63. Maldamore

maldamore
“Maldamore” è un film scritto e diretto da Angelo Longoni., prodotto dalla Bolero Film e Rai Cinema Con Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Alessio Boni, Luca Zingaretti, Eugenio Franceschini, Ettore Bassi, Miriam Dalmazio e Claudia Gerini.
Sono un vecchio arnese siciliano ed orgogliosamente “Signorino”.Fino a ieri pensavo che le “corna” fossero qualcosa “d’intimo” e che il matrimonio fosse “una lucida follia”.
Dopo aver visto “Maldamore”, ho dovuto prendere atto che i tempi sono cambiati.
“Maldamore” sdogana” il tradimento e le corna, rendendo il tutto “cool” e degno di farne un film.
Longoni ci racconta come due coppie “scoppiano” in seguito alla scoperta dei rispettivi tradimenti.
Il film ci presenta quattro diversi tipi di traditori. Marco(Luca Zingaretti) è un infedele cronico, ogni occasione è buona e non se la lascia scappare. Veronica(Ambra Angiolini), moglie di Marco, sta attraversando, con largo anticipo, la crisi di mezza età, non sentendosi più attraente e desiderabile come donna e trova “conforto” tra le braccia del giovane seduttore Lugi(Franceschini).
La coppia Sandra(Ranieri) Paolo(Boni) sta cercando di avere inutilmente un figlio e ciò provoca delusione e nervosismo, e tradimenti di “passaggio”
“Madamore” è difficile da collocare. È una via di mezzo tra commedia e dramma. Ha l’ambizione di raccontare la vita di coppia e le sue problematiche, ma fallisce, restando un ibrido incompiuto.
Il film ha poco ritmo e coinvolge poco lo spettatore.
La sceneggiatura convince poco, risultando a tratti banale e scontata.
I dialoghi sono noiosi e ripetitivi. La regia , semplice e scolastica,è più televisiva che cinematografica.
Il film si regge sulla buona recitazione del cast. Ambra Angiolini svetta sugli altri attori, per intensità interpretativa alternando con bravura momenti comici a quelli amari. Ancora una volta dà profondità al suo personaggio. E’ sicuramente in un momento di “grazia artistica”.
Il personaggio di Luisa Ranieri parte sottotono e a tratti caricaturale , ma poi esce con eleganza e brio, dando “spessore” al ruolo.
Luca Zingaretti e Alessio Boni, si confermano per me più volti televisivi piuttosto che da cinema.
Svolgono il compito, da professionisti, ma non incantano.
Meritano una menzione particolare Ettore Bassi e Miram Dalmazio.
Il primo, a sorpresa, rivela un aspetto “comico” che divertelo spettatore con il ruolo del collega della Ranieri, maniaco dell’ordine. La seconda, si conferma un attrice in crescita, dagli esordi di “Agrodolce”, sta conquistando con merito visibilità. La” sua Beba” convince “tra vampismo” ed ingenuità
Più riuscito ed convincente il cameo della Cucinotta come”zia” di Zingaretti, rispetto a quello della Gerini che non aggiunge nulla al film.
Il finale è volutamente “ambivalente” , salvando” l’unità della coppia”, ma nello stesso tempo strizzando l’occhio all’infedeltà, come ormai “valore” assodato di questa società.
“Maldamore” magari piacerà allo spettatore “diversamente impegnato” in un rapporto, per i vecchi arnesi invece rimarrà il dubbio che le corna rimangano sempre corna.
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