66. Lieti Eventi

alessia
Foto di Alessia Daliah.
La vita è un dono di Dio.
La nascita di un bambino è un lieto evento.
“Nuttata persa e figghia fìmmina.” dice un proverbio siculo.
Diventare genitori presuppone maturità e responsabilità.
Ci si può allontanare, ma quando un legame forte ti unisce a una persona, non potrà mai spezzarsi.
La vita è una fiction mi ripeto da tempo.
Ma quando lo capiranno anche gli altri, invece di scuotere la testa come se fossi un marziano?
Leggo l’ultima novella duemila che trovo sempre nella sala d’aspetto dello Splendente.
Vedo una foto dell’Aspirante e mi scappa uno sorriso quando la porta si apre.
Ciao Mel, come va? Ti ho visto assorto nelle letture “impegnate”.
Dottore anche Novella duemila è cultura.
Leggevo un ‘intervista all’Aspirante.
Ci sono novità importanti?
No, nulla di che, le interviste si ripetono, manca la creatività tra gli addetti stampa.
Sorride e dice: Creatività che a te non manca.
Cosa avviene dopo “l’accorato” appello dell’Oscuro a non far morire Melvn?
Decido di prolungare l’agonia del personaggio per altri mesi.
Mi invento un trasferimento in Svizzera per provare nuove procedure di risveglio.
Provo a scacciare la sensazione d’accerchiamento .
Le “mie storie” mi stanno opprimendo.
Durante quei mesi vivo nel bueno retiro, quasi isolato
Lavoro in campagna, vado al cinema, ma mi sembra d’essere dentro una bolla d’aria.
Mi godo il silenzio e la bellezza del mare in inverno.
Leggo molto ma mi sento inquieto.
Dopo Piero, faccio entrare in scena altri quatto tutori che devono scegliere per il destino del personaggio Melvin.
Ho iniziato una discesa senza possibilità di ritorno.
A maggio l’ultimo tutore della storia sarà Carmen(sorella di Ambrosia), che deciderà d’interrompere ogni cura.
Il personaggio sarà trasferito in Sudamerica dove morirà il 31 luglio .
Lo so Dottore ,sembra il racconto di un cretino folle eppure ho fatto queste cose d’impulso senza rifletterci .
Ricordo che guardavo la terza serie di “Qualcosa è Cambiato” in Tv e poi andavo sui vari forum a leggere i commenti ma non scrivevo neanche più come Piero .
Ormai mi sentivo lontano dal quel mondo.
Aspettavo solo di staccare la spina e farla finita.
Come Piero ogni scambiavo qualche parola sul messenger con l’Oscuro e il Lumacone.
Mi raccontavano che l’Aspirante stava lavorando ad un nuovo progetto a Milano.
Mi dicevano che il suo fidanzamento non era felice.
Riferivano di ripetuti tradimenti dell’Aspirante.
Questi discorsi mi infastidivano, non mi piaceva come descrivevano una ragazza “colpevole” solo d’essere esuberante e soprattutto fragile.
Anche dalla Sicilia continuo a sentirmi con la Sabauda.
Mi sembra una boccata d’ossigeno rispetto a una situazione sempre più malsana.
Ricordo che le mandai una cassetta d’arance per curarsi una brutta influenza.
Provai analogo approccio con la Pulcherrima. ma la milanese fu cortese ma ferma nel rifiutare.
La cugina di Carlo è sempre stata una persona difficile con cui relazionarsi.
Eravamo amici su facebook spesso commentavo i suoi post in maniera ironica, almeno così credevo.
Invece reagiva sempre in maniera stizzita per non dire arrabbiata.
Febbraio come ogni anno c’è la festa della Santa patrona della mia città.
Mia nonna è solita organizzare un grande ricevimento per amici e parenti , visto che il fercolo passa sotto i suoi balconi.
Mi creda Dottore, è davvero un bel momento.
