70. L’Oscuro incontro

joker
Si fanno sempre le rimpatriate tra amici e compagni di scuola.
E’ sempre bello rivedere un vecchio amico.
Il coraggio e il carattere di una persona si vede nei momenti di difficoltà.
Ho sempre mantenuto la parola data.
Sono forse un vigliacco, ma mi sono sempre assunto le mie responsabilità alla fine.
Certi incontri non si dimenticano mai.
A volte, per il gusto di stravincere, si va incontro a rovinose sconfitte.
Ho raccontato allo Splendente, la mia implosione, ma il peggio deve ancora venire.
La porta si apre quando sto scrivendo un ricordo.
Entro e mi siedo pensieroso.
Ciao Mel come stai?
 Sono scombussolato, Dottore.
E’ stata faticosa la scorsa seduta.
Rievocare l’implosione non è stato né facile né piacevole.
Lo so, Mel, ma era necessario.
Dopo ogni seduta, mi faccio un quadro sempre più chiaro del tuo caso.
L’altra volta mi accennavi al fatto che decidi  d’incontrare l’Oscuro al tuo rientro a Roma.
Perché lo fai?
Perché sentivo il bisogno di chiedere scusa.
Nella mia mente era stata una delle principali vittime delle mie bugie.
Lo avevo abbandonato nel momento più difficile. Credevo d’averlo ferito.
Sentivo il bisogno di chiarirmi.
Ok Mel, raccontami quest’incontro.
Dopo un’ agosto trascorso piangendo e in un stato fisico precario, finalmente sono tornato da due giorni a Roma.
Ho ripreso a mangiare, con l’aria della capitale.
 Mi sono trascinato in banca per chiudere il conto  per il commercio elettronico dopo nove anni avari di successi.
Non volevo più continuare. Ero stanco di fare pacchi e combattere con il corriere Sda.
Parlo con Giulio” della mia situazione” .
Cerca di consolarmi.
Mi sfogo con le lacrime agli occhi.
Gli ho rimesso il mio mandato d’ associato, non sentendomi più degno d’essere arbitro.
 Giulio, vedendomi così provato, mi sorride e dopo essersi acceso una sigaretta  dice:“Picciotto pensa a riposati. L’Associazione ti aspetta. Prenditi un congedo fino a dicembre” e strappa davanti a me la lettera di dimissioni.
Lo saluto barcollando.
Sono pronto ormai per il patibolo del 15 settembre, ma prima sento il bisogno d’incontrare l’Oscuro dopo 2 anni.
Gli scrivo un sms” Gigio ,sto cercando di ricostruire la mia vita, per favore aiutami a capire cosa ho fatto negli ultimi 2 anni, poi non ti disturberò più”.
Acconsente all’ incontro dandomi appuntamento per il 15 mattina alle 11 di fronte alla mia sezione arbitrale.
La sera prima scrivo una lettera di scuse per l’Aspirante, sperando che Gigio gliela consegni.
Perchè scrivi una lettera all’Aspirante?
 Dottore, l’Aspirante ed l’Altruista erano le uniche persone a cui non avevo chiesto scusa.
L’Altruista non sapevo come contattarla.
Mi sentivo in colpa.
 Pensavo che con la mia”falsa morte” avessi in qualche modo leso l’ immagine dell’Aspirante
Poi non avevo idea cosa Gigio e gli altri ragazzi  le avessero detto sul mio conto negli due anni.
Mi sembrava doveroso chiarirmi almeno con l’Aspirante.
Lo Splendente scrive qualcosa e poi mi fa cenno di continuare.
Non sono in grado di guidare e mamma mi accompagna.
Durante il tragitto dentro la mia testa ripasso le tante domande di cui spero avere risposta.
Arriviamo puntuali, ma non lo vedo.
 Lo chiamo al cellulare, ma non risponde.
Mi guardo intorno, quando appare all’improvviso.
L’Oscuro è  meno grasso rispetto ai miei ricordi
”Ciao ,uomo di merda, sono contento che sei guarito, non ti meno perché mi sei stato vicino in alcuni momenti delicati della mia vita,”.
Lo guardo e non rispondo. L’emozione mi blocca, sto per piangere.
L’Oscuro capisce l’aria e attacca con mamma presente”Comunque il viagra fa male.
 Come mi trovi?
 Non prendo più farmaci.
 Faccio terapia una volta alla settimana e non me ne vergogno”
Provo a replicare, ma  con un gesto della mano mi ferma e riprende”Non hai mai dato un’ esame.
Hai solo qualche terreno e case in Sicilia. Sei un buono a nulla!
So tutto della ballerina!”
Sorride compiaciuto e riprende”Cosa vuoi sapere? Comunque senza bastone e con i capelli lunghi non ti si riconosce quasi.
Ma tuo padre è veramente morto o è un’altra bugia?” dice beffardo
Per un momento sento salire la rabbia e mormoro” Lascia stare mio padre ,Andrea!”
