78. Tra passato e futuro

indecisione
“Melius abbundare quam deficere” dicevano i latini
Alla fine, comunque, sei chiamato a scegliere.
Mare o montagna?
Dolce o salato?
Essere o non Essere?
La vita è spesso un dilemma.
Se poi sei un indeciso cronico, tutto diventa più complicato.
Mentre ero perso nella selva oscura, mi sono ritrovato preso tra due fuochi.
Ma ancora una volta non ho scelto: ho fatto scegliere gli altri.
Oggi, con i file, l’unica cosa che posso scegliere sono gli appuntamenti con lo Splendente.
Osservo nella sala d’aspetto i pazienti che sfilano.
Sono diversi e particolari.
C’è n’è per tutti i gusti…
Uomini, donne, ragazzi.
Ognuno ha una storia da raccontare.
Chissà se qualcuno ha i miei stessi problemi, penso.
Finalmente si apre la porta.
Lo Splendente si sta facendo un caffè e me ne offre uno.
Ciao, Mel, come stai?
Come al solito Dottore.  Guardavo prima d’entrare i pazienti e mi chiedevo che problemi avessero. Magari c’è qualche paziente simile a me.
Sorride e beve il caffè: Te l’ho detto, Mel, tu sei un’ unicum.
Come va il libro, Dottore?
Ci sto lavorando, ho in mente quasi tutto, tra poco comincerò a scriverlo.
Ma riprendiamo il viaggio che mi interessava:“il triangolo” che stava nascendo.
Caterina è tornata in scena, giusto? Cosa succede?
 Volevo rivederla con tutto il mio cuore.
Claretta soffriva di questa situazione e, in genere, delle mie amicizie femminili.
Non accettava che potessi avere tante amiche; ma fin dall’inizio sono  stato chiaro”Claretta, ho la fortuna d’avere alcune persone care. Fanno parte della mia vita da tempo.
C’erano, ci sono e ci saranno sempre.”
Le avevo raccontato di Flavia, Ambrosia, Aspirante, Ballerina.
Su Caterina, in effetti, ero stato piuttosto vago
Le altre erano un caso chiuso, Caterina era un’ amica, ma era anche altro.
Avevo bisogno di vederla da sola.
Claretta era nervosa.
Ricordo che quando Caterina mi chiamò sul cellulare, provai una forte emozione.
Non sentivo la sua voce da anni.
 
Ci mettiamo d’accordo su quando vederci.
Claretta assiste alla telefonata, e non mi dà neanche il tempo di parlare e fugge da casa per andare  a un convegno.
Le corro dietro, ma non vuole farsi raggiungere, mi urla da lontano”Mel, vai al tuo pranzo.
Ci vediamo dopo”.
Con l’animo in subbuglio vado Caterina.
Mi creda, Dottore, l’emozione che provo quando la vedo sbucare dal portone di casa è immensa.
Non è cambiata per nulla.
Hai i capelli lunghi.
Il suo sorriso è sempre magnetico.
Ci guardiamo in silenzio
I suoi occhi brillano.
Ci prendiamo per mano, poi ci abbracciamo.
L’attesa lunga cinque anni è finita.
Le dico subito”Caterina, sei diventata una bella donna”
Arrossisce”Mel, non cominciare”
Prima di pranzo, passiamo da casa, Caterina vuole salutare mia madre e nonna.
E’ a suo agio con loro.
Ci parla, ci scherza.
Osservo il volto di mamma. Si vede che le piace Caterina. Avrei la sua approvazione.
Intanto mando dei sms a Claretta per tenerla tranquilla.
Decidiamo di mangiare in centro, alla Birreria Peroni. Ci arriviamo passeggiando.
. E’ strano rivederla. Non mi sembra vero.
E’ sorridente e tranquilla.
Ad un certo punto, le chiedo se ha un fidanzato e lei mormora”Fidanzato no. Mi frequento con una persona. Si chiama Orazio .E’ una brava persona”
Sento scendere il gelo sul mio cuore e attacco”Capisco. Io invece da qualche settimana mi vedo con una ragazza, Claretta”
”Ti vedi o ci stai insieme?”
