69.L’Implosione

implosione
Almeno una volta nella vita immaginiamo il nostro funerale.
Il pensiero della morte spesso ci accompagna e ci assilla nel corso dell’esistenza.
I più grandi atei della storia in punto di morte si convertono.
E’ difficile raccontare e descrivere la sofferenza.
La depressione dai manuali di medicina viene definita una malattia a tutti gli effetti.
Ma io sono depresso?
Lo Splendente non mi ha mai fatto una diagnosi.
Prendo da mesi lo zyprexa, perché ho avuto una crisi psicotica.
Anche nel disagio mentale non so dove posizionarmi.
Cerco su Internet un caso analogo al mio, ma non trovo nulla.
Eppure sono qui, perché sono imploso.
E’ arrivato il momento di raccontare il crollo.
Sono accaldato quando arrivo nello studio.
Lo Splendente è fuori dalla sua stanza.
Sta parlando con la segretaria, ad un certo punto scoppiano a ridere..
Cerco di capire l’argomento, ma lo Splendente mi spiazza con una domanda:Mel ti va di fare una seduta diversa?
Lo guardo perplesso e poi faccio segno di sì con la testa.
Bene, non funziona l’aria condizionata, oggi parliamo mentre facciamo una passeggiata.
Pensavo d’andare a Villa Borghese.
Torniamo sul luogo del delitto.
 Sei pronto?
Usciamo per strada, si vede poca gente.
 Sono tutti al mare, penso.
Lo Splendente indossa un paio d’occhiali da sole molto belli.
In pochi minuti siamo dentro la Villa.
Arriviamo di fronte alla Galleria Borghese.
Ci sono tanti turisti che la visitano
Lo Splendente attacca: Bene Mel raccontami cosa succede quel famoso 31 luglio del 2009.
Ma prima spiegami perché proprio questa data? Cosa rappresenta per te?
Il 31 luglio del 2000 ho conosciuto Ambrosia in Grecia.
Due anni dopo andai a trovarla in Sud America.
Per me è una data simbolica.
E’ una data di cambiamento nella mia vita.
Credo che facendo morire il personaggio Melvin in quel giorno, volessi dare un nuovo cambiamento alla mia vita che vedevo ormai scorrere lenta e noiosa.
Lo Splendente si accende un sigaro e me ne offre uno e poi dice:
In realtà, tu sei già in qualche modo morto qualche settimana prima.
La Ciovane è stato il colpo di grazia.
Neanche l’imminente arrivo di Caterina  ti può salvare.
Hai perso la tua identità.
La tua morte virtuale è solo il colpo di teatro finale di una storia che ormai si trascinava da tempo. Prosegui Mel.
Sono veramente stanco e sfiduciato.
Vedo ogni cosa intorno a me che si sgretola.
Ogni rapporto con le donne è andato in fumo, la mia testa si sente vuota e nello stesso tempo mi sento assillare da mille pensieri (reddito,campagna ecc).
Ricordo che la mattina del 31, mi svegliai presto come sempre.
Ero stanco, avevo dormito male, ma decisi d’andare comunque in campagna.
Avevo alcuni impegni da assolvere.
Feci tutto normalmente
Tornai alle tre del pomeriggio .
Mi sentivo strano, nervoso, ansioso.
Mi ero occupato nei giorni scorsi pure di un’ umidità di una bottega.
 Non ne potevo più.
Mentre ero in macchina, non so Dottore come definirla, ricordo che sentiì una voce dirmi”Parla con l’Oscuro”
Lo Splendente mi ferma: Aspetta Mel, ricordi di aver sentito una voce?
Che tipo di voce?
Non lo so Dottore ero arrivato al bueno retiro, quando ricordo che cominciai a dialogare nella mia mente con questa voce.
Mi sembrava naturale parlarci.
Non so identificare chi fosse.
Mi sembrava una voce familiare comunque.
La voce mi esortava a parlare con l’’Oscuro.
Era strano perché al di là del web lo chiamavo sempre Gigio.
Scuote la testa e dice:Ok Mel,prosegui.
