58. La Ballerina

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Fare la fila è noioso.
Quando un volo fa ritardo, la gente impreca.
Tutti hanno fretta. C’è sempre frenesia.
C’è chi consulta il computer, chi parla al telefonino, chi legge un libro.
Io no: osservo la gente, mi piace immaginare le loro storie.
La vita regala scene di fiction ogni giorno, basta saperle vedere.
In attesa d’entrare osservo la segretaria sorridere al telefono.
E’ diventata rossa improvvisamente, forse parla con il fidanzato immagino.
Li vedo più tardi a casa davanti a un piatto di pasta che si raccontano le rispettive giornate.
Sorrido e non mi accorgo che lo Splendente mi fa cenno d’entrare.
Ciao Mel, perché stavi sorridendo?
Nulla Dottore immaginavo una scena.
Una scena bella immagino, guardavi la mia segretaria.
Arrossisco e cambio discorso: Dottore che cosa fa in aeroporto quando il suo volo è in ritardo?
Leggo, guardo i negozi, riguardo i miei appunti. Perché?
La scorsa seduta mi ha chiesto cosa stava capitando nella mia vita oltre il forum. Be c’entra un aeroporto
Ambrosia l’hai conosciuta in un traghetto, immagino che parliamo di una donna, finalmente. Raccontami Mel cosa succede?
In effetti Dottore non ha tutti i torti. Avevo conosciuto una ragazza a Marzo.
Ero in aeroporto in attesa d’imbarcarsi per Roma, per una nuova lezione del corso d’osservatore.
Fu annunciato un ritardo di un paio d’ore. Come faccio sempre, cominciai a guardarmi intorno.
Ero curioso di vedere chi fossero i miei compagni di viaggio.
La mia attenzione fu colpita da una ragazza. Non particolarmente alta, ma con degli occhi marroni molto intesi. Discuteva con altro passeggero del ritardo. Si vedeva che era irritata con la compagnia low cost.
Mi avvicinai per sentire meglio. Capì dall’accento che si trattava di una romana verace.
Mi inserì nella discussione con una notevole faccia di bronzo., sorrisi alla ragazza e le dissi”Come mai tutta questa fretta? Ha degli impegni a Roma?”
”Si , da Roma devo correre a Perugia. Ho una serata”
Raccolsi l’informazione e continuai” Una serata? Che genere di serata? Mi scusi ma che lavoro fà?” Mi rispose a bassa voce”Faccio la ballerina, sono di Roma. ma vivo e lavoro in Sicilia”
La guardai  e ripresi”  Una Ballerina romana che vive e lavora in Sicilia? Mi deve essere sfuggito qualcosa della movida  siciliana. Quale è questo locale?”
Intanto stava iniziando finalmente l’imbarco e la ballerina non avendo alternative riprese
”Sono ormai 2 anni che vivo qui. Sto frequentando un corso di perfezionamento alla Flash Dance, preso la compagnia Giuffrida”
Ero stupito ed incuriosito, non avevo mai sentito parlare nè del locale né ovviamente della compagnia e attaccai”Ma quale tipo di danza fa? E’ possibile vederla danzare?”
Eravamo saliti sul bus che ci avrebbe portati in aereo, la ballerina rispose
” Con la compagnia facciamo delle tournee . Per esempio andremo in Palestina a maggio.
Poi a fine maggio faremo lo spettacolo di fine corso alla Flash Dancw”
La guardai , aprì lo zaino e uscì fuori l’agenda davanti a tutti e le dissi” quindi se mi prenoto, a fine maggio posso vederla danzare?”
Fece di si con la testa. Sorrisi e scrissi sull’agenda” 23 maggio Flash- Dance-ballerina” .
La Ballerina mi guarda” Va be allora ci rivedremo”
“Ci può contare” Eravamo divisi sull’aereo, ma avrei continuato volentieri a discutere .
Durante il volo mi resi conto che non sapevo neanche il suo nome. ma questo mi sembrò il meno. Era di ottimo umore. Aveva appena fatto una conoscenza interessante.
Arrivato a Fiumicino, non avevo bagagli, ma attesi la ballerina .
Aveva una fretta del diavolo e ci salutammo di corsa ma sapevo che quella non sarebbe stata l’ultima volta che avrei visto la “mia” ballerina.
Lo Splendente:Ecco cosa volevo spiegarti Mel. La tua attenzione nei confronti del forum,
stava calando. Tutte le tue energie le stai lentamente spostando su un altro progetto.
La Ballerina ti suscita nuove emozioni e curiosità.
Ma procediamo con il racconto, mi sembra interessante
Nelle settimane successive cominciai a frequentare la Flash-Dance
Chiesi ai miei amici informazioni sul locale. Per più sere ci andai di persona.
Speravo d’incontrarla per poterci scambiare qualche parola.
Probabilmente ero nuovamente partito per la tangente.
Non sapevo spiegarmelo, ma dopo un inverno triste e vuoto, mi ero riacceso.
Avevo promesso che sarei stato  allo spettacolo e ci sarei stato.
Ero riuscito a sapere che la Ballerina si chiamava Paola e che aveva  un fratello, Alberto.
Cercavo notizie su Internet su di lei. Ci pensavo spesso durante il giorno.
Quel incontro in aeroporto mi aveva stregato.