”Ci sto insieme”.
Poi mi chiede della mia salute “Mel mi hai fatto preoccupare molto. Ora posso stare tranquilla vero?”
 Annuisco e le chiedo chiarimenti sulla sua reazione al mio racconto, “ non ne voglio parlare. Quello scritto per me è stata una forma di testamento.
Lasciamo perdere. Non roviniamoci il pranzo”
Caterina mi racconta della sua vita in Nord America e poi in Giappone.
Sono davvero poche le volte che siamo usciti solo noi due.
Cerco di godermi ogni momento.
Provo sensazioni diverse per lei.
E’ la mia amica del cuore, ma sono anche molto attratto dalla donna che ho di fronte.
Spesso ci guardiamo negli occhi
Ripenso al legame che ci unisce…. a quante ne abbiamo passate.
Quanti silenzi e riavvicinamenti ci sono stati
Il tempo passa veloce.
Claretta chiama più volte, per sapere a che punto sto.
Caterina mi invita a non farla aspettare, ma io passerei tutta la giornata con lei.
Passiamo da una libreria, dove deve prendere alcuni libri di Camilleri.
Ci avviamo verso casa.
Mi sento triste.
Non voglio lasciarla.
Lei, invece, sembra tranquilla.
Siamo a piazza Ungheria .
Mi dice“Ok Mel, credo che dobbiamo salutarci. Mi raccomando, non fare soffrire Claretta.
Comportarti bene. Magari venite un giorno tutti e due in Giappone”.
Ci guardiamo a lungo
Tutto intorno a noi sembra scomparire.
Ci siamo solo noi.
La stringo a me.
Provo davvero il desiderio di baciarla.
E’ un attimo che sembra durare una vita.
 Poi Caterina rompe l’incantesimo e dice”E’ meglio che vai. Ci vediamo presto, Mel.Ti prometto che la prossima volta ci mangeremo la gricia” e mi lascia lì.
La osservo andare via.
Sono scosso, confuso.
Il mio cuore batte con violenza.
Non succedeva da tempo.
Mi sembra tutto così chiaro:Caterina è la persona giusta.
Con lei voglio costruire un futuro, se è possibile.
Raggiungo Claretta.
Mi accoglie con un sorriso forzato.
E’ evidente che vuole sapere del pranzo, ma non fa domande.
Tra noi cala un silenzio fastidioso, carico di tensione.
Passiamo la serata scambiandoci poche parole.
Ripenso a Caterina e al momento di Piazza Ungheria.
Vorrei andare da lei.
Non riesco a pensare altro.
E’ come se un fulmine avesse squarciato il buio della mia notte
Alla fine Claretta sbotta”Insomma Mel, non mi racconti nulla di oggi.
E’ una settimana che rompi l’anima con questo pranzo.
Mi hai raccontato di tante donne, ma su questa Caterina sei stato parco di parole
Cosa c’è tra di voi?
Sei innamorato di lei?”
” Claretta, Caterina è una persona cara .Non la vedevo da anni.
E’ stata una giornata intensa. Ha vissuto esperienze forti. E’ un capitolo chiuso della mia vita”
Scoppia a piangere”Se vuoi andare da lei, fai pure. Non ti trattengo.
Vattene pure da casa mia.”
”Claretta, non vado da nessuna parte. Mandami tu se vuoi”.
La discussione si placa e andiamo a dormire, ma Il pensiero di Tesoro mi tormenta.
La mattina dopo, sono irrequieto, teso.
Claretta è più tranquilla.
Si scusa per il giorno prima e mi dice”Mel supereremo tutto insieme.
Ci facciamo forza l’un con l’altro. Vedrai, andrà tutto bene”.
Andiamo in stazione.
Sono turbato. Non so più perchè sono con Claretta.
Capisce il mio disagio e mi abbraccia”Mel, stai tranquillo: per ogni cosa ci sono io.
Non avere paura della realtà. Io sono in carne e ossa”
”Claretta,non so se posso farcela” comincio a tremare.
