54. Vite parallele. Anno 2008

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A tutto c’è rimedio, tranne che alla morte, dicono.
Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo commesso una minchiata.
Quante volte i miei amici e familiari in questi mesi hanno ripetuto queste frasi per scuotermi dal mio malessere.
 Li ascolto e penso ”Cosa ne sapete in quale pozzo di stupidità e follia sono caduto?!”
E’ difficile rialzarsi quando ti senti travolto dagli eventi e tradito da te stesso.
Il primo passo per voltare pagina è fare pace con il proprio passato ripete da mesi lo Splendente.
 Ormai sono in ballo e devo finire di raccontare questo viaggio nella memoria.
La speranza che raccontando a denti stretti la mia storia, la vergogna, la rabbia e l’amarezza diventino meno forti e distruttivi.
Come sempre pago la seduta e scambio qualche parola con la giovane segretaria.
Ripasso nella mia mente i passaggi cruciali del 2008 e provo a rilassarmi.
Finalmente la porta si aspre e come sempre faccio un bel respiro prima d’entrare.
Lo Splendente:Ciao Mel, come và oggi?
Buon pomeriggio Dottore, mi sono tolto un grosso peso dal cuore raccontandole il 2007.
Erano mesi che dentro la mia testa ballavano questi ricordi.
Io li chiamo file, mi perseguitano ovunque.
Sono fastidiosi, pungenti, roventi, non mi danno pace.
Mi sforzo di non pensarci ma la mia mente torna sempre lì.
La rabbia e la frustrazione arrivano e picchiano
Mel, te l’ho detto più volte sei tu stesso che li generi e li alimenti.
La tua vita ti appare vuota e priva d’interesse e cosi ti rifugi in un passato ormai lontano
Quando troverai magari una donna, tutto questo cesserà
Dottore, mi perdoni ma mi sembra un disco rotto. Lei ancora non lo sa, ma sono entrate nel mio mondo due donne di recente, ma non è cambiato nulla
Interessante Mel chi sono queste fanciulle?
Non ne voglio parlarne ora, magari una volta finito questo viaggio nell’orrore.
Ok Mel, come preferisci. I file dicevi?
I file sono rimasti. Lotto contro dei fantasmi, non riesco a perdonarmi la stupidità
Il mio orgoglio mi ha fatto deragliare.
Se sono ancora qui è per completare l’opera ma onestamente ci credo poco ormai.
Mel, la tua storia è interessante. Lascia stare i giudizi morali.
Siamo qui per ricostruire la tua identità e voltare pagina.
Pochi hanno vissuto le tue esperienze, credimi. Sto pensando di scrivere del tuo caso nel mio prossimo libro.
Dottore, se non fosse che mi viene da spaccare tutto, mi metterei anche a ridere.
Lei è uno scienziato. Sa sicuramente di quello che parla. Se la mia storia potrà servire a qualcuno, sono pronto a dare una mano
Bene Mel, è lo spirito giusto. Riprendiamo il viaggio. Siamo al 2008. Cosa succede?
Dottore,da ora in poi le racconterò non una ma due vite.
La prima reale, la seconda è figlia della mia fantasia e della mia stupidità.
La prego Dottore, non dica altro, io la definisco cosi.
Le vacanze di Natale erano passate con un senso di inquietudine e angoscia.
Avevo messo su una storia inverosimile ed ero consapevole che poteva crollare da un momento all’altro.
Giravo poco per Roma, temendo d’essere visto da qualcuno.
Andavo a correre a Villa Borghese ma per lo più ero chiuso dentro casa.
Mi collegavo sul forum come Piero per monitorare gli accadimenti.
Scrivevo, postavo articoli e notizie dell’Aspirante .
Dall’ “eremo” ospedaliero come Melvin mandavo sms e ogni tanto mi collegavo con il messenger per chattare con i ragazzi , avevo trovato una sorta di equilibrio.
L’Oscuro sul messenger mi spronava a tornare il più presto possibile. Mi chiedeva sempre novità sulla mia salute. Diceva che Godot voleva essere costantemente informata.
Gli rispondevo infastidito”Certo come no. Chissà cosa le racconti!”.
