64. L’Oscuro – Anno 2009

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Guardarsi allo specchio e non riconoscersi.
Gli uomini fanno uso di alcool e droga per stordirsi e per dimenticare.
L’imbarazzo, la malinconia, la rabbia sono difficili da gestire.
Chi sbaglia paga.
Non esiste la pillola della felicità.
Sono arrivato all’ultimo chilometro di questa via crucis o viaggio della memoria come lo definisce lo Splendente.
Dovrei sentirmi meglio, ma invero mi sento stanco, avvilito e confuso.
Non ho ancora trovato le riposte alle domande che mi pongo da tempo.
Perché tutto questo? Cosa è successo nella mia mente? Perché non mi sono fermato prima?
La pace è lontana, la serenità è una chimera.
La porta si apre , è di nuovo il mio turno.
Rimango seduto , le gambe si rifiutano di muoversi.
Lo Splendente mi sorride, scuoto la testa e mi alzo.
Mi manca l’aria, mi gira la testa, mi accascio sulla sedia privo di forze.
Ciao Mel, che succede? Ti senti male?
Dottore, sono stremato. Oggi non so se avrò la forza di raccontare
Siamo arrivati al punto di caduta.
Da questo momento cessa ogni razionalità ed inizia il festival della stupidità e del grottesco.
Sento la testa che sta per scoppiare.
Ti turba raccontare la tua presunta stupidità o prendere atto di un problema?
Dottore mi nausea tutto, non voglio ricordare certe cose, mi sembra un incubo.
Abbiamo fatto tanta strada, perché ti vuoi fermare proprio adesso?
Non voglio fermarmi Dottore, semplicemente non ho il coraggio di aprire l’ultima porta.
So cosa c’è dietro e mi devasta saperlo. Finora le ho raccontato una storia piena di assurdità, grottesca, folle.
Ma il peggio deve ancora arrivare Mi vergogno di me stesso.
Mi sono reso ridicolo.
Ho perso ogni credibilità.
Non ho rispettato me stesso, come ha detto Lei tante volte.
Mel, devi riprendere in mano la tua vita .
Per farlo bisogna essere capaci di guardare in faccia il proprio passato accettarlo e proseguire.
Ma come si fa ad accettare un passato che ti procura imbarazzo e rabbia Dottore?
Vedo costantemente sempre le stesse le immagini nella mia mente.
Mi vedo fare e dire cose senza senso e vorrei sbattermi la testa contro il muro e nello stesso tempo mi viene da piangere. Non ha senso per me.
Sono stato travolto dagli eventi, in questo senso ha ragione, nessun farmaco mi può aiutare.
Il passato fa parte di noi .Non possiamo cancellarlo. L’esperienza fatta ci serve per il futuro
Quale esperienza Dottore? Qui c’è solo da mettersi mani nei capelli(per chi ne ha) e urlare a pieni polmoni.
Se qualcuno mi raccontasse l’anno che io sto per descriverle, onestamente Dottore lo guarderei con compassione e tristezza. Non ci sono insegnamenti da trarre ma solo amarezza e ilarità.
Quando la smetterai di condannarti alla fustigazione, fammelo sapere
Dottore, ognuno di noi ha il proprio scheletro nell’armadio, io ho ne una collezione
I file mi perseguitano , mi angosciano, mi fanno uscire di testa. Mi chiede di accettare e perdonare la stupidità?
Mi dispiace non potrò mai farlo. Posso solo sperare che diventi un fardello meno pesante con il tempo.
Cosi facendo Mel, ti perdi nel buco nero e rischi di rimanerne imprigionato in eterno.
Sforzati di vedere tutto da un’altra prospettiva. Questo 2009 è cosi orribile?
Ci sono solo file di “stupidità”? Inizia a raccontarli.
Dottore, è anche difficile da raccontare questo 2009. La mia memoria è strana.
Ho solo sprazzi e spezzoni dell’anno. Come se la mia mente si rifiutasse di vedere dopo tanto tempo. Abbia pazienza .Ci provo comunque.
Le feste di Natale e i primi di Gennaio sono caratterizzati da Carlo e dal suo nuovo” amore” siciliano Marilù.
Il padre era stato ricoverato d’urgenza per un malore e allora da buon fidanzato Carlo era sceso in Sicilia per dare il proprio sostegno. Gli avevo ovviamente dato la disponibilità del bueno retiro come base d’appoggio.
Era contento perché a differenza di Vittoria, Marilù lo copriva di attenzioni e d’affetto
Carlo ama sentirsi al centro dell’attenzione .Quando torna a Roma, mi racconta le sue vacanze.
