60. 300-L’alba di un impero

300
“300 -l’alba di un impero”è un film del 2014 diretto da Noam Murro e può considerasi il midquel (tra prequel e sequel) di 300 di Zack Snyder del 2007 .
Il cast principale è composto da: Sullivan Stapleton, Eva Green, Rodrigo Santoro, Lena Headey.
Il film racconta gli eventi avvenuti durante la battaglia di Capo Artemisio tra Greci e Persiani, svoltasi negli stessi giorni della battaglia delle Termopili.
I protagonisti sono lo stratega ateniese Temistocle(Stapleton) e Artemesia(Green), comandante dell’ esercito di Serse I di Persia(Santoro)
Con “300” fu subito “amore” con il pubblico in sintonia con la mentalità e filosofia Spartana L’eroismo e il coraggio di Re Leonida, reso unico ed intenso dall’allora sconosciuto Gerard Butler , ha dato uno nuovo significato alle parole” virilità” e”machismo”al cinema.
Anche se la regia è diversa, l’impatto visivo è sempre molto forte, ma da subito si coglie la differenza “di filosofia”tra i due film.
Se“300”è il manifesto dell’Orgoglio,Eroismo e Forza dell’Uomo .
“l’Alba” è invece un tributo al carisma e determinazione della Donna. Eva Green con il personaggio di Artemesia regala sensualità e carisma fin dall’inizio.
Artemesia, d’origini greche, brama vendetta per la sua famiglia trucidata dai Greci stessi, quando era solo una bambina.
Se Leonida era mosso dall’Onore di Sparta, Artemisia è spinta dall’Odio.
Eva Green ,alla sua migliore interpretazione, è davvero intesa, mescolando con sapienza fisicità e talento,” peccato” solo per il botox e per la chirurgia plastica non necessari. Si muove sulla scena con forza e personalità dettando i tempi del film.
Temistocle(Stapleton) è “un comprimario” rispetto all’attrice francese, come del resto gli altri anonimi personaggi maschili Non ha il fascino e il carisma di Leonida,uscendo sconfitto dal confronto.
Il pubblico rimane colpito dagli sguardi “feroci” della Green.
Come “300” anche “l’alba” si basa molto sulla fisicità dei protagonisti e sulla crudezza delle immagini, soprattutto nelle scene di battaglia.
La scena di passione tra Temistocle e Artemesia, piace e coinvolge non tanto per la nudità dei corpi, ma come intensa ed efficace appendice del campo di battaglia.
Non va dimenticata Gorgo( Lena Headey) ,moglie di Leonida ed ora Regina degli Spartani. Appare in poche scene, ma sono sicuramente significative ed intese.
La sceneggiatura rispetto a “300” è più retorica e meno avvincente, mancando nel complesso il guizzo “creativo” di” 300”
Le parole chiave del film sono “Liberta”e “Democrazia”. L’orgoglio di un popolo che si compatta, ispirato dal sacrificio di Leonida, per difendere i confini dall’invasore.
I dialoghi spesso si perdono in una ostentata ed eccessiva “grandeur”, finendo per annoiare.
Se “300” è stato“adottato” come icona dai gay “’L’alba” potrebbe esserlo dal mondo lesbo.
Il finale ,sebbene eccessivamente epico, convince soprattutto per l’abilità espressiva della Green
“300, l’alba di un impero” è un film d’impatto ed almeno in parte regala le emozioni di “300”.
“300” ha aperto la strada, “L’alba” la percorre con onore.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
E-book
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