53. Gravity

gravity
“Gravity “è un film di fantascienza del 2013 scritto, diretto, montato e prodotto da Alfonso Cuarón, che ha per protagonisti Sandra Bullock e George Clooney.
Il film ha aperto la 70ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Ieri notte L’Accademy ha premiato “Gravity” con una messa di Oscar, tra cui miglior regia.
“Gravity” è l’unico dei film in lizza agli Oscar, che ha conquistato il consenso del pubblico nelle sale oltre che della critica.
La storia è di sé semplice, ma nello stesso tempo originale e ben costruita.
La Dott.ssa Ryan Stone(Bllock) ,esperta ingegnere biomedico, è alla prima volta una missione nello spazio accompagnata dall’astronauta Matt Kowalsky(Clooney) a un passo dalla pensione, quando la loro navicella viene colpita da un’onda di detriti di un satellite russo esploso nello spazio.
I detriti distruggono la navetta spaziale e uccidono gli altri membri dell’equipaggio, lasciando i due da soli alla deriva nello spazio, senza comunicazioni con la base di Houston.
Inizia una vera e propria Odissea per i due protagonisti.
Lo spazio, il vuoto e il silenzio sono i veri protagonisti del film.
Cuaron riesce a trasmettere l’ansia e paura con la brava ed convincente Bullock, ma nello stesso tempo lo spettatore è colpito dalla bellezza e profondità dello spazio.
Il film non dà respiro ed il ritmo è incalzante.
La sceneggiatura è ben scritta, puntuale, ariosa.
I dialoghi sono scarni, ma coinvolgono pienamente.
La colonna sonora accompagna con eleganza e forza gli stati animi dei due protagonisti.
Non mancano i momenti drammatici, ma Cuaron con il supporto di un convincente ed ironico Clooney li fa passare “con leggerezza” allo spettatore.
“Gravity” piace non solo agli appassionati del genere, ma appassiona ed emoziona anche lo spettatore meno “esperto” per il perfetto mix d’emozioni e azione.
Cuaron ha regalato un modo diverso di guardare lo spazio, ancora lungamente sconosciuto.
“Gravity” ha vinto, perché regala non solo un”viaggio cinematografico”unico, ma soprattutto perche come la protagonista del film, alla fine lo spettatore guarderà con occhi diversi la bellezza della nostra Terra.

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