Lo vedo più sereno ma soprattutto guarito nell’orgoglio ma è evidente ai miei occhi che questa storia non ha futuro .Provo a farlo ragionare, ma non vuole ascoltarmi.
Come mi ero ripromesso, cercai la Sabauda.
I primi tentativi andarono a vuoto perché impegnata sul lavoro, poi motivi di salute della madre e infine per un furto in casa ma ovviamente non mi arresi.
Cosi una sera insieme con Mario e la sua fidanzata Cristina facemmo una uscita a quattro.
Fu una serata piacevole. Dovetti solo “difendermi” dagli sguardi allusivi e dalle battute maliziose del mio amico. Non gli pareva vero mettermi”scherzosamente” in difficoltà con una donna.
E’ sempre stato il suo difetto non conosce limiti e decenza.
Poi una altra volta la invitai a pranzo in un ottimo locale di carne dopo un impegno arbitrale.
L’impressione fattami durante la festa di Mario, fu confermata nelle successive uscite.
La Sabauda era davvero una ragazza simpatica, stimolante e con cui si poteva parlare di tutto.
Provavamo la stessa “antipatia” per la romanità in genere.
 Divenne così la Dottsa Sabauda.
Era davvero un ottima compagnia.
Mario ci vedeva bene in insieme e ogni giorno mi chiamava per sapere se c’erano novità
Ma nella mia mente e direi nel mio cuore c’era sempre La Ballerina.
Non riuscivo a staccarmi da lei. Era un pensiero fisso.
Ero sempre collegato su facebook nel tentativo di strapparle qualche parola.
Le rare volte  sulla chat erano solo monosillabi o brevi saluti ma per me erano più che sufficienti.
Continuavo nel frattempo ad occuparmi di Gigio.
Gli dedicavo qualche minuto a sera sul messenger per fare delle  brevi sedute.
Era chiuso nel suo mondo di rancore e di rabbia con il mondo e in particolare con il Play boy e Raffaella
Mi raccontava che usciva poco o solo con la cugina .
Come sempre alludeva che anche con la cugina avrebbe potuto fare coppia.
Il sesso per lui era un chiodo fisso.
Gli rispondevo ironico”Ci manca solo il Super Oscuro”.
Aveva cominciato un percorso terapeutico e io cercavo di dargli forza.
Avevo ripreso i miei impegni come osservatore.
Ma l’anno era ricominciato con un senso d’inquietudine e di desolazione.
Guardavo e scrivevo sul forum come Piero.
I ragazzi sembravano stanchi dei miei continui e improvvisi cambi di salute.
Io stesso ero ormai nauseato ed annoiato da tutta la vicenda.
Scesi in Sicilia come sempre per la stagione delle arance.
Anche quell’anno sarebbe stato un difficile,anche se era un annata di carica
In vero speravo di vedere la ballerina alla Flash Dance.
Aspettavo con ansia gli spettacoli dell’abbonamento per poterle parlare anche solo pochi minuti.
Per farmi compagnia, una sera trascinai a uno spettacolo anche Laura.
Ricordo che quella sera la ballerina era affascinante ed intrigante come sempre, addirittura si avvicinò per salutarmi.
Ebbi solo la forza di dirle”Spero di vederti dopo lo spettacolo”.
”Vediamo, sono con degli amici”. Ovviamente dopo non successe nulla, la ballerina era andata via.
Ricordo che lasciai il locale avvilito e deluso.
Tra fine Gennaio e i primi di Febbraio, la situazione sul forum precipitò e mi sfuggi di mano completamente.
Il Lumacone mi consigliava di lasciar perdere Gigio. Diceva che aveva grossi problemi da risolvere
ma non volle mai spiegarmi cosa avesse di preciso.
Il Play boy ormai  mi rivolgeva a stento la parola.
Una sera dopo che per giorni l’avevo inseguito con sms mi disse sul messenger
“Ormai non so più chi sei. Sono due anni che non ti vedo. Mi sembra di parlare con un pazzo a volte. Dici e fai cose strane. Stai perdendo ogni credibilità”.
“Play, io sto morendo. Non capisco cosa tu intenda per credibilità, sono sempre io”
“Allora sei stai morendo, non romperci più l’anima sul messenger. Siamo stanchi Mel.
Tu e quel pazzo di Gigio avete distrutto il forum. Ginevra non si fida più di noi. Siamo diventati lo zimbello del web”
Mormorai “Cosa c’entro io con l’Aspirante? Perché non vai più sul set Play? Io sono bloccato qui.”