Ero stato sempre categorico con i ragazzi”Non dite nulla della mia malattia all’Aspirante”.
Forse voleva proteggerla dalle mie minchiate o forse volevo che avesse  un buon ricordo di me.
Non lo so Dottore, per Godot provavo sentimenti contrastanti e oserei dire contraddittori.
Anche il Play boy mi era molto vicino mi scriveva spesso.
Una volta mi disse”Sai Mel, aveva ragione Giulia. Ginevra non era fidanzata con quel ragazzo della famosa serata di beneficenza, figurati che durante queste vacanze di Natale è andata in Austria con un altro ragazzo.”
 “Be play, che Godot abbia tanti spasimanti non mi sembra una novità”.
Un altra volta mi scrisse per annunciarmi che Godot era stata scritturata per una fiction importante e che presto avrebbe cominciato a girare a Roma e dintorni e che dovevo tornare presto in servizio.
Cercavo di mantenere i fili del teatrino. Leggevo i giornali, guardavo internet e lanciavo ai ragazzi le notizie riguardanti Godot.
Il mio motto era”Ora tocca a voi lavorare, giovinastri lavativi”
Per un breve periodo (autunno  2007- marzo 2008) sul forum si collegò Giulia, la piccola Godot. Quelle apparizioni portavano euforia e nello stesso disagio allo staff, essendo la ragazza ancora minorenne. Prima come Melvin e poi come Piero ci scherzavo e ci dialogavo bene .
Cercavo di proteggerla dalle orde  fameliche degli altri utenti.
L’Oscuro faceva come sempre il provocatore ma Giulia gli teneva botta.
Era un po’ vanesia, giocava con il suo ruolo,  facendo impazzire tutti.
Una volta come Piero feci una battuta eccessiva su  un vestito indossato dell’Aspirante .
La Piccola Godot si offese .e si apri una piccola crisi.
Ricordo che le scrissi un messaggio privato di scuse come Piero.
Giulia mi rispose”Per favore fratello di Mel, non mi dare del Lei pure tu .Io scherzavo sulla gonna, era solo un modo di agitare il forum.
Di a Melvin che lo stiamo aspettando .Si sente veramente la sua mancanza”.
Rimasi interdetto, non sapevo cosa più pensare della famiglia dell’Aspirante.
Nel frattempo il vero Piero aveva deciso d’organizzare un pranzo a casa con la famiglia della sua ragazza. Mamma come sempre preparò tutto al meglio.
Ovviamente eravamo tutti emozionati. Volevamo fare una bella figura a Piero.
Personalmente conoscevo poco la fidanzata. L’avevo frequenta poco ma mi sembrava una ragazza simpatica oltre che carina.
Il solo fatto che sopportasse “le fisse” di Piero, meritava da parte mia un encomio.
Il pranzo fu un successo. L’ atmosfera fu gradevole ed armoniosa.
La Famiglia di Angelica era la tipica famiglia campana.
Io stesso cercai di essere ospitale e allegro quel giorno.
Mamma a fine giornata mi disse”oggi mi sei sembrato tuo padre”.
Un giorno stavo andando a correre a Villa Borghese, quando mi squillò il cellulare.
Era un numero straniero: un prefisso sconosciuto,  non risposi.
Lo so, Dottore, non è normale, ma è più forte di me non riesco a rispondere a numeri privati o sconosciuti, immagino sempre scocciature.
Mia madre infastidita dal mio atteggiamento mi dice sempre”Solo chi paura dei creditori non risponde”.
Ci fu un secondo tentativo un’ ora dopo. Comunque cercai su internet il prefisso, la telefonata partiva dal Nord America .Era senza dubbio Caterina, il mio cuore rallentò di battere.
Nella mia mente immaginai che volesse comunicarmi future nozze
Non la vedevo dal 2005, non avevo notizie dirette dal lontano 2006 da quando si era fidanzata.
I nostri rapporti si erano molto raffreddati. Con un freddo sms mi aveva chiesto di starne lontano. Avevo accettato a malincuore. Mi mancava molto per questo a dicembre le avevo mandato i libri.