Mi collegai sul messenger nonostante fossi stravolto.
L’Oscuro attaccò”Allora Piero, come sta tuo fratello? Cosa avete deciso?
Qui sono in tanti che aspettano notizie..”
”Non dipende da me .
Devono decidere Carmen ed Ambrosia. Siamo tutti qui.
Magari aspetteremo qualche giorno”
Lo Splendente mi ferma di nuovo: Carmen chi era?
La sorella di Ambrosia, l’avevo conosciuta nel mio viaggio sudamericano del 2002 e poi l’avevo rivista nel 2005 quando era venuta in vacanza in Italia.
Carmen è un ottima ragazza. Simpatica, carina, intelligente.
Siamo diventati amici a prescindere da Ambrosia.
Ecco spiegato il ruolo d’ultimo tutore. Procedi Mel
L’ Oscuro era stranamente insistente e su di giri”Ma scusa cosa cambia. Non capisco?”
Mi sento confuso e cerco di prendere tempo”Ti faccio sapere”
”Ok facciamo così io metto sul forum un post che ho scritto da qualche giorno per tuo fratello e  mi tieni aggiornato”
Mi gira la testa e decido di fare un bagno.
 Ma arrivato sullo scoglio comincio a pensare
”Forse ha ragione l’Oscuro, cosa cambia tra oggi e qualche giorno?
Cosa posso inventarmi?
Un altro miracoloso risveglio?”
Ripenso a Luisa e agli ragazzi del forum:
 Li vedo così lontani e decido che è arrivato il momento.
Nonna dall’alto mi ha visto pensieroso e mi dice”Mel ma ti senti bene? Parlavi da solo”
La rassicuro e mi ricollego ””Ok Oscuro. Ambrosia ha deciso. Lascia libero Mel.
Succederà tutto stanotte.”
L’Oscuro chiede d’essere informato su ogni cambiamento di programma .
In Sudamerica ci sono cinque ore di differenza.
Sono nel mio bueno retiro.
Decido d’ uscire con alcuni amici per svagarmi ma mi sento strano .
Ritorno subito a casa.
Accendo il computer e mi collego sul forum .
L’Oscuro ha fatto le cose in grande.
Ha preparato un topic speciale:”Tutti in viaggio con Melvin”.
Ha scritto un post molto toccante che ricorda i nostri tre anni insieme.
Mi definisce uno di loro.
Mi ringrazia per il tempo che gli ho dedicato e mi augura un buon viaggio.
Invita tutti gli utenti ed amici ad unirsi alla veglia.
Mi guardo un episodio di Csi per allentare la tensione.
Ogni tanto mi collego sul forum.
Sento salire la tensione, mi sento agitato.
Per un momento sono tentato di liberarmi di questo grossa bugia, ma ancora una volta mi blocco.
 A mezzanotte in punto parlo con l’Oscuro sul messenger e gli dico” Alle cinque di mattina Melvin morirà. Sarà staccato dai macchinari che lo tengono in vita.
Poi il corpo sarà trasportato a Punta del Este dove verrà cremato”
”Mi dispiace molto Piero. Sono vicino a te e alla tua famiglia.
Tra l’altro anche Ginevra voleva essere partecipe.
Voleva inviare una corona di fiori. L’ho bloccata. Semmai si sarebbe mosso il forum””.
Chiudo il computer e mi metto a letto.
Non riesco  dormire .
Il pensiero della morte mi assale.
Ancora volta sono tentato di bloccare tutto.
Ricordo d’aver sentito la voce di mio padre.
Mi invita a stare calmo e di chiamare mia cugina Cinzia, la neurologa.
Sento la mia mente scoppiare, gli rispondo”Magari domani papà, ora sono stanco”
Lo Splendente mi blocca: Stavolta eri certo che fosse tuo padre?
Si Dottore, era lui
Ok Continua Mel
Alle sei leggo un sms del Lumacone” Addio amico mio”
Mi alzo alle 7, senza aver riposato neanche un minuto.
