59. Cambi di scena

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In teatro i cambi di scena spesso si fanno tra un atto e l’altro.
Nel cinema sono più frequenti e cercano di dare allo spettatore la percezione del tempo e dell’ambiente che mutano.
Nella vita di tutti i giorni una persona spera sempre di vivere una vita intesa e diversa.
La noia e la routine sono la tomba dell’amore ,dicono.
Spesso mi sono sentito come una pallina di un flipper.
Rileggendo gli appunti della mia storia, noto un’ inquietudine e il desiderio di trovare una stabilità
Mi sento come disperso in mezzo al deserto.
Le sedute con lo Splendente sono le mie oasi, un ristoro troppo breve.
Si apre la porta ed entro scuro in volto.
Ciao Mel come è andata la settimana?
Sono inquieto Dottore, non trovo pace. Sono arrabbiato, avvilito, stanco, non riesco ad uscire dall’angolo.
Quando parlo con Lei, per un’ ora i file smettono di farmi male, ma poi tutto ricomincia…
Mel, non mi stancherò di ripeterlo: sei tu che li generi, non vuoi fare un passo in avanti!
Ti ostini a guardare indietro. Eppure la tua vita è piena di cambiamenti come nel 2008.
Riprendiamo il viaggio. Hai fatto la prima esperienza da osservatore arbitrale, con difficoltà.
Cosa succede dopo?
Tornai in Sicilia con la novità del trasferimento improvviso di mio zio a casa della madre,a seguito di un pesante litigio con la compagna.
Era casa sua Dottore, ma la sua presenza rendeva l’atmosfera difficile.
Era ovviamente di cattivo umore e triste, fumava non so quante sigarette.
Ogni giorno tornando da campagna, sentivo l’aria pregna di fumo.
Nonna era ovviamente preoccupata. Vedeva il figlio irrequieto e si sfogava al telefono con mamma e gli altri parenti.
Mi sentivo di troppo, cercavo di dare il minimo disturbo.
Erano da poco iniziate le riprese della terza stagione di “Qualcosa è Cambiato”.
Guardavo le foto sul web e la malinconia mi assaliva. Una parte di me avrebbe voluto essere là.
Ma avevo fatto altre scelte.
Il Play boy descriveva sul forum le varie scene e postava le foto, ma non era la stessa cosa.
Mi diceva”Mel devi tornare, senza di te è tutto diverso. I tecnici non fanno altro che chiedermi quando torni”.
Un giorno erano previste delle scene al Policlinico Universitario, così chiesi al Play boy d’andarci nonostante la pioggia. Ero curioso di capire come sarebbe iniziata la terza stagione
Ricordo che la sera parlammo sul messenger, ”Sai Mel, c’era poco da vedere, le scene si sono svolte dentro l’ospedale. Non mi hanno fatto entrare, ho intravisto l’Aspirante.
Andava di fretta e a stento mi ha salutato, però mi chiesto di te.
Le ho detto che doveva chiedere all’Oscuro, visto che parli solo con lui.
Be, mi è apparsa infastidita e mi ha lasciato dicendomi”Certo sempre con l’Oscuro”.
Altro giorno ,altra scena, il Play boy ormai era abituato alla solitudine, ma si vedeva che cominciava a stancarsi ed annoiarsi. Ormai sembrava un disco rotto ogni volta che incontrava Godot mi diceva” Mel neanche mi saluta più! Mi vede e chiede solo”Ma quando ritorna il tuo amico?
Avevi proprio ragione, l’educazione è morta!”
Cercavo di consolarlo”Porta pazienza Play, Godot starà attraversando un periodo particolare”.
Anche l’Oscuro e la fidanzata decisero di andare a una ripresa.
Ma Godot si era mostrata avara d’attenzione anche nei loro confronti .Li aveva lasciati sul set senza neanche salutarli.
Ricordo che ero in campagna, nel pieno periodo della concimazione, giravo tra gli agrumeti quando telefonai all ‘Oscuro.