Ero attratto e coinvolto dopo averla vista solo una volta. Contavo i giorni che mi separavano dal saggio di maggio.
Intanto Carlo continuava a cercare supporto e sostegno. Si sentiva perso.
L’avventura con la ragazza parmense era al capolinea. Non sapevo come farlo rialzare.
Poi mi venne in mente Vittoria.
Pensai che potesse essere la persona giusta per lui. Aveva le qualità fisiche ideali per Carlo.
Ricordo che una sera mentre ero a cena con l’Ottima le dissi”Ma saresti d’accordo se ti presentassi un mio caro amico. Tra l’altro lo conosci già. Vi siete visti una volta in pizzeria nell’estate del 2006. Come sempre Vittoria non si sbilanciò”Francamente non me lo ricordo. Comunque se è tuo amico, volentieri”.
Ero contento,cominciai ad organizzare il tutto:Ne parlai con Carlo. Ero convinto che avrebbero fatto una bella coppia. Pensavo di farli incontrare alla prima data disponibile.
Era arrivato finalmente il giorno dell’esame da osservatore. Avevo studiato tanto.
Mi sentivo preparato, ma ero nello stesso tempo emozionato. Tornai a Roma a metà aprile.
Come previsto l’esame si svolse di sabato ad Aprilia. Fu una giornata lunghissima e snervante.
Ma alla fine tutto andò bene alle 21 ero ufficialmente un osservatore arbitrale.
Il giorno dopo per festeggiare, presi un aperitivo in centro con Carlo e altri amici.
Mi telefonò Giulio per congratularsi per la nomina e mi disse che da li a una settimana sarei stato designato come osservatore per la prima volta.
Quel week come previsto ci furono le elezioni politiche. Feci ovviamente il mio dovere e votai. Festeggiai lunedì sera in sera in sezione la mia nomina con gli altri colleghi e la vittoria del centrodestra.
Ricordo che scrissi pure un sms a Caterina per sapere se sarebbe tornata in Italia per le elezioni.
Mi rispose quasi subito”Mel non solo  non torno per votare ma mia sorella è venuta in America per farmi compagnia” le risposi scherzando che non era proprio un degno comportamento civico e che speravo di vederla presto.
Ero davvero contento e pronto per la nuova avventura.
Una sera prima di uscire con Carlo e una coppia di amici , parlai un po’ con l’Oscuro sul messenger.
 Mi chiese della mia salute e poi a bruciapelo”Ma Mel tu sei a Roma?”
Rimasi spiazzato e reagì”Oscuro ma cosa dici. Sono in Sicilia:!”
l’Oscuro chiuse la questione”Non so perché ogni tanti ho come l’impressione che mi stia raccontando una marea di cazzate e che prima poi dovrai  darmi delle spiegazioni”.
Quella sera stessa parlai con Carlo a cena di Vittoria e della sua disponibilità a conoscerlo. Stabilimmo che il Ponte del Primo Maggio sarebbe sceso in Sicilia.
Arrivò, come promesso da Giulio ,la prima designazione come osservatore.
Ricordo che dovetti osservare una collega. Già osservare è arduo, ma riuscire a vedere delle qualità e stimolare una ragazza lo è ancora di più .
Devi trovare le giuste parole nello stesso tempo di relazionarti con equità e rispetto.
Ero nervoso e preoccupato allo stesso modo. Mi misi ad osservare la partita con il mio taccuino. Segnavo tutti i possibili rilievi da fare.
Giulio e il corso regionale mi avevano insegnato come affrontare il colloquio post gara.
La parte più difficile ma nello stesso tempo del ruolo dell’osservatore.
Devi essere breve e conciso. Devi far capire al collega gli errori commessi ma devi pure stimolarlo.
C’è il rischio di perderti nei particolari senza essere incisivo.
Alla fine di ogni colloquio bisogna lasciare all’arbitro un foglio chiamata velina dove l’osservatore segna di punti affrontati insieme. Il mio primo colloquio andò bene.
La ragazza si era comportata discretamente in gara. Affrontammo l’aspetto tattico-atletico e quello comportamentale. Mi sembrò recettiva ai miei suggerimenti.
Uscì dallo spogliatoio sereno e soddisfatto. Mi piaceva fare l’osservatore. Un po’ meno mettere su carta i miei pensieri con la relazione, non riuscivo a trovare il modo per  scrivere la relazione.
La scrissi varie volte senza esserne contento.
Giulio mi aiutò molto ma vedendomi scoraggiato mi disse”Mel, non preoccuparti, devi farti le ossa. Ci vuole tempo. L’arbitro lo sai vedere. E’ già una conquista”
Lo Splendente scrive e poi mi dice:La nuova vita come osservatore arbitrale, l’idea di  creare la coppia Carlo-Vittoria e infine la Ballerina. Come vedi Mel nella tua testa ci sono tre nuovi file che riempiono le tue giornate. L’Aspirante lentamente perde d’importanza.
In effetti Dottore, dopo un inverno privo di luce e d’interesse, ero di nuovo carico e pieno d’entusiasmo.
L’Aspirante la vedevo come l’attrice ormai lanciata nello star system. Lontana anni luce dal mio mondo ormai.
Ero con la mente già allo spettacolo di danza di fine maggio della Ballerina.
Ma ne parleremo un’altra volta immagino. Alla prossima.
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