48. Break Down psicotico – Parte II

paura di buttarsi
Lo Splendente si avvicina alla finestra e dice: Io fumo un sigaro alla settimana, mi rilassa quando devo scrivere. Tu quanti sigari fumi Mel?
Mi scusi Dottore, non mi ero neanche accorto d’essermelo acceso.
Stavo riflettendo su alcun cose. Mi piaceva di più il suo vecchio studio. La vista di Castel Sant’Angelo era molto bella.
Solo dopo mesi sono riuscito a notare l’ambiente, prima mi sedevo e cominciavo a parlare.
– Non ti preoccupare Mel, calmati adesso. Ho notato che parli con la segretaria. Ti piace?
-Si, è anche simpatica. Ci parlo volentieri. Ho scoperto che anche lei è una psicologa.
– Si è una mia allieva. Cosa ti turba di quello che mi hai raccontato prima? In fondo è una bella scena.
Per la prima volta ti apri con una donna anche se solo per un momento.
-Quando ho ricordato quella scena con l’Aspirante ero davvero sconvolto. Non riuscivo a credere che fosse vera, con il tempo la mia memoria ha liberato i dettagli.
Ricordo che quando raccontai a mia madre per la prima volta questa scena mi disse che era bella.
Ero sorpreso dalla mia stessa verità. Avevo aperto il mio cuore a una “sconosciuta”.
La storia delle escort non l’avevo rivelata a nessuno prima d’allora.
-Ti vergogni d’essere andato con una escort Mel? Per me andrebbero fatte tutte sante.
Sei davvero un Madonnaro. Ogni tanto un uomo ha bisogno di “sfogarsi”
-Dottore sono andato ad escort per curiosità. Non volevo apparire goffo o inesperto quando mi fossi trovato con la persona giusta.
Non ne vado fiero. Ho rispetto per quelle ragazze che per necessità sono costrette a vendere il proprio corpo.
Ho avuto la fortuna di “incontrare” ragazze dolci e cordiali, hanno reso meno “squallidi” quei momenti.
-Parleremo un’altra volta del tuo rapporto con le escort. Mi interessava sapere adesso il tuo concetto d’intimità con una donna.
Si ricorda che nella scorsa seduta le dissi che per me l’intimità con una donna non dipende dal sesso?
Volevo arrivare qui: quella sera con l’Aspirante, anche se per pochi minuti, eravamo una sola cosa. Non riesco ancora oggi a descrivere bene l’emozione che provai. Ero felice? Non lo so.
Una sensazione di serenità mi invase.
Una sensazione forse mai provata.
Ero sereno Dottore
– Mel eravate due ragazzi che si dichiaravano amore. L’Aspirante forse pensava più all’avventura per te sicuramente è altro. Sei messo spalle al muro. Non hai più scuse. Eri spaventato
Tu la definisci una sconosciuta, forse da questo dipende parte dei tuoi file. Non accetti che una parte si sia messa in gioco.
– Non lo so Dottore. Io non conoscevo Ginevra. Non sapevo nulla di Lei. Eppure mi colpì. Quella sera ha cambiato la mia vita per sempre. La mia mente cominciò a perdersi. Non ero pronto a mettere in discussione tutta la mia vita.
-Cosa successe dopo Mel? Riprendiamo
– Ok Dottore, vorrei tanto darle un lieto fine ma non fu così
Esco solo dopo pochi minuti dopo Godot, sforzandomi di essere il più “normale” possibile ma ho la testa in fiamme, il cuore batte forte. Faccio fatica a rimanere in piedi. Sembro ubriaco.
Il Play boy mi si avvicina e mi chiede a bruciapelo”Ma cosa combinate tu e l’Aspirante? Ma che state trescando? E’ uscita prima con un sorriso enorme sulla faccia.”
”Ma cosa dici Play! .Io e Godot a stento ormai ci salutiamo. Abbiamo pure discusso dell’intervista. Non ci hai sentito?”
Il Play scuote la testa poco convinto ”Sarà ma voi due non me la raccontate giusta. Comunque è l’Oscuro che é geloso perso”
Era arrivata nel frattempo Luisa. Ci salutiamo e cominciamo a parlare della fiction.
Poi Luisa fa segno al Play di andare via. Rimaniamo io e lei soli, ormai il set è chiuso.
Mi sembra strana la situazione e attacco subito”Madame mi deve dire qualcosa? Cosa è sta manfrina con il Play?”