Mi manca l’aria.
Ho la nausea.
Claretta prende il treno.
Fuggo via.
Scrivo subito un sms a Tesoro”Sei ancora a Roma?Ti posso vedere?”
Sento il bisogno di dirle cosa provo.
Arrivato in macchina chiamo Francesco al telefono per raccontargli  e lui ”Mel, se provi queste cose per Caterina devi dirgliele .Non perdere altro tempo.
Vai da lei”
Caterina mi risponde che è ancora a Roma.
Mi precipito a casa sua.
Ho il cuore il subbuglio.
Devo liberarmi da questo peso.
Arriva come un angelo dall’cielo.
Mi sorride e mi chiede se Claretta mi ha rimproverato per il ritardo.
Non le rispondo.
Sto cercando le parole giuste nella testa.
”Caterina  mi sono reso conto che tu sei la persona giusta.
Sono due giorni che non penso ad altro. Penso che saremmo un grande coppia insieme.
So che non è giusto di dirti queste cose, quando c’è un altra nella mia vita.
Ma sono pronto a prendere un treno per Firenze per rompere”
Mi guarda sbalordita e poi mormora”E’ tutto questo lo hai capito in tre giorni?
Non ci vediamo da cinque anni.
Non mi conosci affatto”
”Tesoro io questi sentimenti li ho sempre provati.
Avevo paura di rovinare tutto.
Tu sei la persona più importante della mia vita.
Da quando sei scesa da quell’ autobus nel 96 in Sicilia che penso queste cose.
L’altro giorno a piazza Ungheria non volevo lasciarti. Volevo baciarti”
Sorride e mormora”Ma perche non me l’hai detto prima?
Io stessa qualche anno ti chiesi di noi e tu hai negato tutto”
”Non volevo perdere la tua amicizia.
Voglio solo il tuo bene, ho preferito tenermi tutto dentro in questi anni”.
Si avvicina e mormora”Mel, forse dovresti pensarci un po’
Mi sembra che tutto accada troppo in fretta
”Ho già  riflettuto abbastanza;lo faccio da anni” .
Sottovoce”In effetti mi sembri molto sicuro. Sono io che devo riflettere.
In effetti c’è un legame forte che ci unisce. Ma siamo stati lontani così a lungo.
Non lo so, mi gira la testa.”.
C’è un momento di silenzio.
Tutto sembra bloccato.
 Ci abbracciamo.
Mi sento sopra una nuvola.
Mi sembra tutto cosi perfetto.
Siamo cosi vicini .Non voglio metterla in imbarazzo e non la bacio.
Ma il desiderio è forte.
Poi Caterina dice”Mel, ho bisogno di riflettere. Ora devo andare in aeroporto.
Voglio tornare a casa”
Ti accompagno”
”Preferisco di no. C’è un mio amico che mi dà un passaggio. Ora è che meglio che vai.
Ci sentiamo Mel”
Capisco che la magia è svanita.
Ho fatto quello che dovevo e la saluto.
Torno a casa più sereno.
Non posso fare altro che aspettare e sperare.
Anche se la sua reazione finale mi ha fatti capire che ci sono pochi spazi di manovra.
Le mando due sms per spiegarle che non volevo metterla in imbarazzo o in difficoltà e che si deve sentire libera e che voglio solo il suo benessere.
Non ricevo risposta, e mi sembra un pessimo segnale.
Nei giorni successivi mi sforzo d’apparire sereno con Claretta.
Non voglio darle segnali particolari.
Ma nel mio cuore e nella mia testa c’è solo il pensiero di Tesoro.
Aspetto con ansia una sua iniziativa.
Una sera, dopo tanto silenzio, la incrocio sulla chat di facebook.
Provo a rompere il muro.
Mi sforzo d’essere normale e rilassato, ma dentro sono un vulcano pronto ad esplodere
Le chiedo scusa per il mio show di qualche giorno prima e che non volevo metterla in imbarazzo.
Mi risponde secca”Mel, se le tue parole mi avessero infastidito, ti avrei fermato.
