autore fin subito ci tiene a sottolineare che non si tratta né di un romanzo storico, né d’ambiente, né di costume.
Il libro ambientato nel 1400 ha come protagonista un giovane ebreo Samuel Nissin Abul destinato a diventare per la sua intelligenza e carisma, un personaggio conteso tra il suo mondo e quello cattolico. Samuel ama il suo amico Hakmet e sa d’essere “diverso”. Una serie d’eventi lo spingono alla conversione ed a diventare un feroce persecutore del suo popolo attraverso la sua conclamata abilità dialettica. “Rinascerà” cristiano con il nome di Gugliemo Moncada.
Camilleri tra fantasia e realtà segue il protagonista nelle sue vicende, anche oscure e drammatiche. “Guglielmo”, in seguito a un delitto commesso, sarà costretto a scappare ed a cambiare nuovamente nome. Diventerà Flavio Mitridate, un insegnante, un umanista al servizio di uomini potenti, tra cui Pico della Mirandola. Si innamorerà follemente del giovane Lancillotto.
Nonostante la fuga e i travestimenti alla fine verrà riconosciuto, consegnato alla giustizia ed condotto in carcere, da dove poi non si avranno più notizie sulla sua sorte, avvolta nel mistero.
Onestamente non so quale sia il messaggio che l’autore voglia lanciarci con questo libro.
Forse è una critica da convinto laico all’abuso dei preti dell’epoca di tentare la conversione degli ebrei?
Vuole descrivere l’avidità e il sottobosco dei Sacri Palazzi?
Ho riletto due volte il libro e non sono riuscito a darmi una risposta. Stavolta Camilleri, pur con la solita abilità e talento, non coglie nel segno, a mio avviso.
Il lettore fatica a seguirlo nei suoi ragionamenti e riflessioni. Il libro ha poco ritmo ed a tratti è confuso e contorto.
Faccio mio un motto calcistico” Camilleri non si discute, si ama”,ma il lettore non può non chiedersi se questo inseguimento alla fine non lo abbia riportato al punto di partenza, senza nulla in mano.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
E-book
http://www.lulu.com/content/e-book/essere-melvin—tra-finzione-e-realt%c3%a0/14432679
Cartaceo
http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/essere-melvin—tra-finzione-e-realt%c3%a0/14446842

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