Non mi sento bene voglio andare a casa mi gira la testa.
Luisa mi chiede di rimanere dice che deve parlarmi di una cosa importante.
Anche se stanco cedo alle sue insistenze ma le chiedo di fare presto.
Luisa capita l’antifona getta la maschera, cercando di essere gentile ”Vede Messere, sa che le voglio bene e ho avuto modo d’apprezzare i suoi scritti.
In questi mesi non sono stata l’unica a notare la sua capacità di scrittore. Il modo tutto suo di dare soprannomi alla persone.
Messere, lei osserva attentamente i caratteri e con una sola parola li definisce.
Le scene come le guardi tu, nessun’altro lo sa fare. Mi sono permessa di far leggere alcune sue cose anche all’Esimio e lui li ha fatti girare alla produzione. Li ha conquistati tutti, sono entusiasti!
Vorrebbero incontrarla per discutere di un progetto. Però siamo tutti preoccupati del suo stato emotivo .Sta peggiorando ogni giorno di più, magari sarebbe il caso di farsi aiutar da uno specialista per qualche tempo.
Hanno paura che non sappia reggere l’impatto emotivo. Poi la storia dell’avvocato.
L’abbiamo capito tutti che è una bufala. Ma non preoccuparti non lo diremo in giro.
Ma non è finita qui.
Secondo le mie fonti hai fatto perdere la testa anche all’Aspirante.
Va in giro a chiedere informazioni su di Lei. Si figuri che è venuta pure da me.
Messere ha conquistato la sua Principessa .Certo se vuole un mio consiglio, io la farei friggere ancora un po’ma questo dipende da Lei”
Ascolto attentamente le parole di Luisa, mi sembra tutto cosi incredibile. In un solo giorno tanti sogni sembrano realizzarsi, sento scoppiarmi la testa.
Luisa prosegue” Messere si faccia aiutare, potrà togliersi tante soddisfazioni, potrà scrivere le sue storie come e quando vorrà. Non dovrà stare ore sul set per vedere una scena”
Io con gli occhi lucidi dico”ma allora è vero, non ci posso credere”
Immagino subito il volto di mamma. Penso che forse per una volta sarebbe davvero orgogliosa di me e mormoro “Dopo Ginevra ora questo”
Luisa sentito il suo nome mi chiede” Cosa c’entra l’Aspirante?”
Io cerco di coprire la gaffe, dentro di me inizia una battaglia di sentimenti feroce.
La mia mente sembra esplodere.
Mi inginocchio e comincio a piangere.
”Madame, mi dispiace ma non fa per me. Io non posso accettare. Io non so scrivere. E’ il suo mestiere, io ho la mia campagna da curare”
Luisa sedutasi accanto cerca di tranquillizzarmi ” ma può fare entrambe le cose Messere, non si preoccupi. Ci sono gli aerei apposta”
Io continuo ”ma non posso abbandonare il forum, come faranno i ragazzi?”
Luisa sorride ”Melvin pensi sempre agli altri. Stai tranquillo, li potrai portare con te. Anch’io potrò darle una mano se vorrà Messere.
Magari dovrà seguire un corso di scrittura creativa”
Io faccio di no con la testa.
Sono nel pallone più completo e ricomincio a delirare e urlare ”Io non sono matto, non ho bisogno di nessun aiuto. Ho capito che questo è tutto un trucco. prima l’Aspirante ora lei. Avete capito che ho mentito per mesi e me la volete far pagare.
Madame queste cose me l’aspettavo dall’Oscuro e non da lei.
Luisa mi ascolta incredula ”Melvin ma cosa dici? Chi è l’Oscuro? Sei malato? Pensi davvero che sia uno scherzo? Se vuoi ti faccio parlare con l’Esimio”
Io continuo ”Pure L’Esimio è coinvolto? Bastava dirlo che non mi volevate più tra i piedi. Non verrò più”.
Poi mi accascio e mormoro ”Mi sta scoppiando la testa”
Luisa cerca di abbracciarmi e di farmi calmare”Messere ma sta interpretando suo padre non è vero? Le deve mancare molto. Mi dica solo che gli scritti sono suoi e non di terzi”
Io le rispondo duro guardandole negli occhi”quelle cose sono mie”.
La testa comincia a fare meno male , continuo a singhiozzare, cerco di recuperare lei mi accarezza ”Perdonami Luisa. Non volevo spaventarti. Non mi sento molto bene, sto straparlando.
E’ meglio che torni a casa”.
