58. La mossa del pinguino

pinguino
“La mossa del pinguino” è un film del 2014 diretto da Claudio Amendola, sceneggiatura di Claudio Amendola, Edoardo Leo, Michele Alberico e Giulio Di Martino, prodotto dai Fratelli De Angelis.
Il cast è composto da:Edoardo Leo, Francesca Inaudi, Ennio Fantastichini, Ricky Memphis, Antonello Fassari.
Buona la prima, per l’esordiente regista Claudio Amendola.
”La mossa del pinguino” è una commedia semplice, divertente, senza pretese e che strappa allo spettatore nel corso del film più di una risata.
Basterebbe solo questo ad Amendola e soci per stappare una bottiglia di champagne.
La storia per quanto semplice presenta comunque un lato originale e particolare.
Bruno(Leo) è un marito innamorato della propria moglie Eva(Inaudi) ed un padre affettuoso, ma è soprattutto un eterno sognatore. Sbarca il lunario, facendo le pulizie di notte al Centro Congressi di Roma con l’amico di sempre Salvatore(Memphis).
Una sera mentre è in pausa lavoro Bruno guarda un servizio in TV e “scopre” il curling, disciplina olimpica. Nasce così “la folle idea” di partecipare alle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
Con l’aiuto dell’amico Salvatore, reclutano gli altri due giocatori necessari per fare la squadra.
“La scelta” ricade su Neno (Fassari) maestro di “bocce” e su Ottavio(Fantastichini), ex vigile in pensione.
Il film segue gli allenamenti del “team” e le vicende umane dei protagonisti, alternando con sapienza momenti ironici e quelli melanconici e amari.
Lo spettatore così scoprirà il mondo del curling e le sue regole. Uno sport “atipico”, ma che ha comunque un suo seguito e una sua dignità.
Amendola ci mostra Roma, coprotagonista del film, con alcuni belli squarci della periferia
La regia di Amendola è semplice, ma curata e attenta. Il film ha un buon ritmo e solo nel finale, forse, perde di vivacità.
La sceneggiatura è ben scritta, ariosa e con degli spunti interessanti, solo nel finale appare scontata e un pò retorica.
I dialoghi sono divertenti, realistici e quasi sempre riusciti.
Edoardo Leo conferma d’essere non solo l’attore del momento, ma soprattutto un autore interessante oltre che regista(l’anno scorso diresse l’apprezzabile “Buon giorno papà).
Personalmente mi ha convinto di più qui che nell’acclamato”Smetto quando voglio”.
Il resto del cast è altrettanto convincente. Non voglio fare una graduatoria di merito.
Memphis,Fantastichini e Fassari danno spessore e profondità ai loro personaggi, risultando credibili.
Una menzione speciale, mi permetto di “darla” alla bella e brava Francesca Inaudi.
Mi ha convinto nel ruolo di moglie e di madre. E’ “maturata” artisticamente rispetto alle ultime prove.
Ben riuscita ed intensa la scena in cui Eva scopre “il segreto olimpico” del marito.
Lo spettatore segue e si appassiona a questo manipolo “di sportivi per caso”.
“La mossa del pinguino” vuole essere un invito a non smettere di sognare ed a non dare nulla per scontato.
Lo spettatore esce dalla sala con il sorriso, ma soprattutto con una domanda in testa “Ma sta a “minchia” di curling come si gioca esattamente?”.
Vittorio De Agrò presenta “Essere Melvin”
E-book
http://www.lulu.com/content/e-book/essere-melvin—tra-finzione-e-realt%c3%a0/14432679
Cartaceo
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