62. Io e Facebook

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I social network ci hanno cambiato la vita
Facebook, Twitter, Instagram ci accompagnano in ogni momento della giornata.
Nascono e finiscono amori sui social network.
David Fincher con il film” the social network” ha raccontato l’ascesa e la vita privata di un genio solitario.
Non amo la tecnologia, ma mi sono piegato alla necessità della modernità.
Aggiornare, condividere, mi piace, hastag, quante parole nuove sono entrate nel nostro vocabolario.
Guardo il mio profilo facebook quando la porta si apre.
Ciao Mel, eri su facebook? Chattavi con qualche donna finalmente?
No Dottore,leggevo gli aggiornamenti dei amici, sono sempre una persona curiosa.
Non mi piacciono social network, ma ho creato un account  facebook per una donna in vero.
Sorride: La ballerina?
Si, ho fatto pure questo per lei.
Ok ci arriveremo. Ritorniamo al 2008. Dopo il funerale del padre di Potter cosa succede?
Una sera il mio vecchio amico Mario organizzò una piccola festa a casa sua per festeggiare il proprio compleanno.
Aspetta Mel, Mario chi è?
E’ il primo ragazzo che ho conosciuto quando ci siamo trasferiti a Roma. Lo conosco dalla terza media.
Abbiamo caratteri diversi, ma abbiamo fatto tante esperienze .
Gli voglio bene anche se a volte è pesante. Sogna d’essere un affermato professionista.
Ha fatto tanti sacrifici per laurearsi, spero che ci riesca.
Ok Mel ho capito prosegui.
Decisi d’andare nonostante le feste come ha  ben capito ormai Dottore,mi risultino indigeste.
Salutai calorosamente i suoi genitori. In particolare il padre ,purtroppo anche lui cominciava a stare male.
L’ Alzheimer se lo sarebbe divorato in poco tempo, ma quella sera mi sembrava sereno e in discreta forma.
Ad assistere alla conversazione c’era anche una ragazza. Era anche lei una amica di famiglia, non era particolarmente bella ma la sua risata era contagiosa.
Era la Sabauda anche lei figlia di un militare. Come sempre, quando conosco una persona nuova, Dottore, cercai subito di saperne di più .
Passammo tutta la sera a parlare.
Aveva studiato comunicazione e lavorava all’ufficio stampa di un associazione di agricoltori in centro.
Ovviamente le dissi scherzando che la mia associazione era la più valida.
Era davvero piacevole parlare con lei.
Quando scoprì che abitava anche lei nel mio quartiere a pochi metri da casa mia esclamai ”
Ma come è possibile? Non ti ho mai vista mai una volta al supermercato!”
”Perché tu di solito abbordi le fanciulle al supermercato?”
Era anche molto ironica oltre che intelligente. Mi piacque molto.
Alla fine della serata ci scambiammo i numeri di telefono.
Ricordo che il giorno dopo chiamai Mario e gli dissi”Scusami Mario, ci conosciamo da una vita ma non mi hai parlato della Sabauda? Perchè me l’hai tenuta nascosta?”
”Ah ti piace  la Sabauda vecchio mandrillo! Ora la chiamo”
Replicai”Ecco Mario sei sempre il  solito. Ho solamente detto che è simpatica. Non cominciare a fare casini come al tuo solito”.
Avevo comunque deciso di chiamarla. Volevo approfondire la conoscenza, mi sembrava una persona interessante.
Avevo fatto le mie prime gare da osservatore. Non ero molto contento di me. Non mi sento sciolto nel ruolo.
Cominciavo a pensare di non essere tagliato.
Tornai ad arbitrare qualche gara con grande gioia, anche se la mia schiena mi faceva impazzire dal dolore. Era il mio  modo di chiudere con il calcio agonistico.
Gli impegni in Sicilia come sempre chiamavano, chiesi a Potter, se potevo lasciarla sola.
Carlo si stava organizzando per vedersi con Marilù a Roma.
Questo “triangolo” non mi piaceva per nulla. Ero disgustato.
Mi dispiaceva pensare che Alice si era unita in qualche modo a questa penosa storia fatta di bugie, tradimenti, ipocrisie e vendette.
La misi da parte come amica con tristezza, ma non potevo accettare quel suo modo di fare.
Lo Splendente scuote la testa e dice: finalmente decidi di rompere  l’assedio di Carlo.
Lo fai come sempre in maniera brusca e totale, ma eri giustamente esasperato.
La Sabauda rappresenta un ulteriore conferma che nella tua mente non c’è più spazio per l’Aspirante. Mi sembra di capire che con questa Alice hai chiuso ogni rapporto
Dottore, come le ho detto in altre circostanze, quando mi cadono le braccia, non c’è ancora alcun modo per riparare alla situazione. Alice mi aveva deluso come amica.
I nostri rapporti si sono molto raffreddati. Mi dispiace, perdono ma non dimentico.
Alice è una brava ragazza, ma io sono fatto così.
Già Mel, testardo ed rigido. Forse sarà il caso di rivedere anche questa posizione. Cosa succede dopo?
Lasciai Roma sperando di poter rivedere la Ballerina .Non accettavo che fosse scomparsa nel nulla
Cercavo ogni scusa per andare al Flash Dance alla ricerca di informazioni.
Decisi d’abbonarmi alla stagione di spettacoli. Ero disposto a tutto
Passavo le ore sul computer sperando di trovarla anche sull’odiato facebook .
Ormai era diventata una moda. I miei fratelli, Giulio, Carlo , Flavia, lo avevano tutti.
Mi rifiutavo di infilarmi in quel ginepraio ma quando una sera scopriì che anche la Ballerina aveva la sua pagina, non ci pensai più due volte e mi iscrissi.