Mi feci raccontare nuovamente la scena con Godot e poi attaccai”Vedi Oscuro che ho ragione io.
Godot è una ragazza capricciosa ed ineducata. Guarda come vi ha trattati!
Faccio bene a starmene in Sicilia. Non voglio vederla neanche in cartolina”
Serafico mi rispose”Non è colpa sua. Aveva detto che tornava subito. Evidentemente è stata bloccata dal lavoro.
Poi con me c’era Lady Oscura, non poteva fare molto”
Mi arrabbiai e alzai la voce”Gigio ma come fai a difenderla?. Godot è ineducata. Poche storie”
”Va Mel, lasciamo perdere, la pensiamo in maniera differente. Tu come stai piuttosto?
Dalla voce mi sembri in buone condizioni. Sento dei rumori di sottofondo dove sei?”
Capiì d’essermi esposto troppo e cercai una via d’uscita”Sono in terrazzo Gigio. Sto prendendo una boccata d’aria. Sto meglio. Ora comunque devo salutarti. Ci sentiamo presto”.
Nel pomeriggio, tornato da campagna, mi collegai sul messenger.
L’Oscuro era come sempre presente sul web.
Attaccò subito”Sai Mel, stavo ripensando alla nostra discussione d’ oggi. Per uno che ha fatto passato quello che hai passato tu(chemioterapia, raggi e operazione varie) mi sei sembrato molto in forma, anche troppo”
”Gigio cosa vuoi dirmi esattamente?”
Sempre più allusivo”Nulla Mel, finora ho creduto alle tue parole e alla tua storia, nonostante molti sul forum cominciano a farsi delle domande sulla tua salute. Io li faccio parlare.
Sai bene che ho i miei metodi e potrei facilmente indagare.
Ma non ho voluto farlo fino ad ora, ma mi devi promettere che tornerai presto a Roma e che non ci saranno altri problemi .Mel, me lo prometti?”
Replicai esitante ”Gigio mi stai per caso minacciando?”
L’Oscuro fu gelido”Figurati Mel, voglio solo essere chiaro con te. Allora siamo intesi Mel, niente più problemi”
Mormorai ”Gigio quando fai l’Oscuro, mi fai arrabbiare, non ti prometto nulla. Cercherò di tornare presto, magari a luglio per il Roma fiction fest”.
La situazione in casa di nonna ormai era diventata insostenibile. Volevo andare via.
Decisi di trasferirmi nel mio buen retiro , approfittando dell’arrivo di Carlo.
Lo Splendente mi guarda pensieroso:L’Oscuro continua con il suo atteggiamento ambiguo e viscido.
Vuole tenerti sulla corda.
Tu dall’altro, ti sei messo nell’angolo da solo con le tue minchiate e ti rifiuti di parlare con gli altri ragazzi.
Cosi eviti d’avere un’altra percezione della realtà.
L’arrivo di tuo zio, muta anche l’equilibrio di tanti anni costruito con tua nonna. Continua Mel
Come le avevo detto Dottore,avevo predisposto tutto per quel ponte di maggio.
Vittoria mi aveva assicurato che sarebbe passata dal bueno retiro.
Carlo era molto curioso ed emozionato, ma nello stesso tempo diffidente.
Il clima non ci aiutò molto. Il sole sembrava aver abbandonato la Sicilia.
Carlo è un amante del sole. Si fà le lampade anche d’inverno.
Questo”incidente” climatico lo rese nervoso. Non poteva tornare a Roma, “bianco”.
Fortunatamente il primo incontro nella mia terrazza andò bene.
Come avevo previsto, le “forme” di Vittoria colpirono Carlo. Si creò subito un clima cordiale.
Organizzammo di vederci anche nelle sere successive. Con noi vennero pure Alice , Ciccio e un’altra loro amica, Marilù
Carlo e Vittoria si scambiarono i numeri di telefono. Gongolavo, il mio piano da Cupido si stava realizzando.
Nei giorni seguenti, Carlo chiamò varie volte Vittoria e ogni volta dopo ci confrontavamo.