Sempre più beffardo”Ah tuo padre è quell’ Andrea…” e ride
Mamma ci invita a prendere qualcosa al bar, ma entrambi preferiamo parlare, e ci lascia da soli.
Ci sediamo in macchina.
C’è tensione nell’aria, l’Oscuro continua il suo show”Allora cosa volevi sapere? Io di te so tutto.
So dei tuoi fratelli, delle tue proprietà.
 Mi hai fatto bloccare su facebook da tuo fratello Piero, ma io avevo già copiato tutta la sua lista d’amici.
Siete molti simili fisicamente con Francesco, avete lo stesso sguardo”
Sempre più pungente”Avevi davvero un’ amico editore o era un’altra cazzata?”
Borbotto”Hai violato la mia posta elettronica? Sei entrato i miei conti correnti?”
L’Oscuro mi guarda e sorride compiaciuto e dice” No, i conti no, non avevo alcune password”
Comincio a chiedergli i dettagli della storia e soprattutto conferme di alcuni ricordi che la mia testa sta cominciando a liberare( avevo fatto una lista dei ricordi e delle domande da fargli).
Nega tutto e dice”Mi dispiace, ti sei fatto un film, e ora te ne stai facendo un altro.
Cosa sono quei fogli? Pensi di fare un’altra intervista?dice sarcastico.
Noi volevamo solo una cena e poi ti avremmo liberato.
So tutto di te e della tua famiglia.
Ho un fascicolo su di te a casa”.
Borbotto”Ma quale cena?”
Non mi guarda negli occhi quando mi parla, anche per l’Oscuro ,forse, c’è il fattore emozione .
Poi riprende “Nessuno sapeva niente, io stesso ho cominciato ad indagare solo dallo scorso marzo. Non sai i pedinamenti ,le poste sotto casa. Non hai il portiere vero?”
Lo guardo perplesso e l’Oscuro continua” Si non hai il portiere. Un giorno per capire se ritiravate la posta, ho messo una falsa lettera nella buca e ho chiesto a una signora se c’era qualcuno a casa.
A proposito hai ancora Fastweeb come gestore?” E ridacchia.
Mi chiede lumi sulla mia lettera d’addio.
Poi infierisce” Ci fidavamo di te, ho vomitato quando ho avuto la conferma che non eri morto. Ringrazia il tuo amico Giulio se non lo sei veramente(aveva scritto un email di conferma a Giulio, avendo visto le mie foto alla festa sezionale di giugno) e con lo sguardo indica la mia sezione.
Volevi fare l’eroe!
So che L’Esimio, quando ho scoperto la tua falsa  morte, ci è rimasto di merda!”
Mormoro” Se qualcuno del forum volesse parlarmi, io sono qui. Mi assumo ogni responsabilità”
“Non verrà nessuno a cercarti, stai tranquillo, meriti solo l’indifferenza.
Solo io ho le palle per essere qui.”
Aggiungo”Mi state prendendo in giro sul forum vero?”
Sarcastico”Non ti preoccupare, poca roba. Ho solo scritto che per il tuo caso sono servite le sfere di Dragon Ball” e poi aggiunge
“Dovresti chiedere scusa semmai all’Altruista”
Mormoro”Lo so”
Poi mi grida nell’orecchio”Sei proprio un coglione. La prossima volta le cazzate dille più piccole”  poi aggiunge”Con questo mondo hai chiuso. Troverai riscatto in altri settori.
Anch’io ho fatto le mie cazzate. Qualche mese fa ho dovuto chiamare mio padre in piena notte, perché avevo perso 5000 mila euro al gioco”
Non capisco cosa voglia dire, e gli consegno  la lettera di scuse per l’Aspirante.
La prende e dopo averla letta la strappa in mille pezzi dicendomi”Lascia perdere, quando la vedrò personalmente cercherò io le parole giuste per spiegarle tutto.
Tra l’altro Ginevra ha passato un brutto momento, ma ora sta meglio.
Fossi in te non mi avvicinerei alla Famiglia e a Ginevra in questo stato, potresti essere denunciato!
Non sai quanti esaltati ci sono in giro. Ci sono ragazze che si presentano sotto casa di Ginevra vestite come Lei o con il suo stesso taglio di capelli!”
Mormoro”Non farei niente del genere”
”Lo so. Poi Ginevra non viene più sul forum…cioè quasi mai”, si corregge.
Poi mi mostra la foto della sua nuova ragazza che aveva conosciuto qualche mese prima.
Ricordo che in un chat di luglio si era vantato come questa ragazza gli avesse fatto del sesso orale per un’ ora, prima che il suo pene avesse avuto una qualche reazione.
Sembra felice, poi ricomincia”Accetto le tue scuse e non ti porto rancore visto che, a modo tuo, mi sei stato vicino. Se vuoi farmi felice comprami come mi hai promesso la moto…(Nel 2007 al “mio primo “coma”  come Piero avevo detto all’Oscuro,  che avrei scritto una postilla nel mio testamento in suo favore. Ci credette al punto che diede pure il codice fiscale)
Anche Il Lumacone dice che ti perdona se gli compri un biglietto per il Sud America!”