Nel giro di poche ore chiesi l’amicizia a tutte le persone che conoscevo.
Misi più foto possibili, volevo rendere la mia pagina vissuta.
Poi una notte presi coraggio e chiesi l’amicizia alla Ballerina e incrociai le dita.
Il giorno dopo, appena sveglio controllai e vidi ch aveva accolto la richiesta. Esplosi di gioia
Era una bellissima giornata d’autunno nel bueno retiro
Finalmente potevo avere informazioni su di Lei.
Lessi la sua pagina con grande interesse. Capìì che era in Sicilia e che la sera sarebbe venuta al Flash Dance per la prima della stagione.
Era un motivo in più per non mancare. Non sapevo cosa aspettarmi.
Arrivo in anticipo rispetto all’orario previsto e mi siedo su uno sgabello ad osservare gli altri partecipanti. Era un pubblico selezionato, fatto di giovani e meno giovani, sicuramente amanti della materia.
Mi sto gustando una birra, la vedo arrivare e per poco non mi strozzo. Aveva i capelli lunghi e neri. Era più in carne rispetto all’ultima volta. Aveva il volto crucciato
Il mio cuore cominciò a battere forte. Ero emozionato. Provai ad incrociare il suo sguardo un paio di volte, ma fu inutile
La Ballerina si mise a parlare con alcuni amici. Mi avvicinai per poter ascoltare meglio, da buon pettegolo.
In poco tempo capìì il perché della sua assenza dal festival.
La Ballerina si era rotto il ginocchio durante una tourneè.
Aveva da poco iniziato una faticosa rieducazione.
Immaginai il dolore e la sofferenza di quei momenti per la ragazza, avrei voluto abbracciarla
Iniziò lo spettacolo, ma ne vidi ben poco, intento come ero ad osservarla .Non sapevo cosa fare. Non voleva disturbarla, visto il grave infortunio, ma se non l’avessi fatto, non mi sarei dato pace dopo.
Mi feci forza e mi avvicinai.
Le toccai la spalla con un dito e le sorrisi” bentornata Ballerina” l
Con aria infastidita rispose”Ah ciao”.
Fiuto subito l’aria negativa. Provo a fare conversazione per qualche minuto ma la Ballerina mi  rispondeva a monosillabi.
Le chiedo dell’infortunio e dei tempi di recupero ma mi stoppa con un gesto della mano” Non ne voglio parlare”.
 “Allora starai in Sicilia quest’inverno?”
Mi fulminò”Fai conto che non ci sia” Capìì che era il momento d’andare .Ero stato raggelato .
Tutti i miei bei progetti andavano in fumo. La Ballerina era cambiata d’umore.
Non voleva la mia amicizia. Salutai gli altri commensali e augurai a Paola una pronta guarigione.
Tornai a casa amareggiato e deluso. Avevo ricevuto un bel pugno in faccia, praticamente da KO. Non sapevo cosa inventarmi.
Il giorno dopo ero stato invitato a pranzo da Laura e marito .Avevo il morale sotto i tacchi.
Mi sfogai con loro. Laura mi disse di lasciare perdere, ma non volevo. Non potevo in quel modo.
Nei giorni successivi mi collegavo sempre sulla chat di facebook, per sperare di poterle strappare qualche parola. Guardavo continuamente la sua pagina .
Ero come un drogato alla ricerca della dose quotidiana.
Una sera Carlo mi chiamò per dirmi che con Marilù aveva iniziato una storia.
Gelidamente gli augurai buona fortuna e aggiunsi”Ricordati che per stai facendo una cavolata pazzesca”.
Ero davvero depresso e privo di forze. Non facevo altro che pensare alla Ballerina.
Mi trascinavo in campagna, sforzandomi di lavorare, ma avevo la testa altrove.
Lo Splendente scrive qualcosa e poi mi sorride: Mel, tu ha degli atteggiamenti eccessivi.
Chiamiamoli pure “bizzarrie”. La Ballerina era un file chiuso fin dal maggio corso, eppure tu ti aggrappi a un illusione.
Nella tua mente parte un film e non riesci a staccarti. La realtà ti ha dato un bel pugno in faccia nell’ultimo incontro ma insisti lo stesso.
Ambrosia era un film, la Ballerina è un altro. Tu insegui ciò che non puoi avere e fuggi da ciò che può mutare il tuo equilibrio. In quel momento nulla poteva farti cambiare idea.
L’Aspirante era un pallido ricordo. Fai bene a prendere le distanze da Carlo, anche se in maniera forte e plateale. Mel dobbiamo lavorare su questo. Tu vivi troppo nel tuo mondo dei file.
Tu sei imploso quando i file sono finti. Crearti un account facebook per una donna credimi non è nulla di particolare. In amore e guerra tutto è possibile.
Dottore, la Ballerina mi piaceva molto. Non riuscivo ad accettare un diniego a priori di un dialogo. Avevo colto qualche piccolo spiraglio, ma la sfiga dell’infortunio complicò il tutto.
Speravo forse in un miracolo. Sono ostinato lo confesso. Tenterò nei mesi successivi  l’impossibile. In fondo volevo prenderci solo un caffè
Mel te l’ho detto già per Caterina, un rapporto bisogna volerlo in due. Tu questo non vuoi capirlo
Sospiro, stringo il bastone e mormoro Ha visto il film Social Network di David Fincher ?
No Mel, ti è piaciuto?
Abbastanza, soprattutto la scena finale. Il protagonista è ricco, realizzato ma è solo in una stanza, di fronte al computer che chiede inutilmente l’amicizia a una sua ex. Ecco come mi sentivo con la Ballerina Dottore.
Capisco Mel.  Dobbiamo sperare che ti parta un nuovo file.
Io vorrei mettere la sordina ai vecchi , alla prossima Dottore.
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