Nelle strade si riversa una fiumana di gente vestito con un saio bianco e un basco nero in testa.   Decisi di scrivere, colto da nostalgia una breve email a Caterina.
Ormai ci dividevamo anni di silenzio e di lontananza ma il suo ricordo era sempre con me.
Non mi aspettavo molto, ma volevo farle capire che c’ero sempre.
Ricordo che mi rispose quasi subito, sorpresa dalla mia email
Era contenta scriveva del mio gesto.
Non sapevo come comportarmi
Ero un po’ diffidente e restio ad aprirmi
Ancora bruciavano le sue parole del lontano 2006 ma decisi di provare e cominciai a scriverle.
Volevo sapere come stava e come si trovava in Nord America
Fu uno shock  Dottore leggere le sue email
Mi descrisse un quadro di desolazione e tristezza.
La sua storia d’amore era naufragata..
Il fidanzato non era il principe d’azzurro che aveva sognato.
Credeva che fosse amore invece era un calesse citando Troisi.
Si erano lasciati nel gennaio del 2008.
Quelle parole mi lacerarono il cuore.
Caterina era cosi felice di sentirmi, era sicura che non più volessi sentirla ne vederla.
Aveva passato dei brutti momenti
La vita all’estero era diventata  pesante.
Incominciammo un carteggio telematico per mesi.
Parlavamo di tutto con semplicità e ritrovata intimità.
Tutto sembrava tornato come un tempo.
Le incomprensioni e i silenzi erano caduti.
Lei stessa un girono scrisse”Mel mi sembrava un miracolo .Finalmente riusciamo a parlare come due adulti. Sono così felice.”
Nelle sue email mi raccontava la sua vita da espatriata.
Una vita fatta di sacrifici e di solitudine.
Aveva superato molte prove, era cambiata.
Era diventata una donna.
A Marzo tornò in Sicilia per un breve soggiorno.
Non ci fu modo di vederla.
Ricordo che mi dispiacque molto.
Sentivo il bisogno di rivederla per capire quali emozioni avrei provato.
Mi scrisse dopo il ritorno in Nord America”mi dispiace non averti visto.
Sono stata nel bueno retiro(ora mi ammazzi ,lo so), ma mi ha fatto piacere pensarti vicino.
Vedere il bueno retiro in inverno mi ha fatto capire molto di te.
E’ un posto incantevole.
Capisco che tu lo chiami così .
Non mi dispiacerebbe un giorno viverci anche a costo di sacrificare la carriera”.
La sentivo cosi vicina come non era mai successo.
Sarebbe ritornata in estate, non vedevo l’ora.
Sognavo di ricominciare con lei.
Non sapevo cosa aspettarmi, ma era di nuovo nella mia vita
Immaginavo un futuro in sua compagnia
Caterina stava valutando se rientrare in Italia dopo l’esperienza americana e mi chiedeva consiglio sul suo futuro.
Sembravano arrivati a un bivio del nostro rapporto.
Lei era il mio Tesoro, anche se non amava sentirselo dire.
Lo Splendente scrive qualcosa e poi attacca”E’ l’ennesimo ritorno di Caterina nella tua vita.
Vi state riavvicinando. Sei chiamato ancora una volta a chiarire la tua posizione.
Ormai avete lasciato l’epoca adolescenziale.
Siete come due mondi che vi osservate da lontano.
Bisogna capire se stavolta entrambi volete la stessa cosa.
Cosa succede d’altro?
In vero quei mesi furono mesi di monotonia e di silenzi .
Mi dividevo tra la campagna e gli impegni in città .
Ripetevo ogni anno gli stessi gesti .
Recitavo un copione ormai consumato
Ero come un attore sul viale del tramonto .
Forse era già “morto” in quei mesi e non me rendevo conto.
Avevo i miei appuntamenti al Flash Dance
La danza continuavo a non capirla ma ne ero incuriosito .
Osservavo sul facebook i movimenti della Ballerina.
Cercavo di capire quando e come sarebbe tornata a danzare.