Ascoltavo e cercavo di dare qualche consiglio. Il destino volle che quindici giorni dopo era in programma l’ultima partita del campionato di calcio .Con la scusa  della gara, Carlo decise di riscendere.
Ovviamente anche in quel week end organizzai delle uscite con Vittoria e altri amici.
Carlo fin da subito, si mostrò interessato, per non dire di più.
Vittoria invece sembrava più fredda e distante. Cercavo di tenere una posizione equidistante.
Carlo mi aveva proibito di fare parola con Vittoria del suo interessamento.
Voleva giocarsela da solo ma cercavo di scrutare le intenzioni di lei.
Comunque la liason sembrava andare avanti, ero fiducioso.
Carlo aveva fretta. Non ha mai avuto il dono della pazienza. Vittoria lo teneva sulla corda,il suo atteggiamento cominciava ad infastidirmi.
Carlo mi tempestava di telefonate, dalla mattina alla sera.
Si cominciò a parlare di un ipotetica vacanza in Grecia tutti insieme. Ne volevo rimanere fuori.
Maggio significava il mio compleanno e quello di Caterina
Il mio mi portava sempre malinconia e irrequietezza ed evitai ogni festeggiamento.
Come sempre andai sulla tomba di papà per riflettere e pregare.
Sul forum il Presidente aprì un topic di auguri. Tutti gli utenti si unirono ai festeggiamenti.
Luisa mi mandò un sms d’auguri mentre ero in campagna dove mi esortava ancora una volta a tornare e mi diceva che stava cambiando lavoro.
Le risposi complimentandomi e con l’augurio di vederla presto.
Ambrosia, Flavia e Caterina si fecero sentire con sms.
Discorso diverso era quello di Caterina.Era il suo trentesimo compleanno. Volevo farle un regalo.
Avevo saputo da sua sorella Doctor che sarebbe tornata in Italia per festeggiarlo.
Cosi girai tutta la città alla ricerca del regalo giusto.
La scelta cadde su una collana molto particolare, di stile africano.
Mi piacque subito e la immaginai indossata. Come sempre gliela spediì con un biglietto d’auguri ”Mi dispiace, arrabbiati pure, ma non potevo non farti un dono per questa data importante”.
Ricordo che provò a chiamarmi .Rifiutai le chiamate. Mi scrisse alla fine un messaggio”Non mi sembra giusto non rispondere. Mi privi del piacere di rimproverarti. La collana è bellissima,ti ringrazio tanto Mel”.
Ero cosi contento .
Eravamo distanti,ma in qualche modo un filo ancora ci univa.
Ritornai a Roma per qualche giorno, avevo l’ultima riunione arbitrale dell’anno.
Mamma non capiva perchè volessi tornare cosi in fretta giù ” ma perchè te ne vai cosi di fretta? Fuggi come se qualcuno ti inseguisse. Non vai più sul set di Qualcosa è cambiato? Ti piaceva cosi tanto”
”Mamma, a Roma mi annoio, “Qualcosa è cambiato” è un capitolo chiuso”.
Il mio rapporto con Vittoria si stava rovinando. Non riuscivo più a capirla. Mi sembrava irritante il suo comportamento.
Un giorno dovevamo andare a vedere lo spettacolo teatrale della sua amica Marilù.
Ci aveva invitato con insistenza, le dissi con sms”Ottima ci andiamo vero?”
” se vuoi andarci, vai pure. Io non ci penso proprio”
Mi caddero le braccia”Scusa ma è una tua amica”
Fu tranciante”Mel mi secco. Non mi interessa proprio”.
Quelle parole mi fecero capire quale idea avesse dell’amicizia e mi adeguai alla linea.
Ricordo che dissi a Carlo”Non ne voglio più sapere. Non mi coinvolgere più. Mi sono sbagliato sull’Ottima. Se vuoi continuare, fallo senza di me”
Invece Carlo nonostante la mia richiesta continuava a chiedermi aiuto e consiglio.