Ero scosso, non ero pronto per una notizia del genere, specie dopo Flavia
Qualche giorno dopo ero sull’autobus di ritorno dall’osteopata. Squillò di nuovo il cellulare.
Era di nuovo Caterina. Guardai il cellulare, ancora una volta non risposi.
Poi mi arrivò un messaggio”Ciao Mel, non hai perso l’abitudine di non rispondere ai numeri che non conosci, volevo salutarti, riproverò”.
Non ricordo se le risposi onestamente.
Ero davvero confuso ed emozionato. Caterina anche se lontana e distante, era sempre una persona importante nella mia vita.
Caterina come Flavia sono file mai chiusi Mel. Ti fai troppe pippe mentali. Proseguiamo il viaggio
Finalmente la sezione mi comunicò le date del corso regionale per osservatore
Avrei dovuto fare la spola Roma-Sicilia da fine Gennaio fino ai primi di Aprile.
Non sarebbe stato comodo ed economico ma ero lanciato in quest’avventura.
Giulio mi disse di stare tranquillo e che tutto sarebbe andato bene.
Per una curiosa coincidenza l’esame finale si sarebbe tenuto a meta Aprile nel week- end delle elezioni politiche e il lunedì successivo sarebbero iniziate le riprese della terza stagione di Qualcosa è Cambiato
Una volta organizzati i voli aerei, decisi di tornare in Sicilia.
Stava come sempre iniziando la stagione delle arance e inoltre dovevo completare con il mio agronomo la pratica per il finanziamento europeo per un nuovo impianto di arance:mille piante.
Lo Splendente annota  qualcosa e dice”Mi sembra chiaro Mel,che la tua vita comincia a starti stretta. Ti annoi e cerchi disperatamente un nuovo sbocco.
La “farsa virtuale” copre almeno in parte questo vuoto.
Caterina rappresenta un nodo non sciolto. Sfuggi ancora una volta il confronto.
Hai parlato spesso di Giulio. Parlami un po’ di lui.
Come avrà capito Dottore l’arbitraggio rappresenta una parte importante della mia vita .
Feci il corso spinto dalla curiosità di conoscere un mondo cosi particolare.
Ho conosciuto tante persone simpatiche ed interessanti.
All’epoca diventare arbitro mi servi anche come stimolo per uscire da un  periodo di depressione che mi trascinavo da tempo. Trovai nella Aia, una seconda famiglia .
Mi trovavo a mio agio. Diventare arbitro fu scelta giusta. Ho conosciuto realtà diverse.
Ho fatto esperienze diverse. Sono una persona pigra, quasi indolente.
Be Dottore, grazie all’arbitraggio, ho capitato l’importanza dell’allenamento e del sacrificio. Ricordo tante corse con ogni tipo di clima.
Ho avuto il’onore di conoscere nel lontano 2000 Giulio. Una persona davvero unica.
Leale, colta, sensibile, corrosiva. Il destino non gli ha concesso la possibilità di diventare padre, come avrebbe meritato. Gli voglio un gran bene. Lo considero come un fratello maggiore o se preferisce un secondo padre.
E’stato lui a consigliarmi di fare nel 2008 il corso regionale per osservatore, dopo il mio ritiro dall’attività. Era anche un modo per uscire dal “bunker” siciliano. Ottenere la qualifica era uno sfida Volevo dare il mio contributo a giovani colleghi.
Volevo trasmettergli la mia passione e dedizione. Mi illudo di averlo fatto almeno in parte.
Ne parli come di un esperienza conclusa.
Credo che sia arrivato il momento di chiudere questo capitolo
La mia vita è in fase di cambiamento. La passione arbitrale si è esaurita. Conserverò sempre dei bei ricordi .
L’arbitraggio e il servizio militare mi hanno salvato la vita una volta.
Adesso devo riuscirci con le mie sole forze
Temi di perdere l’amicizia di Giulio?
Spero di no ma sono consapevole che c’è questo rischio. Sarebbe davvero una perdita.
”Melvin, se vogliamo dare una svolta seria alla tua vita, sono necessarie anche rinunce dolorose.