Accendo il computer e leggo i primi post luttuosi degli utenti , quello dell’Oscuro mi colpisce “Sono le 05.01, Melvin ci ha appena lasciato”.
Impallidisco e chiudo tutto .
Per tutto il giorno , mi aggiro per casa, in preda dell’ansia.
Faccio fatica a respirare.
La testa mi pulsa.
Riaccompagno a casa la donna delle pulizie che nota subito la differenza”Melvin , la vedo diversa, si sente bene?”
Balbetto”Si, tutto bene, grazie”.
Cerco di farmi forza e riapro il computer.
I post sono in aumento.
Leggo quelli del Play boy,del Lumacone , di Luisa e di Raffaella e del Presidente, dell’ Educando, Mr Pazienza e di tanti utenti che non conosco.
Anche il forum di Casa Qualcosa è cambiato si unisce al cordoglio.
Leggo un messaggio privato della Caporale”Abbiamo appena saputo la notizia.
Noi di Casa Qualcosa è Cambiato , vi siamo vicini in questo tragico momento.
Non conoscevo personalmente Melvin ma le altre ragazze me ne hanno parlato come di una persona dolce, colta, educata e disponibile.
In questo momento non possiamo fare altro che tacere e pregare. Con affetto Alberta”
Non riesco più a leggere.
 La testa mi sta scoppiando
Mi arriva un sms della piccola Sharon, lo leggo incredulo.
”Anche se ci siamo conosciuti per poco tempo. La tua amicizia mi è stata subito gradita.
 Caro Melvin, ovunque tu sia, ti abbraccio forte. Mi mancherai”
Non riesco più a mangiare.
Mi collego sul messenger come Piero e parlo in contemporanea con l’Oscuro, il Lumacone e il Play boy
” Vi ringrazio di cuore per il sostegno. Io e la famiglia vi chiediamo ora il silenzio”
In coro rispondono: ” Piero prenditi il tempo che vuoi, ci mancherebbe. Ma poi dobbiamo vederci. Ormai sei di casa. Magari organizziamo una serata in Onore di Melvin,a Roma”.
”Vedremo, per ora ho bisogno di riposare”.
L’Oscuro continua “Quando sarà possibile, vorrei avere la lettera d’addio di tuo fratello.
 Ci terrei molto”
Nel frattempo ha pure messo un mia foto da arbitro sul forum preso dal sito di Giulio.
Io mi sento agghiacciare e balbetto” vedrò cosa posso fare”.
Non dormo da 2 giorni.
Non riesco a stare fermo.
Sembro un tarantolato.
Cerco d’apparire calmo agli occhi di mia nonna, e al telefono con mia madre.
Non ho più appetito.
Nella mia testa cominciano a martellarmi due sole domande”Cosa ho fatto?  Perchè?”.
Comincio a delirare.
 L’ansia e l’angoscia mi assalgono.
Mi sento schiacciato dal senso di colpa.
Decido di continuare nella follia e di scrivere la lettera d’addio all’Oscuro.
Penso che la sceneggiata deve continuare.
Gli scrivo tre pagine in una sorta di risposta  al suo post.
La spedisco dopo la quarta notte quasi insonne.
 Lo contatto sul messenger un’ ultima volta come Piero e gli dico” Ho fatto cercare la lettera in Sicilia.Te la farò spedire. Ti ringrazio di cuore per tutto quello che hai fatto .
Ora io e mia madre ci trasferiremo per un periodo in America”
”Fate buon viaggio puttaniere, io ti aspetterò al tuo rientro:Non ti dimenticare di noi.
Ti verrò a cercare anche sotto casa..in Usa se è necessario”
Mormoro” E‘ una minaccia?”
Ride “Può darsi. Piero”.
Come un automa gli rispondo”Attento Oscuro, mio fratello mi ha lasciato tanti appunti su di te e gli altri ragazzi. Diceva che prima o poi sarebbero stati utili.
Non sottovalutare Mel anche se non c’è più. Potrebbe sorprenderti quando meno te l’aspetti”
  “Il vero potere è nella conoscenza!Comunque se hai quegli appunti li vorrei avere”risponde sicuro di sè
“La storia di mio fratello non ti ha insegnato nulla.