Stava diventando una pericolosa ossessione per lui, un grande rottura di scatole per me.
Andai alla recita di Marilù, ma di fatto ruppi il dialogo con l’Ottima.
Diventai gelido,distante e quasi scontroso.
Lo Splendente mi osserva e attacca”La tua vita è fatta di schemi e condizionamenti.
Non accetti che qualcosa vada diversamente da come la immagini nella tua mente.
Sei di una rigidità esasperante. Ti butti  con tutto te stesso nella liason  tra i tuoi amici, ma vedi il tutto con i tuoi occhi e parametri.
Caterina continua ad essere la donna dell’ eterno ritorno e del tuo ancoraggio alla normalità:
Non la vedi e senti da anni, eppure ti senti ancora legato.
Sul forum cosa succede?
L’euforia da rientro è passata. Mi sento nuovamente annoiato .Il Play boy e gli altri ragazzi portano materiale della terza serie
Provo a postare cose originali, ma senza grande successo. Scrivo le mie recensioni sul cinema nel mio topic personale.
Gli utenti sono stanchi della mia degenza, mi vorrebbero a Roma.
Cominciamo a girare voci sul“mio reale stato di salute”.Mi sento strano.
Una mattina, ricordo , non ero andato in campagna. Stavo parlando sul messenger con l’Oscuro e mi disse”Ginevra ci chiede un consiglio su comportarsi su un ragazzo che la sta corteggiando.
Dice che se accetta d’uscire con lui non potrà tornare indietro. Secondo te cosa dovrebbe fare?”
Colto di sorpresa dalla domanda, rispondo”Be se le piace e la rende felice, dovrebbe uscirci.”
L’Oscuro riprese ”Ginevra dice che ha capito. Adesso puoi rimanere in Sicilia “quanto te pare”
Replicai”Ringrazia l’Aspirante per la gentile concessione”
”E’ andata via, ma prima ha detto”Magari non starà bene di salute, ma da come scrivere è tornato in forma. Si ricordi che abbiamo i suoi numeri di telefono!”
Ero perplesso e risposi”Gigio ma cosa voleva dire?”
Chiosò”Che minchia ne so”.
Per la cronaca, qualche settimana dopo cominciarono ad uscire foto dell’Aspirante con un nuovo compagno(un attore collega di set della nuova fiction).
Mi sento strano. Sono preso dall’isteria di Carlo e dal ricordo della Ballerina .
Sono stressato dal dottor Pignolo per via di alcuni documenti urgenti del progetto.
Sento che non riesco a gestire tutto, mi sento soffocare.
 Cosi decido che il personaggio Melvin deve ricoverarsi di nuovo per controlli.
Ritorna Piero in scena.
A Milano va in scena un Festival della Fiction. Sono ospiti tra gli altri Godot e Mr Notti sul ghiaccio (la spalla molto brava di Mr Braciola)).
Tengono una incontro con i fan, sul tema della fiction ai giorni nostri. In sala c’è tanta gente .
Un gruppo di utenti del forum mettono su un cartello” MELVIN PRESENTE” .
L’Oscuro appena lo viene a sapere si arrabbia con i ragazzi e poi me lo riferisce per farmi ridere tramite sms.
Io invece rimango turbato.
Continuo a non capire questo interesse per il mio personaggio .L’utente Educando mi scrive un sms”Mi dispiace Mel ma non sono riuscito a salutare l’Aspirante da parte tua, c’era troppa gente”.
Con il Lumacone sul messenger scambiamo qualche opinione sui libri da leggere.
Ma ancora una volta decido per l’imponderabile: per la seconda volta decido di mettere in coma il mio personaggio.
L’Oscuro contatta subito Piero” Ma come è possibile?. Tuo fratello sembrava in ottime condizioni. Mi aveva promesso che non ci sarebbero stati altre ricadute. Si sta spezzando un filo. Non potrò difenderlo in eterno”
Anche il Lumacone rimane colpito” Ma se avevamo parlato di libri fino a ieri”.
Sul forum ripartono i post d’incoraggiamento.