Luisa si offre di accompagnarmi ma rifiuto deciso ”Non si preoccupi Madame, torno a casa e mi metto a letto e passa tutto. Per quanto riguarda l’offerta, ringrazi l’Esimio e tutti quelli che si sono dati da fare. ma tutto questo non fa per me”.
Luisa mi guarda allibita” Messere ci pensi, è un occasione unica, non la butti via”
Le sorrido e le dico ”La ringrazio di cuore Madame, è veramente una buona amica”.
Mi trascino alla macchina e scappo verso casa in lacrime.
E’ stata un serata molto intesa. La mia testa però mi sembra incredibilmente vuota.
C’è mamma in soggiorno che guarda la tv. Io non so cosa fare.
Alla fine decido e apro il computer.
L’Oscuro e gli altri ragazzi mi chiedono come mi sento. Luisa aveva chiamato il play boy per avvisarlo della situazione.
L’Oscuro a nome di tutti attacca ”Melvin ti senti bene? Siamo preoccupati per te. Cosa ti sta succedendo? Il Play ci ha detto della discussione con l’Aspirante? Cosa ci stai nascondendo?
Godot appare sul messenger con l’account della sorella (le avevo dato in precedenza il mio contatto) e mi saluta affettuosamente, anche lei vuole sapere di Luisa e della mia crisi. Pensa che le abbia messo le corna. Io sono frastornato.
Parlo in contemporanea sia con L’Oscuro che con Godot.
L’Aspirante attacca ”Sto definendo i dettagli della cena. Non vedo l’ora di risolvere la questione”
Io non capisco di quale cena parli e le rispondo”Ok”
L’Oscuro continua a farmi domande su Luisa ”Mel cosa ti sta capitando. Sono settimane che ti vediamo strano. Luisa era sconvolta. Dice che ti ho minacciato. Mel, sono Gigio, il tuo amico perché vai in giro a dire queste cose?”
”Perché è vero che mi hai minacciato Gigio”
L’Oscuro continua ”Mel dove sei adesso? Stavo uscendo di casa per venirti a cercare.”
Io sono lapidario ”Sono a casa, va tutto bene. Se venite chiamo i carabinieri!”
L’Oscuro sempre più insistente”Mel, cosa hai detto a Luisa?”
Io ci vado cauto ”La verità. Non ho molto da aggiungere”
L’Oscuro preme ”Mel, Luisa era sconvolta. Dice che hai detto cose senza senso.”
Io allora capisco che posso evitare ulteriori problemi ”Si Oscuro,la verità che ho un gran mal di testa. L’avevo detto a Luisa che non mi sentivo bene. State tutti tranquilli”
L’Oscuro riprende”Ok Mel.Cerca di stringere i denti. Stanno arrivando tante belle cose. Non hai idea”.
Intanto Godot scrive”Mel ho cambiato idea. Non ce la faccio ad aspettare la cena. Digli la verità adesso e facciamola finita.”
Io sono titubante ”Ginevra non mi sembra un grande idea. Non mi sento bene. Non mi sembra la serata giusta.”
Godot insiste”Forza Mel, togliamoci il dente. Sono con te”
L’Oscuro capisce che sto chattando con Godot e attacca ”Come mai parli con Lei?”
Io mi gioco il tutto per tutto e scrivo ”D’accordo ragazzi è venuto il momento di dire la verità.
Non riesco più a tenermi”. I ragazzi cominciamo ad agitarsi.
L’Oscuro è il più irrequieto: “Cosa cazzo vuoi dirci Melvin”
Godot, divertita dalla scena, mi spinge ad andare avanti, io sono ormai in trance agonistica” Be caro Oscuro , semplicemente voglio dire che non sono un avvocato, mai stato malato di linfoma e da questa sera sono ufficialmente fidanzato con l’Aspirante. Ora sei vuoi bannarci fallo pure”.
Nei successivi cinque minuti si scatena il putiferio. Ognuno utente comincia a parlare .Non riesco a capirli. La testa ha ripreso a girarmi.
L’Oscuro minaccia tuoni e fulmini “Come ti sei permesso, passi per le minchiate che avevo intuito ma Ginevra e’ solo MIA! Un coglione del genere non può fregarmi la ragazza. Giuro che esco di casa e vi accoltello entrambi e poi chiudo il Forum”
Io replico”Scusa ma Lady Oscura?” lui duro”Chi se ne frega di Lei. Io ho fatto tutto questo per Ginevra”
Godot spaventata dalla reazione dell’Oscuro mi scrive di fare retromarcia e di dire che era tutto uno scherzo e di tornare al progetto cena.