In un certo senso, mi hanno colpito .Non ho risposto ai tuoi sms perchè non sapevo cosa risponderti”
”Tesoro, pensi ancora al racconto? Sei indecisa per via del mio passato? Ti spaventa?”
”Veramente stavo pensando a un ipotetico futuro. Dovevi dirmelo prima, Mel.
Dopo tutto questo tempo..”
”Te l’ho detto, avevo paura di perdere la ragazza e l’amica. Mi è già successo in passato”
”Si vede che mi conosci poco, con me non sarebbe successo. Ora, comunque, devo andare.
Ci sentiamo durante le feste Mel”.
Nel week end tornai a Firenze da Claretta,  ma  mi sentivo inquieto, nervoso.
I file avevano ripreso a bombardarmi.
Ero a Firenze, ma con la mente ero altrove.
Claretta era sempre gentile e premurosa.
Cercava di mettermi a mio agio.
Una sera davanti al fuoco, mi fece da insegnante di danza.
 Una scena davvero buffa.
Una parte di me stava bene con Claretta, un’altra desiderava Caterina, un’altra ancora lottava con Godot e i fantasmi.
Chiamo i miei amici per raccontargli i miei dubbi, ma tutti mi invitano a resistere e a vivere la mia storia con Claretta fino in fondo perchè Caterina era solo una proezione della mia mente
Lei stesso Dottore, ha definito  il mio improvviso ritorno di fiamma per Caterina come il frutto della scossa che mi ha dato Claretta. In condizioni normali non avrei osato tanto.
L’intimità con Claretta non va. Continuo ad essere bloccato.
Non riesco ad avere un rapporto completo
La mia mente si rifiuta di fare il passo decisivo.
Penso che il cipralex mi inibisca, nonostante il dosaggio sia ormai basso.
Claretta si sente delusa ed impotente. Vorrebbe aiutarmi a sbloccarmi. Cerca il dialogo
Ma io mi rifiuto di parlare di sesso con lei .
Per me resta un argomento tabù.
Non so come uscirne.
Non mi piace il sesso.
Lo vedo come solo la  parte meccanica del rapporto di coppia
Sono lontano da Roma e dalla famiglia
Lo Splendente scrive lungamente, beve un po’ di caffè e attacca:Mel, la verità è che Claretta sta perdendo d’importanza per te.
Perciò la tua mente torna a volgersi al passato e ai file.
Con Caterina ricomincia il solito gioco di posizionamento.
Una volta ti avvicini tu, l’altra volta lei, ma bisogna essere in due per volere le cose.
Caterina aveva le potenzialità per essere la ragazza giusta.
Ma per te serve altro.
Senti il peso della relazione con Claretta e cosi ti rifugi nell’immaginazione, e sogni una storia con Caterina
Dottore, ho sentito una scossa quando ho rivisto Tesoro.
Ho sentito sobbalzare il mio cuore.
Questi sono sentimenti veri.
Non sono pippe mentali
Volevo veramente iniziare un percorso con Caterina per quanto difficile e complicato.
Mel, non raccontiamoci puttanate!
Tu ami le storie impossibili.
Fuggi la realtà.
Claretta era troppa vita in un colpo solo.
Minava il tuo precario equilibrio.
Rischiava di travolgere il tuo mondo.
Non sai più come uscirne.
Cosa succede sotto le feste?
Claretta ha deciso di presentarmi la sua famiglia.
E’ felice e vuole condividere il momento.
Io dopo l’esperienza con Ambrosia, non ho paura di conoscere nessun genitore.
Tutto fila liscio.
La famiglia mi accoglie benissimo.
Claretta per le feste raggiungerà la madre all’estero.
E’ emozionata per il viaggio, anche se è dispiaciuta all’idea di lasciarmi.
Ci scambiamo i regali di natale prima della partenza.
Ho pensato a  una collana a forma di farfalla e lei  a una bel pullover
Vedo questo viaggio come un momento di pausa.
Ho bisogno di riordinare le idee e di staccarmi da lei .