 L’Amore vince su tutto!”
“Tutte cazzate!L’Amore non serve a nulla”
“Ti sbagli Gigio,  Melvin ha vissuto d’amore . Non sottovalutarne la grande forza”
“ Staremo a vedere” dice sarcastico.
Continuo ad essere nervoso con tutti.
Tutto mi pesa e mi dà fastidio.
Fatico anche a parlare al telefono con la famiglia.
Mi sento spaesato.
L’Oscuro , come aveva promesso “nel suo delirio di febbraio”, dopo tre giorni di veglia funebre riapre il sito, con un un topic  nella sezione “oltre L’Aspirante” con il titolo:” Ripartiamo con Melvin”, poi tramutato in “Ripartiamo da Melvin. “
Capisco che qualcosa non quadra.
Sento puzza di bruciato.
Lo Splendente:So che è  molto doloroso per te ricordare quei momenti, ma è necessario continuare.
L’angoscia, l’assenza di sonno, l’agitazione sono chiari segnali di un delirio di colpevolezza e soprattutto provi un senso di solitudine siderale..
La morte del personaggio Melvin è stata solo l’ultima goccia.
Sei entrato in stato confusionale.
Hai assistito in diretta alla tua morte.
Cosa succede dopo?
Dottore, quelli sono stati i giorni più brutti della mia vita, dopo quelli del funerale di mio padre.
Persi letteralmente la testa.
I sensi colpi di colpa mi stavano tormentando.
Passavo le giornate a rivedere nella sua mente le azioni compiute in quei anni.
Tento di lavorare  in campagna, ma mi aggiro come autonoma tra gli agrumeti.
Il fattore e il figlio mi guardano sconvolti e nello stesso tempo preoccupati.
Il pomeriggio del sei agosto, mi trascino in paese.
Avevo deciso di chiamare l’Oscuro in Spagna. Non sapevo bene cosa dire. Volevo confessare.
Sento l’Oscura voce dopo un lungo tempo e balbetto” Pronto sono Piero, volevo dirti che Melvin è vivo”
l’Oscuro infuriato per la telefonata in sé ripose”Cosa? io non so chi tu sia, ma non credo nè ai miracoli nè ai fantasmi. So tutto di voi, da sempre …volevo dire da marzo.
Fatela finire Puttaniere e/o Melvin .
 Queste cose se avete il coraggio, ditemele di persona a settembre quando torno a Roma, ok?
Ora vi saluto. Buone vacanze”.
Ero sconvolto, ma nello stesso sollevato .
L’ Oscuro sapeva.
Gli invio un paio di  sms di scuse, spiegandogli che il vero Piero era ignaro di tutto, e di lasciarlo in pace.
 Ma l’angoscia e l’ansia aumentano.
Decido di confessare “il mio segreto” a Francesco e Piero.
 Cerco di liberarmi da questo peso.
Poi scrivo un email a tutti gli utenti in cui mi assumo la colpa e imploro un difficile perdono” per un malato di mente”, così mi consideravo.
Due giorni dopo, ricevo un sms dalla piccola Sharon, lo leggo tra lacrime:
”Caro Mel, ho saputo da Veronica, che era tutto una bugia .
Non ti conosco abbastanza bene per poterti giudicare e capire il senso delle tue azioni.
Spero che tu ti renda conto della gravità del tuo gesto.
La tua falsa morte mi ha fatto piangere realmente.
 Confesso di essere un po’ deluso da te, ma nonostante tutto continuo a volerti bene, un bacio,Sharon”.
Rilessi quel messaggio decine di volte, chiuso nella mia stanza.
Ero disperato.
Non avevo il coraggio di confessare a mamma , il mio segreto.
Ricordo che ero al balcone.
 Lontano da tutti, in ginocchio che piangevo e mi tenevo la testa tra le mani.
Fu li Dottore che per la prima volta mi feci una domanda”Perche l’hai fatto Mel?” e non trovai la risposta e cosi realizzai che avevo bisogno di un aiuto subito, urgente.