Se Giulio è un buon amico, ti rimarrà vicino. Invece  l’agronomo Dottor Pignolo?
Dottore ormai avrà capito anche questo. Io non ho mai avuto un vero progetto di vita
Tanti file nella testa ma mai nulla di concreto. Pur di non stare fermo, mi sono dedicato alla campagna con tutta la buona volontà.
Credo d’averlo fatto con coscienza e impegno. Ho instaurato un bel rapporto con il mio fattore e con le altre persone che ruotano intorno a quel mondo (commercianti,operai, venditori)
Ma non ho mai pensato che quella fosse la mia strada.
Il Dottor Pignolo lo abbiamo conosciuto nel lontano 96, io personalmente lo vidi la prima volta al funerale di papà.
E’ un professionista serio, pignolo, preparato. Per anni ha seguito per la famiglia le varie pratiche della campagna.
Nell’estate del 2006 decidemmo d’iniziare il progetto di rinnovamento della campagna.
Mi creda Dottore, finchè non ti inoltri nel ginepraio della burocrazia della Regione Sicilia, non hai idea dell’errore che stai compiendo. Ci vogliono nervi saldi e tanta pazienza.
Con il Dott Pignolo incominciammo un percorso ad ostacoli fatto di domande, richieste di documenti e business plan. Lui divenne se possibile, più pignolo ed esigente.
Ho avuto più volte la voglia di mollare tutto. Ero esasperato. Non so quanti viaggi feci al suo studio. Quante visite in campagna ci furono da parte dei funzionari dell’Ispettorato dell’Agricoltura.
Comunque nel dicembre del 2007 fummo ammessi al bando della Regione.
Eravamo in graduatoria! Cosi all’inizio del 2008 finalmente iniziarono i primi lavori :estirpazione delle piante, rivoltare e livellare il terreno. Era solo l’inizio ma fin da subito, dovevo procurarmi “i pezzi di carta” per  dimostrare i pagamenti.
Quindi erano necessario fare i pagamenti tramite bonifico bancario e avere le fatture con la dicitura”pagamento avvenuto”.
Provi immaginare Dottore cosa vuol dire spiegare questa procedura ad operai e piccoli imprenditori abituati a lavorare”in nero”. Comunque anche qui ero in ballo e dovevo ballare questa danza.
Mi sorride e dice: Ok Mel credo di aver capito, ma come ormai ti dico da tempo, io farei volentieri a scambio di vita. Torniamo alla vita virtuale. Sei in Sicilia adesso. Cosa succede?
A Fine mese Gennaio ci fu la presentazione della seconda stagione a Milano.
Alcuni utenti come il Lumacone e l’Educando si presentarono per portare i saluti del forum all’Aspirante.
Non so come  uscì fuori il mio nome e la mia condizione di salute, almeno cosi mi disse l’Oscuro in una telefonata.
Sono in campagna, fa freddo, è iniziata la raccolta delle arance.
La stagione non sembra promettere grandi guadagni, ma bisogna essere ottimisti penso.
Sono alla Palma e osservo questa contrada della mia azienda un po’ malandata.
Anche qui come a Tranchina vorrei cambiare. Sospiro e penso al Dott Pignolo e ai tanti problemi della pratica .
Sono quasi le due, prendo il coraggio a due mani e chiamo l’Oscuro. Prima mi chiudo in macchina per evitare rumori strani. Faccio fare due squilli , al terzo  finalmente risponde .
L’Oscuro attacca con voce emozionata” Ehi Minchione, come stai? Quanto tempo?”
Io con voce fioca dovuta alle corde vocali danneggiate dai raggi almeno cosi avevo detto” Ciao Oscuro, sto abbastanza bene. Sono in ospedale. Ho saputo che il Lumacone è andato a Milano. Avevo ragione Godot l’ha riconosciuto?”
“Si avevi ragione come sempre. Ginevra ha chiesto di te. Si è anche lamentata per i commenti di tuo fratello, trovandoli troppi cattivi. Tutto il cast di Qualcosa è cambiato ti aspetta a Roma per la terza stagione .