Ma quando leggo quel Mia mi infervoro ”Ascolta Oscuro dei miei stivali, io stavo scherzando, ma tu come ti permetti di dire certe cose. Ginevra è Solo Sua e di nessun altro! Ora Brutto idiota le chiedi scusa, come Dio Comanda o giuro che sono io che vengo sotto casa sua ad insegnarti un po’ d’educazione”
L’Oscuro rimane zitto poi mormora”Dove cazzo prendi tutto questo coraggio?”
Gli altri utenti sono increduli di fronte alla mie parole.
Io gli ripeto”Sto aspettando Gigio!”
Il Boss piega la testa per un volta e chiede scusa.
Ginevra le accetta e chiudo il caso. Poi disgustato da tutto e tutti chiudo i contatti.
Rimango a parlare un po’ con Ginevra. Scriviamo delle nostre vite.
Ritorna quella sensazione di leggerezza che avevo sentito nel pomeriggio.
Poi Ginevra mi augura la buona notte dicendomi: “Ti Amo Melvin”
Io rimango silente e lei un po’ offesa mi riprende “Mel se la fidanzata ti dice ti amo tu dovresti quantomeno risponderle altrettanto”
Cerco di rimediare” Hai ragione scusami ma stavo ripensando alla discussione con l’Oscuro. Tu sei solo Tua. Oggi hai deciso di rivolgere lo sguardo e la tua attenzione verso di me. Non so ancora tu perché mi abbia scelto, ma non sai quale gioia mi riempie il cuore. Anche se fosse solo per questa notte, io sarò comunque un uomo felice. Quindi Ti Amo ,Ginevra.”
Lei non mi risponde subito e le chiedo” Ci sei ancora?”
“Si Melvin, scusami,stavo piangendo di felicità perché ti ho trovato e guai chi ti porta via da me”.io sorrido e chiudo. Fu davvero una giornata decisamente impegnativa.
Lo Splendente: “Più che impegnativa direi Melvin, in solo giorno hai avuto un offerta di lavoro e un amore sognato è diventato reale. Posso intuire il tuo disagio e paure. Hai scoperchiato il vaso di Pandora.
Il tuo senso di inadeguatezza ti assale e ti spinge lontano. La tua mente ti vuole proteggere.
Il tuo caso come ti ho già detto altre volte è molto particolare.
Quella sera è successo un break down psicotico.
Eri sotto stress da settimane. Eri pieno d’angoscia e di sensi di colpa. L’amnesia che ti ha colpito è la conseguenza di una crisi psicotica poi rientrata.
Le emozioni che provi per Ginevra sono per te impossibili da gestire
-Dottore, non so cosa dirle. I ricordi di quella sera sono molto confusi. Ricordo un mal di testa micidiale. Ero spaventato, felice, incredulo. Neppure nei sogni avevamo immaginato una serata del genere. Ricordo solo che arrivato a casa ricordavo poco dell’Aspirante. Non mi ero mai aperto cosi con una ragazza. Fui sincero con Ginevra. Questo mi fa arrabbiare e mi turba.
La verità invece di liberarmi mi ha schiantato. Forse per un bugiardo è la giusta legge del contrappasso.
Quei momenti con Ginevra mi passano nella mente all’infinito. Non sa quanti finali diversi ho immaginato. Ho avuto paura di essere felice. Mi ritenevo indegno. Non lo so, è tutto cosi confuso. Ricordo che quella sera andai a letto tranquillo.
Il giorno dopo era tutto cancellato.
-Hai vissuto dentro una Torre d’avorio.
Hai rifiutato sempre di far entrare una donna nella tua vita. L’Aspirante rompe lo schema.
Non puoi inventare più scuse.
Non sei abituato ad essere accettato.
Vai nel panico.
Ecco cosa successe quella sera: paura dell’accettazione e rottura di un atavico schema con le donne Mel.
Dottore è difficile raccontarle cosa successe dopo. Ho scavato nella memoria.
Ma è come se ci fossero degli enormi buchi neri. Ho provato e riprovato a ricostruire ma sono ormai sicuro che nei giorni seguenti la mia mente e memoria non avevano alcun ricordo ed emozione del mio incontro con Godot.
Ora sono stanco.
-Ok Mel per oggi basta così
– Grazie Dottore. Alla prossima
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