Il mio stolto orgoglio era piegato dalla vergogna e dai sensi di colpa.
Il messaggio della piccola Sharon mi aveva fatto aprire gli occhi  sulla”mia follia”
Mi rialzai e andai da Francesco  in soggiorno e gli chiesi”Per favore dammi il  numero dello Splendente. Ho bisogno di aiuto”
Cosi cominciai a cercare notizie su di Lei Dottore.
Volevo capire chi fosse.
Lo Splendente mi guarda silente e mi fa segno di sederci su panchina al Pincio, dove siamo arrivati passeggiando.
Guardo il bel paesaggio, sospiro e riprendo il racconto
Confessai ai miei amici storici la verità.
 Ascoltarono increduli e stupiti, ma mi stettero vicino.
Le notti erano diventati un incubo.
Gli attacchi di panico era sempre più forti.
Mi sentivo la testa in fiamme.
Mi sentivo spaesato e confuso.
 Sentii il bisogno di confessarmi in chiesa.
Non lo facevo da anni .
Il prete mi ascoltò e provò a darmi un po’ di aiuto, ma ero inconsolabile .
Mi sentivo un’ uomo di merda e una cattiva persona.
Mi aggiravo per casa come un’ anima in pena.
Più di una volta mi chiusi in bagno a piangere come un bambino.
Non riuscivo più a lavorare.
 Scrivo un messaggio di scuse a Caterina “Perdonami Tesoro, ma non sto attraversando un bel momento, non credo di poterti incontrare”
Mi rispose subito ”Mel non cominciare con le tue paturnie. Se non vuoi vedermi dimmelo subito.
Io sono qui fino ai primi di settembre”
”Tesoro, credimi,  vorrei vederti, ma sto attraversando una brutta crisi.
Ho fatto cose molte stupide di cui mi vergogno molto. Ora non posso spiegarti”
Caterina mi scrisse una bella email qualche giorno dopo in cui mi incitava ad aprirmi”Mel io sono qui. Prendo la macchina e ne parliamo insieme. Comportiamoci da adulti.
Io devo tornare in America .Chissà quando ci rivedremo”.
Non ebbi nè la forza nè il coraggio di rivederla e le scrissi”Credimi Tesoro, lo vorrei tanto.
Grazie per il tuo sostegno, ma non capiresti credimi.”
Caterina non replicò, l’avevo perso un’ altra volta.
Cerco di scuotermi e organizzo il Trofeo Melvin tra mille difficoltà, lo perdo, la testa è altrove.
Torno in campagna, ma anche qui ho una crisi di pianto.
Il fattore stavolta decise d’intervenire” Mel, ascoltami, te lo dico  come un padre, devi parlare dei tuoi problemi con tua madre .Non ti chiudere in te stesso. Apriti alle persone che ti vogliono bene.” Ero confuso, ma gli si risposi” Scusi per questa scena pietosa. Proverò a farlo”
Il fattore mi abbraccia forte e mi esorta a tornare a casa.
Prima di parlare con mamma , decido di fare una deviazione al cimitero.
Sento il bisogno di scusarmi anche con papà.
Penso di aver infangato il suo nome.
Mi inginocchio davanti alla lapide.
Non riesco neanche a piangere.
Ho solo la forza di dire sottovoce” mi dispiace papà”.
Torno a casa e finalmente parlo a mamma, sempre più preoccupata di vedere il proprio figlio ridotto in quello stato.
Nonostante le varie confessioni, continuavo a peggiorare.
Non mangio.
Non voglio vedere nessuno.
Carlo e Potter provano a scuotermi senza successo.
Ricevo un sms dell’Oscuro”Letta la tua lettera.
Peccato, hai sprecato l’ennesima occasione di spiegare il tuo gesto.
La lettera è un insieme di parole che prendono per il culo la mia intelligenza”
Gli rispondo con un lungo sms di scuse.
 Mi definisco ancora una volta un’ “uomo di merda”
Durante una notte insonne, rivedo la mia vita,piena d’errori e  bugie.
Ero stravolto.