Ormai stiamo sempre insieme
Faccio fatico a reggere la sua presenza.
Voglio un po’ dei miei spazi.
Le prometto al momento della partenza che ci saremmo sentiti.
Finalmente Caterina si fa  viva con un sms”ti disturbo  ? Posso chiamarti?”
Sono felice di sentirla.
Parliamo per un ora del più e del meno.
Poi prendo coraggio, e riprendo il discorso
Le chiedo se ha riflettuto sul nostro rapporto.
Mormora”Mel, lo sto facendo, non mettermi fretta
Ora devo andare. Ti faccio tanti auguri di buone feste. Ci sentiamo presto”.
La vigilia di Natale la passiamo da Francesco e Stefania.
Ci sono pure i genitori di lei.
L’atmosfera è stranamente tesa.
Francesco è pallido, scavato.
Noto piccoli segnali di turbolenza.
Penso che sia dovuti allo stress per il bambino.
Ho bisogno del computer per mandare un email d’auguri allo Splendente e quindi uso il computer di Francesco.
Tra i vari link vedo anche quello di uno psicoterapeuta di coppia.
Un brivido lungo la schiena mi sale.
Preferisco non pensarci.
Il giorno dopo, la situazione è ancora più tesa.
Stefania rimprovera Francesco per una faccenda di casa in maniera brusca.
E’ suonato l’allarme nel fantastico mondo di mio fratello e mia cognata? mi domando preoccupato
Io, mamma e nonna torniamo a casa allarmati.
Flavia ha organizzato il battesimo di Alessio durante le feste.
Sono felice di rivederla
E’ diventata una bella mamma.
Assisto alla cerimonia, e osservo lei e suo marito.
Mi chiedo che tipo di coppia sia.
Spero davvero che tutto funzioni al meglio a Milano.
Flavia merita d’essere felice
Intanto ho deciso finalmente di provare l’esperienza di lavoro da Francesco.
Voglio vedere se riesco a concentrarmi. Voglio impegnare la mente in qualcosa.
Sono stanco dei file.
Già conoscevo i collaboratori di Francesco, ma appena arrivato si mostrano cordiali e disponibili.
Subito cercano di spiegarmi il duro mondo delle rinnovabili
Così faccio conoscenza diretta con Valerio, il Menestrello del Gargano , Ludovico il Preoccupato,  Adele la Donna Rispettabile, Federica, l’Ingegnere Cubista, Fausto l’Ansioso e Elena la Precisa.
Sono l’anima dell’azienda
Francesco, come primo lavoro, mi affida la parte legislativa .
Dovrei occuparmi di tutte le leggi che riguardano le rinnovabili.
Cerco d’ambientarmi e di calarmi nel ruolo
La mente fà fatica.
Ormai sono senza pillola.
Mi sento irrequieto e stanco.
Mi sento sia con Claretta che con Tesoro.
La notte ho un sonno agitato.
I File sono ripresi forti come prima.
E’ ricominciato il senso d’accerchiamento.
Ho paura di scivolare.
Per la prima volta l’ultimo dell’anno lo festeggio con una fidanzata.
Chiamo Claretta, ma mi sento solo in parte felice.
All’orizzonte stanno arrivando nuvoloni neri.
Lo Splendente:La tua mente ha ripreso a generare i file perche ormai la storia con Claretta non ha più senso.
Non vuoi ammettere la fine.
Rinvii l’inevitabile.
Caterina è un modo per allentare la pressione del vuoto e di conseguenza dei file.
La scelta di lavorare da Francesco ti risulta subito indigesta .Non riesci a calarti nel ruolo.
Non te ne può fregare di meno.
Claretta ha oltrepassato i limiti della tua pazienza.
Sei prossimo alla rottura. Per oggi basta cosi
Dottore, mi sentivo nuovamente sul ponte del Titanic.
L’oscurità  mi stava nuovamente avvolgendo, ma ancora non me rendevo conto.
Alla prossima.
Il prossimo post sarà pubblicato Lunedì 28
 
 
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