”Lascia perdere. Mi avete fatto perdere la voglia d’andarci”.
Un’altra sera l’utente Educando mi disse “Il forum sta colando a picco Mel.Abbiamo bisogno di te Ormai ci sono litigi continui. Solo tu puoi salvare la baracca”
Non sapevo cosa fare. Ormai mi sentivo un estraneo tra i miei presunti amici.
Una sera ero nel bueno retiro dovevo rispettare l’impegno con Gigio ma non avevo voglia di parlargli dopo una faticosa giornata in campagna ma per non deluderlo mi feci avanti come Piero.
Era una serata di mare grosso e c’era vento. Avevo chiuso tutto.
 Ero completamente al buio quando mi collegai .
Volevo essere rapido e iniziai “Scusa Oscuro, ma stasera Mel non può essere presente, volevo mandarti i suoi saluti”
L’Oscuro attaccò “Peccato stasera avrei parlato volentieri con qualcuno. Non mi sento bene.
Non so mai con chi parlo quando vedo apparire l’account messenger di tuo fratello.
Voglio pensare che stia parlando con Mel.
Ormai siamo rimasti sono solo noi due.
Ci hanno abbandonati tutti.
Solo io e te, siamo gli unici signori.
Dimmi la verità Mel,  tu non sei malato vero?
Ti sei inventato tutto per paura?
Io so tutto di te e Ginevra
Io leggevo Dottore ma ero come distante dal mio corpo.
Mi sentivo come staccato da quella realtà e scrissi”Oscuro, sono Piero.”
Ma l’Oscuro continuò
“Ginevra mi ha raccontato tutto. Gli altri ragazzi non hanno mai capito nulla.
Ginevra voleva te fin dall’inizio.
Io non capivo, volevo separavi. Ero geloso.
Ti ho minacciato. Non sapevo chi dei due fosse più emotivamente più debole.
Ero certo che se tu e Ginevra vi foste rivisti,nessuno mi avrebbe più diviso.
Ero disperato .Era la mia ultima carta. Non potevo accettare quest’unione.
Mi è andata bene con Oscuro padre.
Ho provato in tutti i modi a tenervi lontano.
Sapessi quante cose ho detto a Ginevra, spacciandomi per te.
Ma niente lei continua ad aspettarti.
Ora sta con un altro, ma io so che è pronta ad lasciarlo qualora tornassi.
Ma ora mi arrendo al vero amore.
Altro che Riccardo e Raffaella.
Non ho mai conosciuto un amore così grande come il vostro.
Per mesi Ginevra mi ha continuato a dire che dopo la morte saresti tornata da lei.
Non capivo.
Ora Mel dimmi solo che ti sei inventato tutto e ti aiuto a tornare.
Ti aiuto a riconquistarla.
Dimmi la verità per una volta.
Sei libero. Ti lascio andare.
Come autonoma risposi:”Io sono malato”.
L’Oscuro divenne una furia e riprese
“Hai avuto la tua possibilità coglione.
Ora ti distruggerò. Ti farò a pezzi.
Non avrò pace finché di te non rimarrà nulla. Sai che non fermo di fronte a nulla.
Prima scherzavo, non ti lascerò mai.
Sei il mio bambolotto preferito.
Io sono il Tuo Dio.
Ginevra mi ha raccontato della telefonata con il Dottor Serioso e della sua teoria sulla morte virtuale.
Non volevo crederci, per non fare tre mesi di terapia, hai buttato tutto nel cesso.
Sei rimasto fedele a me!
Il Serioso non capisce un cazzo. Ho letto molto sulla teoria della morte sul web.
Ti farò morire sul web, ti farò il funerale.
Metterò una tua bella foto, magari da arbitro.
Ti renderò un vegetale. Non ti farò mai tornare. Ti coprirò di ridicolo.
Diventerai un coglione come lo era tuo padre.
Se mai guarirai , tornerai alla tua vecchia vita di merda.
Confesso che la sera del raduno , mi sono spaventato quando mi hai guardato con quegli occhi quando insultai tuo padre. Non avevo mai visto uno sguardo del genere ma dopo che avrò finito con te, non sarai capace di fare nulla.
So che pensi d’andare dallo Splendente. Lo conosco, è bravo ma ci arriverai in uno stato penoso.
Ci vorranno anni prima che tu possa capire qualcosa.
Non farai mai quella telefonata al Serioso.
Sono un porco maschilista.
Non ho bisogno di nessuno..
Le donne per me servono sono a soddisfare i bisogni sessuali dell’uomo
Vado a trans perché mi fanno sentire uomo ma sono delle merde pure loro.