Decido d’affidarmi allo Splendente.
Lo dico  tra le lacrime alla mamma” E’ una mia sconfitta. Non ce la faccio da solo.
La testa mi sta esplodendo”.
Non vedevo l’ora di tornare a Roma.
Avevo la nausea del bueno retiro e del mare.
L’Oscuro si fece sentire con nuovo sms” Sono tornato a Roma, il disgusto è ancora tanto, ma la voglia di guardarti in faccia mentre rispondi alle domande è più forte. Non vedo l’ora d’incontrarti”.
Giravo per il bueno retiro come un’ autonoma.
La Ciovane vedendomi in quello stato mi chiese cosa era successo.
Le raccontai sul messenger a grandi linee il mio problema.
Ne fu turbata e per prima cosa mi chiese se le avessi mai mentito.
Le dico di no e allora cerca di rincuorarmi.
E’ ancora la mia Ciovane amica.
Ero stravolto.
Smagrito e pallido.
Mamma era preoccupata.
Mi portò da mia cugina  neurologa in ospedale.
Cerca di farmi aprire, ma io non voglio.
Aspettavo d’incontrarla Dottore.
Così mi diede lo xanax e un antidepressivo lo Zolofot.
Era il mio esordio con gli psicofarmaci.
Il giorno prima della mia partenza vado dalla Ciovane in pizzeria e le dico”Giulia per favore aspettami.
 Magari al mio ritorno ci prendiamo questo benedetto succo di frutta, anche se ti sei fidanzata”.
Il giorno dopo sarei partito per Roma.
Sarebbe stato il viaggio il più lungo.
Avrei rivisto l’Oscuro dopo due anni.
Lo Splendente fa una lunga boccata con il sigaro e poi mi sorride: Adoro il Pincio.
Mel, tu non sei imploso per le bugie che hai raccontato in un anno e mezzo.
Per quanto ti possa apparire assurdo tu ti sei ricompattato su questa storia.
Tu implodi per una vita che ormai ti sta stretta.
Non ami la campagna.
Nella tua vita non c’è più una donna al centro del tuo universo.
Non hai più un file.
Sei costretto a confrontarti con la realtà e il vuoto.
La tua mente per una vita ha lavorato su un doppio binario tra fantasia e realtà
All’improvviso non hai nulla da immaginare.
Sei solo, ecco perché implodi.
I sensi di colpa coprono questo vuoto che ti ha schiacciato.
Dobbiamo voltare pagina e ricostruire la tua identità.
Dottore, non so se ne sono capace.
I file mi stanno facendo a pezzi.
Siamo sulla buona strada Mel, credimi.
Adesso cosa succede?
Per ora godiamoci il paesaggio e qualche bella donna.
 Per oggi il nostro tempo è finito.
D’accordo Dottore.
Rimaniamo in silenzio sulla panchina a fumarci il sigaro ed ad osservare.
Il prossimo post sarà pubblicato Lunedì 2 settembre
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7 pensieri su “69.L’Implosione

  1. è molto interessante questo capitolo, descrive molto bene lo stato d’animo in cui ti sei trovato: lo smarrimento, il senso di colpa, tutti quanti che chiedono perchè.
    Già, se uno finge di essere morto, un motivo preciso deve esserci e non è sicuramente uno scherzo.
    Oppure è un gioco tragico che ha preso possesso del giocatore ed è andato avanti quasi a sua insaputa: da come lo descrivi, sembra così e il gioco come un sogno potrebbe manifestare la volontà di chiudere un capitolo della vita ed aprirne un altro, nuovo.
    Quello che a me pare strano, è che tu dopo questo tragico ‘scherzo’ abbia ricontattato gli amici del forum per smentire tutto, andando ad incasinarti, subendo i rimproveri e l’incredulità; sarebbe stato forse più logico defilarsi e non farsi mai più vedere e sentire, chiudere con il forum e i suoi utenti.