Parliamo del Play boy e di Raffaella. Si accende di rabbia e rancore.
Dice per colpa del Play, ha perso Lady Oscura.
Cerco di calmarlo”Gigio io ,forse, sono un malato di mente, ma tu mi sembri ossessionato da questa storia. Smetti di provare quest’odio. E’ una storia finita”.
Mi guarda e dice”Senz’altro lo sei. Ho saputo della tua email…e sogghigna” e poi aggiunge cattiverie su Raffaella
Poi mi chiede quando ho la prima visita dallo Splendente.
Mi dice compiaciuto che dopo un anno ha dato un esame, prendendo 18.
Sogna di fare il medico, mi dice esaltato.
Non abbiamo più nulla da dirci
Cala il silenzio nella macchina.
 Mi fa male la testa
Mamma è tornata.
L’Oscuro ci guarda e dice” Non te meno anche perché so che non hai detto nulla di me”
Mormoro”Sì, è vero”
Ridacchia”Sai che ho il sesto senso per queste cose!
Volevo menarti quest’estate, ma non sapevo dove trovarti in Sicilia”
Lo accompagno alla sua macchina e lui rivolgendosi a mia madre”Suo Figlio è un grande attore, dovrebbe fare i casting”.
Poi con un ghigno”Fatti vivo. Lo dico per te”
Sale in macchina e sfreccia via, suonando il clacson a modo di saluto
Torno a casa frastornato.
Le parole dell’Oscuro mi rimbombano nella testa.
Chiedo a mamma di chiamare il Lumacone per avere una conferma.
Nel pomeriggio mi trascinai nel  studio dello Splendente
Mamma mi accompagna  in macchina.
Ricordo che il tragitto dalla macchina al suo studio, mi sembrò enorme.
Ripensavo all’incontro e alle parole dell’Oscuro.
C’era qualcosa che non tornava nella sua versione.
 Ricordo ,Dottore, come mi accasciai sulla sedia.
Ero stremato, mi sentivo morto nell’animo.
Responsabile di tutti i mali del mondo.
Lei  mi diede il colpo finale con la diagnosi e sui tempi di recupero” ci vorranno almeno 2 anni e mezzo più altre sedute nel corso degli anni”
Ero stravolto, Dottore, mi alzai da quella sedia preda dei pensieri e dell’angoscia.
Mamma mi vide pallido e mi chiese spiegazione.
Non avevo la forza di dire nulla,
Mi chiusi in camera, sdraiato sul letto
Non riuscivo a dormire ,mi rimbombavano la voce di Gigio e la sua.
Non capivo cosa stava succedendo.
Cominciai a scavare dentro la mia memoria.
Sarebbe iniziato l’inferno della crisi psicotica.
Lo Splendente mi guarda a lungo, scrive qualcosa e poi mi versa un bicchiere d’acqua.
Ricordo bene la nostra prima seduta. Avevo notato in te i segni di uno stato  pre psicotico, ma sentendoti parlare non ritenni necessario darti subito lo zyprexa e confermai la cura di tua cugina.
L’incontro con l’Oscuro è sicuramente un momento forte.
Rivedi parte del tuo passato recente.
Sei fragile e facilmente manipolabile.
Eri già segnato da un’ estate terribile.
L’Oscuro approfitta della situazione per rovesciarti tanta merda e livore.
Poi lo stress del primo incontro con me è sicuramente un altro tassello verso il tuo scivolamento.
Dottore fu una giornata molto forte per me.
Avevo usato le mie ultime forze per incontrare Lei e l’Oscuro.
Ero stravolto.
Mi sentivo perso e solo.
La mia mente crollò.
Mel, della crisi psicotica parleremo la prossima volta.
Per oggi basta cosi.
Torna a casa e riposati.
 Perchè stai sorridendo?
Pensavo a Gigio Dottore. Quel giorno volle umiliarmi davanti a mia madre. Non  ne capisco ancora il motivo.
Voleva “uccidermi” nell’anima.
Non  è riuscito nel suo intento.
Mi chiedo cosa  direbbe dei nostri colloqui.
Ha qualche importanza ,Mel?
No, ma per Gigio sarebbe una brutto colpo sapere che qualcuno possa scoprire i suoi scheletri nell’armadio.
Lascialo perdere Mel, non ha più importanza.
Semmai mi chiedo che rapporto legava l’Oscuro all’Aspirante
Questo Dottore è una  domanda a cui non so dare una risposta.
Forse i genitori ritenevano che” un sociopatico” potesse  essere comunque una compagnia adeguata per la figlia.
Mel non riesci ad andare oltre la Seriosa Telefonata?
Mi alzo, stringo il bastone e gli sorrido: Il tempo è galantuomo Dottore. Alla prossima.
Il prossimo post sarà pubblicato Lunedì 9 settembre
Vittorio De Agrò e Cavinato Editore  presentano “Essere Melvin”
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