Andrò pure in Bulgaria per soddisfare i miei piaceri.
Non ho mai amato Lady Oscura.
Volevo Raffaella solo perché non l’avesse Riccardo.
Ho sempre voluto solo Ginevra ma come oggetto sessuale.
E’ una capra, non è alla mia altezza.
Me la farò e poi la getterò’ via come una cagna.
Ricordo che mentre leggevo quelle parole tremavo di rabbia ma non riuscivo a fare altro
Ormai era un fiume in piena “Mi rendo conto di aver parlato troppo, forse ho mischiato troppo farmaci e alcool. Sei strano. Non dici nulla. Come se fossi altrove .L’ho notato altre volte. Chissà cosa pensi.
E come se registrassi tutto ma non è possibile!!Avrei confessato la verità!
So per certo che non registri le discussioni messenger.
Nessuno può ricordare tutto.
Saresti un Dio!
Tu sei solo un coglione.
Pensavi davvero d’aiutarmi con quelle stupide sedute sul messenger?
Tu parlavi e io guardavo la Tv e mangiavo le patatine,
Affidavo i miei pensieri a un Coglione come te?”
Non muovo un muscolo e continuo a leggere .
E’ Strano Dottore, era come se stessi vivendo un sorta d’esperienza extracorporea.
Lui riprende”Non puoi ricordare tutto E’ impossibile. Mi sarei castrato da solo. Sarebbe la mia fine!
Ma se fosse così, negherei tutto. Direi che sono matto. Nessuno può farmela.
Sono l’Oscuro. Sono Dio.
Ora basta mi sto annoiando, non dici nulla.
Ti ordino di spengere il computer bambolotto!
Basta chiudi!
Mi hai rotto, ti sfido a ricordare questo:”Coglione ,stupido,idiota, tuo padre era un coglione.
Lo Splendente è un cretino” e altri insulti che non ricordo
Io ho come un ghigno sul viso
Lui riappare dopo qualche secondo”Sei ancora li?Fai quello che vuoi, mi hai rotto coglione.
Sei il mio bambolotto vero?”
Io scrivo “Ok, notte Gigio”
”Mi farai impazzire veramente. Se continuo a seguirti in questo gioco ma non mollo. Perderai tu”
Meccanicamente rileggo tutta la discussione e poi spengo il computer. Mi sento strano.
Vado a letto.
Il giorno dopo mi sveglio con testa pesante, mi sento stanchissimo. Cerco di ricordare cosa è successo la scorsa notte
Ricordo solo di Gigio e vagamente le sue parole. Mi sforzo ma ho il vuoto dentro la testa.
Non so spiegarle Dottore , ma sentivo di aver vissuto un esperienza strana
La sera ricordo che cercai il Lumacone sul messenger e gli dissi”Sai Umberto, Piero mi ha accennato di una discussione avuta con Gigio ieri. Era turbato. Ma esattamente Gigio cosa ha?”
Umberto esitò”Cosa ha detto l’Oscuro di preciso?.Sai Mel Gigio sta affrontando un momento difficile. Tuo fratello deve parlare con me.”
”Umberto,mi rimane poco tempo. Promettimi che quando non ci sarò più,ti occuperai di Gigio,non va lasciato solo”
Il Lumacone me lo promise.
Lo Splendente scrive un po’, mi guarda lungamente e poi sorride” A volte Mel, la solitudine è peggio di qualsiasi malattia mentale. Non voglio fare come il Serioso che fa diagnosi per telefono ma è chiaro che l’ Oscuro aveva gravi problemi ma soprattutto era solo ed invidioso.
Il suo sfogo svela una cattiveria di fondo che probabilmente la tua mente non era pronta ad accettare.
Gli insulti contro tuo padre, l’Aspirante e i ragazzi del forum sono il segnale di una persona si malata ma soprattutto abbandonata da tutti. Non pensarci troppo.
L’Oscuro non merita la tua attenzione.
Perché sorridi Mel?
Gigio, nel suo “delirio” mi lanciò una sfida Dottore. Non credeva che la mia memoria potesse ricordare le sue parole, purtroppo per entrambi la mia memoria è tornata.
Il 2009 segnerà la fine d’entrambi Dottore.
Cosa vuoi dire Mel?
Gigio lanciò una sfida, a modo mio e con i miei tempi la raccolgo adesso Dottore.
Cosa vuoi fare Mel?
Semplicemente raccontare Dottore, non posso fare altro.
Ora sono stanco, alla prossima.
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