    Il fatto di chiedere scusa, di giustificarsi, è un’assunzione di responsabilità delle proprie azioni, di espiazione del senso di colpa: sarebbe stato più comodo e quasi lecito autogiustificarsi, pensando che vabbè, il gioco mi ha preso la mano, dopo tutto si trattava di un ambiente virtuale che si muoveva traendo spunto da una fiction, quindi poteva starci pure la mia di finzione.
    Altri nella situazione si sarebbero probabilmente comportati così

    • Gentile Sig Orsa,
      Il 31 luglio del 2009 la mia vita è implosa.
      In questi anni di trapia con il mio psichiatra abbiamo cercato di capire quale fosse il motivo scatenante di tutto questo. Iin vero non ci fu un motivo in particolare.
      Non fu un gioco, Sigra Orsa, mai pensai di “prendermi” gioco dei miei amici “virtuali”.
      Sicuramente mi scappò di mano la situazione.
      La mia morte “virtuale” fu uno shock che mi fece prendere coscienza di quello che avevo fatto per due anni.
      Il mio stolto orgoglio fu travolto dalla vergogna e dai sensi di colpa.
      Leggere “le condoglianze” dei vari utenti mi mise in ginocchio.
      Era il minimo chiedere scusa, Sgra orsa,
      Avevo mentito, avevo inventato una vita.
      Avevano creduto al personaggio Melvin.
      Scrissi che ero un “malato di mente” perchè non riuscivo a dare una risposta alle mie azioni.
      Crollai e fu l’inizio del calvario.
      Solo la piccola Sharon si mostrò compassionevole.
      Tutti gli altri mi voltarono, forse giustamente, le spalle delusi e schifati.
      Fu l’estate peggiore della mia vita.
      Non avevo più nessuna certezza.
      Ero uno zombie.
      Continui a leggere e capirà l mio calvario.
      Grazie Ancora Sgra Orsa!

      • forse mi sono espressa male parlando di ‘gioco’, non ho pensato che volessi prenderti gioco di qualcuno ma piuttosto ad un’invasione della fantasia nella realtà, che per qualche motivo ti avesse preso la mano.
        E’ comprensibile che gli amici virtuali se la siano presa, però evidentemente non ti conoscevano abbastanza per rendersi conto che dietro un simile comportamento doveva esserci un problema vero, che non poteva trattarsi di uno scherzo.

  2. Gentile Signora Orsa
    I ” miei amici virtuali” credettero per due anni alle bugie del “personaggio Melvin” perche’ avevano imparato forse a volere bene al “vero”Melvin
    Quando implosi e ammisi la verita’ e le mie colpe lo stupore e la delusione prevalsero sulla compassione.
    Un bugiardo non ha diritto a una seconda chance, fu evidentemente la sentenza.
    Uno dei motivo che mi ha spinto ad aprire questo blog e’ stato quello di raccontare la mia storia.
    Mi sono assunto le mie responsabilita’ perche era giusto farlo.
    La compassione e’ per pochi Sigra Orsa.
    A distanza di quattro anni ringrazio la Piccola Sharon per il suo messaggio.
    Lo conservo ancora.
    Fu lei a farmi capire che avevo bisogno d’aiuto.
    Sharon si rivelo’ un amica vera.

  3. Caro Melvin, alcuni farmaci di cui parli in questo articolo li ho provati anch’io. Uno in particolare mi stava riducendo ad un’ameba anche se, scherzandoci sopra, è stata l’unica cosa che è riuscita a farmi ingrassare. Un bel giorno li ho letteralmente buttati nel cesso, come un fumatore incallito che di colpo si priva della sigaretta. Nonostante i momenti duri a cui la vita mi mette davanti non ho più sentito il bisogno di quella “merda”. E seppur con l’umore sulle “montagne russe” non vivo poi così male…. neanche bene, per carità, ma chi vive bene oggi? A parte politici e farabutti forse vivon bene solo gli stupidi (senza offesa).

    • Caro Italiano
      A qualche politico farei provare qualche psico farmarco per smettere di fargli mangiare l’italia, ma a parte questo, i farmaci sono “male necessario’ a volte, bisogna essere fortunati a trovare il giusto dosaggio e soprattutto il bravo medico

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