Il Play boy, Mr Pazienza, l’Educando il Timido scrivono a Piero .
Il Lumacone scrive”Mel sei un uomo d’onore, devi tornare per onorare i tuoi impegni”
L’aria sul forum diventa triste e carica d’angoscia. Mi rendo conto di averla fatta grossa.
Decido che il personaggio deve uscire dal coma. Ma passerà lungo tempo in ospedale perché molto debilitato….
Qui si compie lo strappo definitivo. Avevi la possibilità di tornare, ma scegli altre strade .
La Ballerina è ormai il tuo pensiero dominante, vive in Sicilia.
I ragazzi del forum sono solo un ricordo. Il web ti ha stancato. La maschera di Piero viene usata per colmare la curiosità. Lo stress di Carlo e della campagna, ti mettono agitazione.
L’Aspirante era ormai il trapassato prossimo. Questi continui cambi di scena riflettono quanto in vero nella tua mente regnasse la confusione. Non avevi le idee chiare.  Vai sul web e spari minchiate senza neanche riflettere.
E’ vero Dottore, era un momento di passaggio. Non sapevo cosa volevo. La nostalgia era tanta, ma ero ormai prigioniero delle mie bugie. Mi sentivo preso tra troppi fuochi. Scelsi di non scegliere.
L’Aspirante era tornata una bella immagine televisiva, nulla di più.
Ma l’amnesia resta comunque una parte importante del problema.
Lo so Mel, il black out emotivo di cui sei vittima, condiziona le tue scelte, ma siamo qui per capire il perché di questo problema.
Sospiro, guardo lo Splendente e mi alzo. Alla prossima Dottore.
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4 pensieri su “59. Cambi di scena

    • caro antonio
      Se non fosse che il ritorno di melvin racconta la mia vita ed e’ un esercizio terapeutico, dovrei essere felice del complimento.Comunque la ringrazio anche se con poca”originalita’” sto raccontando con leggerezza alcuni temi importanti almeno per me.Continui a seguirmi!

  1. proseguendo nella lettura, come all’inizio continuo a non trovare nulla di veramente patologico nel comportamento di Melvin; da osservatore esterno, mi pare più un modo di fare un po’ immaturo, da ragazzo che non vuole crescere e si aggira in un mondo di sogni, tra attricette di fiction e forum di fans, perchè la realtà – un lavoro serio, una relazione vera – gli risulterebbero troppo noiosi, o gli farebbero paura.
    Se la si vuole considerare una patologia del carattere, è piuttosto diffusa, anche se non tutti quelli che ne sono affetti si aggirano per i set cinematografici; quello che non si capisce, è come tutto questo possa aver portato ad un vero crollo nervoso e sensi di colpa tanto devastanti

    • Gentile Sgra Orsa,
      Lo Splendente che mi ha seguito per tre anni mi definiì come “un unicum.”
      Tale definizione non mi ha mai reso felice.
      Significa tutto o niente nello stesso tempo
      Io stesso cerco sempre nei manuali di psichiatria casi analoghi, con scarsi risultati
      Ognuno ha la propria storia e soprattutto sensibilità.
      L’educazione che riceviamo e la famiglia in cui viviamo sono le basi del nostro stile di vita.
      Sgra Orsa deve provare a leggere questo esercizio cercando di calarsi nella mentalità del protagonista.
      Se usa i suoi strumenti ed esperienze personali difficilmente potrà comprendere Melvin fino in fondo.
      Melvin ha un lavorio”serio” ma non lo ama.
      Gestire un’azienda agricola è complicato.
      E’ un lavoro faticoso e spesso avaro di soddisfazioni.
      Melvin implode il 31 luglio 2009 quando comprende d’aver superato ogni limite così almeno pensa.
      Crollano le contraddizioni di una vita.
      La rigidità mentale e l’orgoglio del protagonista sono il terreno fertile perchè i sensi di colpa crescano e diventino letali dopo l’implosione.
      Grazie ancora per il tempo che mi dedica!

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