A marzo seppi che avrebbe fatto una piccola apparizione.
Sfortunatamente quel giorno ero a Roma.
Le mandai un messaggio d’auguri ma non mi rispose
Mio cugino Ludovico mi chiese ospitalità per qualche settimana nel bueno retiro per preparare alcuni esami universitari.
Accettai volentieri. Mi faceva compagnia con i suoi colleghi, fu una bella convivenza.
Ricordo che mandai un sms a Marzo come Piero all’Oscuro in cui annunciavo che non c’era più speranza per Melvin e che il 31 luglio prossimo avremmo staccato la spina
Mi rispose subito dicendosi dispiaciuto
Ad aprile vidi uno spettacolo  veramente brutto al Flash Dance ma ero lo stesso tempo emozionato
Per un gioco della sorte la Ballerina si sedette vicino a me con i suoi amici.
Scambiammo solo qualche parola sulla sua performance di Marzo.
Le chiesi come era andata e fu secca nel rispondere”Di merda grazie”.
Per il resto della serata non mi rivolse più la parola.
Ero davvero sfiduciato. Ambrosia l’avevo sempre paragonata a un castello difeso da muri lisci, ardui da scalare con un carattere difficile da comprendere.
Ma la Ballerina era sicuramente la quinta essenza della riservatezza e dell’ostinazione.
Dopo un anno non ero riuscito a conquistare un po’ della Sua fiducia. Mi teneva a distanza.
Non c’era verso di aprire un varco.
Non ho mai capito quale idea si fosse fatta su di me, ma sicuramente non degna d’attenzione.
Comunque durante una rara conversazione su facebook mi disse che sarebbe tornata a
danzare a fine maggio per il saggio di fine anno.
Avrebbe interpretato Giulietta con il fratello nel ruolo di Romeo, in un passo a due.
Le risposi prontamente che ci sarei stato e che avrei fatto il tifo per Lei..
Sembrò colpita e per una volta mi disse:Grazie Melvin, sei strano, ma so che mantieni la parola
Ti aspetto al saggio”
Torno a Roma per gli impegni arbitrali, ma sempre con meno entusiasmo.
La vita di osservatore cominciava a stancarmi.
Non mi dava le stesse emozioni che avevo provato da arbitro.
Ero sempre bloccato nella scrittura. Non riuscivo dare forma alle mie valutazioni.
L’Oscuro continua a chiedermi notizie di Melvin, nonostante passi molto tempo in Bulgaria, almeno così mi racconta per sms
Francesco e Stefania ci comunicarono durante un pranzo di famiglia che in autunno sarebbe nato l’erede.
Ricordo che la notizia mi rallegro ma non troppo.
Continuavo a sentire nel loro rapporto qualcosa di non saldo.
Francesco inoltre mi sembrava  inadatto a diventare padre.
Ovviamente gli feci le  mie congratulazioni.
Lo Splendente scrive qualcosa e poi mi guarda: Non ti piaceva l’idea di diventare zio?
Ero felice Dottore, ma continuavo a pensare che Francesco e Stefania non fossero pronti a diventare genitori.
Vivevo lontano da loro da tempo.
Mamma mi raccontava come Francesco fosse felice, ma c’era una parte di me che dubitava di questo “bel quadretto”.
Mio padre si è sposato tardi, secondo me un motivo c’era.
Diventare genitori è la più grande sfida che una coppia possa fare, non è da tutti
Lo Splendente sorride: C’è chi è portato per essere padre e chi invece deve lasciare perdere e fare altro.
Lei non ha figli Dottore?
No Mel, ho fatto altre scelte.
Io un giorno spero di diventarlo, quando tutto questo dolore finirà
Te lo auguro. Caterina e l’arrivo del nipote mi sembrano lieti eventi di questo 2009.
Lo furono Dottore, ma non basteranno a fermare l’implosione.
Ci arriveremo Mel.Per oggi basta cosi.
Sospiro e mi alzo. Alla prossima Dottore
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