Un nuovo utente, l’Educando ha fatto un servizio sull’evento e te l’ha dedicato”.
Ascolto, poi faccio una smorfia” Certo come no l’Aspirante aspetta me.
La stessa persona che mi ha preso a schiaffi a Villa Borghese. Ringrazia l’Educando per favore” l’Oscuro chiede lumi sulla mia salute e poi chiude” Va be Minchione.mi raccomando guarisci presto. Ci manchi tanto”
 “Ci proviamo suerte Oscuro”.
Torno a casa curioso di  vedere il servizio dell’Educando Fabrizio un giovane padano rivelatosi nel corso dei mesi molto timido ed educato) e soprattutto d’ottenere maggiori informazioni dal il Lumacone.
Entro come Piero sul forum ed l’occhio mi cade subito sulla dedica dell’Educando.
”Questo servizio lo dedico a Melvin. Non ho avuto modo di conoscerlo ma ho visto quanto ha fatto per questo forum . Questo è un mio piccolo tributo” Sto per piangere.
Il Lumacone mi scrive un messaggio”Ciao Piero, so che hai parlato con l’Oscuro di Milano.
Volevo renderti partecipe di alcune cose. Cosi magari lo riferisci al demente.
Godot lo saluta affettuosamente .In vero tutto il cast mi ha chiesto di tuo fratello.
Credimi, non lo pensavo possibile. Quando tuo fratello mi raccontava delle sue lunghe permanenze  sul set, non lo capivo. Invece oggi ho visto tutti gli attori avvicinarsi per sapere notizie.
Tutti sembrano un po’ innamorati di Melvin.
L’Aspirante mi ha rivelato che stampava i suoi post e li faceva girare tra il cast.
C’e chi se la pigliava per un commento, chi se ne beava.
Gli stessi produttori vorrebbero conoscerlo. Insomma tuo fratello è entrato nel cuore di tutti.
Deve farsi forza e ritornare. Dimenticavo l’Aspirante si è pure lamentata dei tuoi commenti .
Dice che gli sembra di leggere tuo fratello. Io le ho risposto che c’è una differenza:Melvin scrive con ironia leggera, tu invece sei più diretto,ma non ti preoccupare un po’ di sana critica
all’Aspirante :non le fa male. Continua pure a martellare. Se no qui non ci divertiamo!”
Lessi l’mp più di una volta. Mi sembravano tutti matti.
Un personaggio della mia mente cosa stava provocando. Ero spaventato ed incredulo.
Cosa voleva l’Aspirante da me?
Ricordo che risposi al Lumacone”Grazie Umberto.Non capisco l’Aspirante !
Cosa dico di tanto sbagliato?Comunque riferirò a mio fratello”
il Lumacone replicò”Non ti preoccupare Piero, diciamo che tuo fratello è figlio unico”
Lo Splendente scrive qualcosa e dice: E’ evidente che rifiuti ogni tipo d’encomio. Giudichi gli altri eccessivi.
Nella tua testa , il personaggio Melvin è un impostore che si diverte a mentire ed manipolare i ragazzi del forum.  Sei combattuto tra stupore e compiacimento
Il ruolo di Piero ti impedisce di smontare il personaggio. Sei immerso in questo file
Le cazzate ormai sono fuori controllo, non pensi alle conseguenze delle tue parole
Sei preso dall’esigenza di leggerezza e dall’altro senti il  richiamo della maschera iniziale.
Sfoghi sul web tutta tua insoddisfazione e inquietudine. La tua amnesia psicogena ti ha fatto perdere elementi importanti. Il tuo ricordo dell’Aspirante è legato alla sfuriata di Villa Borghese.
Non lo so Dottore ancora oggi mi faccio tante domande sul “mio sdoppiamento” della personalità.
Di Giorno ero Melvin, la sera ero Piero o il personaggio Melvin. Non mi rendevo conto di come le mie azioni e parole potessero provocare delle reazioni e conseguenze.
Ho vissuto per un anno due vite parallele e adesso cerco di costruirne una.
Ci vuole tempo Mel ma siamo sulla buona strada.
Speriamo Dottore. Alla prossima.
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