38. The Monuments men

clooney
“The Monuments Men” è un film del 2014 scritto, diretto, prodotto ed interpretato da George Clooney.
Oltre a Clooney del cast fanno parte Matt Damon, Bill Murray, John Goodman, Jean Dujardin, Bob Balaban, Hugh Bonneville e Cate Blanchett.
La pellicola è la trasposizione cinematografica del libro omonimo Monuments Men. Eroi alleati, ladri nazisti e la più grande caccia al tesoro della storia scritto da Robert M. Edsel nel 2009.
Un plotone dell’esercito americano, composto da critici ed esperti d’arte, direttori di musei guidato dal Tenente George Stou(Clooney)t sul finire della seconda guerra mondiale ha il compito di cercare e recuperare ogni opera d’arte rubata dai nazisti per poterle riconsegnarle ai legittimi proprietari e salvarle dalla volontà di distruggerle di Adolf Hitler, nonostante lo scetticismo e diffidenza degli Alleati
Il film sebbene presentato come genere drammatico, a mio avviso, può essere considerato come uno bello ed efficace spot dell’eroismo e patriottismo americano.
Gli americani, oltre ad essere i difensori della Libertà e della Democrazia, sfidarono il nazismo anche nella cultura.
Il film sarebbe andato bene in un epoca pre caduta del Muro di Berlino. Visto oggi, appare retrò e poco coinvolgente soprattutto per il pubblico più giovane
La parata di stelle, tutte all’altezza della situazione, rendono digeribile una storia, seppure vera, altrimenti scontata e prevedibile.
Il film non brilla per ritmo ed intensità, nonostante alcuni momenti tragici.
Lo spettatore segue la storia, ma non si appassiona.
I tedeschi e i Russi sono raffigurati secondo stereopiti.
La regia di Clooney è semplice, ferma, matura.
Cate Blanchett, si conferma in un momento di grazia artistica. Il suo personaggio( impiegata francese di museo) è ben fatto, trasmette emozione e drammaticità.
Intensa e raffinata la scena della cena tra Blanchett e Matt Damon.
Il finale,anche se da “bacio perugina”, piace, perché se si ha un ideale alto e nobile, si può mettere in gioco anche la vita, senza mai pentirsene
“The Monument men” ha il merito di raccontare un aspetto della seconda guerra mondiale che per molti sarebbe stata sconosciuta.

Vittorio De Agrò – Essere Melvin
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