44. Come Otello.

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La gelosia è un sentimento trasversale.
Tutti almeno una volta l’hanno provata e si sono sentiti come Otello.
Sono anni che cerco un antidoto,  senza risultati.
Spesso la gelosia è stata una cattiva consigliera.
Ripenso alle mie storie quando entro dentro la stanza
-Ciao Mel mi sembri pensieroso, ti stai facendo altre pippe mentali?
-No Dottore pensavo a quanto sia geloso e come questo sentimento spesso mi abbia portato fuori strada.
Pensavo d’essere immune dopo Flavia , ma mi sbagliavo.
Entrerà anche in questa storia con mio stupore senza nessun preavviso.
– Eravamo rimasti alla cena del forum cosa succede dopo?
Con il Play boy cercammo d’organizzare un piano per far vedere l’intervista completa all’Aspirante.
Una sera addirittura ci imbucammo a una cena di beneficenza organizzata durante la settimana dellla Festa del cinema di Roma grazie a una soffiata avuta dalla sorella Giulia( Riccardo da perfetto play boy, cercava di “sedurla” da settimane sul forum e sul messenger).
All’inizio però si presentarono solo i genitori e la sorella .
Il Dottor Serioso appena mi vide mi lancio un occhiataccia senza neanche degnarsi di rispondere al mio saluto
La Signora Patrizia mi accolse invece con un sorriso.
Invece con l’incantevole Giulia ci salutammo con una stretta di mano.
Restammo in attesa di Godot per ore all’ingresso.
Quando decidemmo di abbandonare, stremati da un’interminabile attesa, la vidi sbucare improvvisamente in compagnia di un atletico compagno.
Sebbene furioso e stanco , non potei non ammirarla. Era davvero meravigliosa come Giulia aveva preannunciato al Play Boy.
Indossava un vestito verde acqua , leggermente aperto davanti, i capelli raccolti dietro. Le sue forme erano esaltate dall’abito
Non mi feci vedere, ma mi creda Dottore ero come paralizzato da quella visione.
Sentii Godot scambiare qualche parola con  collega attrice  prima d’entrare.
Aveva fatto tardi per motivi di lavoro.
 Io e il Play Boy fummo costretti ad denti stretti ad ammettere la sconfitta.
Vedendola entrare nel locale mano nella mano con quel ragazzo, per la prima volta provai una fitta di gelosia. Ero sorpreso di me stesso.
L’Oscuro sul forum  non perse l’occasione per prenderci in giro per il nostro fallimento.
Quella notte presi sonno con difficoltà. Ero turbato dalla quella immagine. Non riuscivo a capire cosa mi stava succedendo. Non conoscevo chi fosse Ginevra realmente. L’avevo vista solo sul set. Come potevo provare gelosia?
Il giorno dopo il Play sul messenger mi disse che aveva parlato con Giulia, la quale sosteneva che quel ragazzo non era il fidanzato di Godot ma semplicemente l’autista, la sorella aveva in testa un ragazzo più grande, ma che non se la filava per nulla.
Aveva trascorso tutta la serata da sola ed si era arrabbiata con lei perchè non le aveva annunciata la nostra presenza.
Risposi al Play boy”In vita mia non ho mai visto tenere per mano un autista. Dì alla Signorina Giulia di inventarsene un’altra”
Il Play concordo con me e cominciammo a studiare altri piani d’attacco
 Lo Splendete:Mi sembra di capire che una parte di te sta prendo coscienza di un sentimento per Godot.
Sei turbato da questo sentimento ne hai paura
-Non lo so Dottore. In effetti provare gelosia per Godot mi sembrava strano. Non ci conoscevamo.
La gelosia l’avevo provata  quando Flavia scelse Fabrizio. Onestamente ero confuso.
Come potevo essere dispiaciuto perché era in compagnia di un ragazzo?
-Mel tu oltre essere un Madonnaro sei l’uomo dei file. Non eri preparato a un file diverso da quello che avevi immaginato. Cosa succede dopo?
-Ero arrivato allo stremo , soffrivo di forti mal di testa, avevo le nausee .
Ero veramente tentato di non andare più alle ultime riprese.
Volevo chiudere dopo il raduno ma mi sentivo responsabile nei confronti dei ragazzi del forum, non potevo tradirli proprio a un passo dal traguardo.
Avevo saputo che l’ultimo lunedi d’ottobre l’Aspirante avrebbe girato delle scene a Villa Borghese. Per una volta erano vicino casa mia .
Durante il week end avevo pregato sia il Play boy che l’Oscuro di accompagnarmi sul set.
Volevo compagnia, ma si rifiutarono adducendo varie scuse.
Cosi “avrei dovuto affrontare” Godot da solo.
Avevo promesso ai ragazzi  che avrei ottenuto il placet e intendevo mantenere l’impegno
Non capivo perché mi sentissi come Otello, ma sapevo che sarebbe stata una giornata intensa.
-Mel sei pallido. Vuoi un bicchiere d’acqua?
– La ringrazio Dottore ma stavo pensando a Villa Borghese. Ora voglio andare. Mi gira la testa.
– Ok Mel, ne riparleremo.
– Già Dottore  stiamo entrando nel vivo dei file. Alla prossima.
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