95. Essere Melvin

per i social
                                    Roma 14 Febbraio ore 9
Ho sempre amato parco dei Daini, è la parte di Villa Borghese che prediligo.
Ho passato tanti sabato pomeriggio qui….
Quante partite ho giocato come portiere
Mi siedo su una panchina ed osservo mio nipote  che corre dietro a un pallone.
Mi sento chiamare, improvvisamente alle spalle.
Ciao Vittorio.
Sorrido e gli offro un sigaro :Come stai, Mel?
Lo sai, invecchio ed ingrasso, ma a vederti c’è chi sta peggio di me.
Si vede, amico mio, che non usi più specchi in casa.
Allora, Vittorio, è arrivato il gran giorno?
Sì, Mel, tra poche ore il  “nostro” libro sarà disponibile su Lulu.com
Sai che non ho ben capito come funziona questo Lulu.
Te l’ho spiegato decine di volte, Mel, vai sul sito, cerchi “Essere Melvin” e puoi ordinare il libro in formato e-book o cartaceo.
Ma un editore, no?
Mel, dobbiamo avere pazienza. Dopo il blog, il libro è la nostra nuova scommessa.
La vinceremo, Vittorio, ci puoi contare.
Comunque vada, Mel, abbiamo già vinto.
Tu hai vinto Vittorio, io non ho fatto nulla.
Mi dispiace di tante cose. Per colpa mia  hai perso l’arbitraggio e la fiducia di Caterina.
So quanto tenevi ad entrambi.
Mel ne abbiamo già parlato, non devi scusarti di nulla, la responsabilità è stata solo mia.
L’arbitraggio sarà sempre un bel ricordo.
Caterina c’è ancora, a modo suo. Ci capiamo nel silenzio e a distanza. Non posso costringerla.
Almeno Flavia non è scappata via.
Sorrido :  Nessuno  dei miei amici è scappato, questa è stata la mia vera forza!
Cosa farai adesso, Vittorio?
Sai che non sono capace di stare fermo. Ho tante idee, tutto a suo tempo.
Già il tempo è galantuomo, dimenticavo.
Mel, l’Onore viene prima di ogni cosa.
Lo so, Vittorio, grazie per aver riabilitato il mio nome.
Hai un bel nipote, sarai un bravo zio.
 Spero d’esserlo, sono fiero di Aldo.
Allora questo è il momento di salutarci, vero?
Sì, Mel
Lo immaginavo, ora tocca a te, amico mio, scrivere le nuove pagine di questa storia.
Tu che farai invece?
Si alza  stringendo il bastone: Sai ho riflettuto che alla mia di storia, manca qualcosa.
Cosa Mel?
Devo mantenere una vecchia promessa per entrambi.
Quale promessa? Non ti seguo, Mel.
Niente di particolare,  devo solo farmi “una Seriosa chiacchierata”  e sorride.
Zio, vieni a giocare a pallone!
Guardo per un momento Aldo e quando rivolgo indietro lo sguardo, è scomparso.
Scuoto la testa, sorridendo.
Aldo mi guarda e mi dice: Zio, ma con chi parlavi?
Con un vecchio amico, ma è andato via.
Zio, ma chi è Melvin?
Spengo il sigaro e gli sorrido” Un amico, Aldo, un amico…”.
Vittorio De Agrò- Essere Melvin
 E-book:
Cartaceo:

http://www.lulu.com/content/libro-a-copertina-morbida/essere-melvin—tra-finzione-e-realt%c3%a0/14446842

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