40. L’incubo

portman

Sognare non costa nulla

Non smettere mai di sognare recita un vecchio slogan.

Sognare ad occhi aperti a volte può essere pericoloso.

I file sono diventati peggio di un incubo.

Ho dormito male, sto sbadigliando, quando si apre la porta

– Ciao Mel hai la faccia stanca. Dormito male stanotte?

E’ da tanto tempo Dottore che non dormo sereno.

La mente non si spegne mai. E’ un incubo continuo.

Prima d’entrare ripensavo a un incubo molto particolare del 2007

-Raccontamelo Mel

-Una notte feci un incubo terribile: Arrivavo sul set , felice e pronto per nuova giornata.

All’inizio sul set non c’era nessuno.

Poi all’improvviso venivo circondato dagli operatori , dagli attori e dagli amici del forum.

Tutti radunati per schernirmi e punirmi per le “mie malefatte”.

Provavo a difendermi , a spiegarmi: ma era tutto inutile!

Ricordo che c’era l’Aspirante seduta sugli scalini della roulotte.

Chiesi disperato un suo intervento gridando: ”Per favore Ginevra lasciami spiegare”.

Ma lei mi guardava con un ghigno, stile Joker di Batman, e con gesto della mano invitava

l’Oscuro a colpirmi con il coltello.

Ero cosi costretto a scappare inseguito dall’Oscuro”

Mi svegliai di soprassalto. Tremavo ed ero in un bagno di sudore.

Non riuscì ad addormentarmi. Mi ero convinto che, per qualche strano motivo, nella notte fossi stato scoperto e che l’indomani sul set sarebbe successo quanto sognato.

Mi alzai dal letto la mattina, sconvolto, impaurito.

Ero di turno di set alle otto. Arrivai con il cuore in gola. Non c’era nessuno sul set, come nel sogno.. Ero sconvolto e pallido, avevo la nausea, mi girava la testa.

Poi all’improvviso mi venne incontro sorridente Cesare: ”Ciao Mel,come stai?Stiamo girando dentro la scuola ora ma stiamo uscendo”

Io balbettai ”Ok Grazie” Cesare mi guardò e disse”Mel ma ti senti bene?Hai una faccia”

Io tentai di sorridere”Si, tutto bene”.

Cominciarono ad arrivare gli altri tecnici. Mi sentivo frastornato, per la prima volta forse prendevo coscienza di quanto mi fossi spinto in avanti con le mie cazzate.

Non riuscivo a parlare con nessuno, né a seguire le scene.

Ricordo che mi sedetti su una panchina con la testa tra le mani.

Sentivo le tempie che mi pulsavano. Pensavo che, se avessi detto la verità, tutto sarebbe crollato.

Sarei stato emarginato e deriso.

Temevo che i ragazzi del forum sarebbero stati travolti dal mio comportamento.

Avevo paura che tutto la fatica dell’intervista sarebbe andato perso.

Temevo il confronto con mia mamma. Pensavo chissà cosa mi avrebbe detto.

Mi avrebbe rinfacciato l’immaturità e mi avrebbe obbligato ad andare dallo psicologo.

Sentivo salire l’angoscia e il dolore. Ero immerso nei miei pensieri, quando il play boy mi cercò sul cellulare.

Mi alzai con fatica dalla panchina. Stavo barcollando, capivo che dovevo andarmene.

Il play boy mi vide e disse: ”Mel ma cosa hai?Hai una faccia!”

Io balbettai”play non mi sento bene, per favore, segui tu le scene. Oggi.torno a casa.

Per favore salutami l’Aspirante”.

Vidi Il Gigante Buono e lo salutai : ”Grazie per tutto quello che ha fatto per me.”

Il Gigante mi scrutò e disse: ”Ma perchè mi ringrazi? Pensi di lasciarci presto oggi?Guarda che non puoi farlo”

Gli sorrisi e gli dissi”Arrivederci”. Con le ultime forze mi avvicinai all’Altruista.

Sentivo il bisogno di salutarla e ringraziarla: ”La volevo salutare Dottsa.è stata sempre gentile con me. Grazie di cuore per tutto”

Tiziana mi sorrise e disse: ”Mel lo sai che non devi ringraziarmi, non ho fatto nulla di particolare piuttosto sei pallido , ti senti bene?”

Io balbettai ”Ora devo andare. Grazie ancora Dottsa”

Arrivai a casa, stremato e con un forte senso di nausea.

Tiziana mi scrisse un sms”Mel, non farmi preoccupare. Ricordati che non sei da solo.

Qui ti vogliamo tutti bene”

.Passai tre giorni terribili Dottore. Vivevo nel terrore d’essere scoperto e che venissero addirittura a casa i tecnici a reclamare.

Piero capì che qualcosa non quadrava e mi chiese: ”Mel ti senti bene? Hai una faccia orribile.

Sono giorni che ti osservo Guardi fuori dalla finestra come se temessi qualcuno”

Non sapevo cosa fare. Non mi collegai neanche sul forum. Al quarto giorno mi calmai e decisi di vedere come era il clima e apri il messenger.

Subito il Play Boy mi chiese”Mel ma cosa sta succedendo? Sei sparito. Tutti si chiedono dove sei finito, la stessa Aspirante non fa altro che chiedermi di te. Cosa devo dirle?”

Gli risposi “Mi dispiace play .Ho avuto qualche problema di salute. Tranquillizza tutti.

Tornerò presto. Sull’Aspirante sai come la penso,lasciala perdere”

Subito dopo si collegò l’Oscuro, anche lui preoccupato”Mel stavo per chiamarti, ma cosa ti è successo? Riccardo mi ha detto che sei scappato dal set”

Io esitai ”Sai Oscuro, ricordi quel discorso famoso sulla confessione… e se fosse arrivato il momento?”

L’Oscuro si innervosì ”Mel cosa dici? Quale confessione? Cosa vuoi dirmi?”

Io lo tranquillizzai ”Nulla Oscuro, stavo scherzando, volevo saggiare la tua reazione.

Domani torno sul set.”

Il giorno dopo presi coraggio e tornai sul set.

La crisi era passata, almeno cosi credevo.

Il Gigante buono appena mi vide attaccò”Finalmente ti sei degnato a tornare.

Un altro giorno d’assenza e ti venivamo a cercare a casa. Eravamo in pensiero”

Sorrisi e lo ringraziai.

Anche il Grillo Parlante, a modo suo, mi diede il bentornato” sei venuto ancora con questo bastone.

E io pensavo che questi giorni fossero frutto di un crisi di coscienza.

Le cazzate sono più forti di te. Pensa che ho litigato con il Gigante buono, credeva che ti avessi spinto ad abbondare il set”

Lo guardai e sorrisi”Anche lei mi e’ mancato”

Ripresi la vita da set con più energia e voglia, tutto sembrava superato.

-Lo Splendente mi guarda per un momento e attacca”La vita da set che mi hai raccontato l’altra volta dimostra come tu abbia difficoltà a gestire le emozioni e una realtà diversa da quella che nella tua mente ti crei.

Nonostante in molti ti facciano allusioni sull’interessamento dell’Aspirante, la tua mente rifiuta di considerare questa ipotesi.

I sensi di colpa ti stanno divorando ogni giorno sempre di più.

L’ incubo è ovviamente il tuo subconscio che proietta le tue paure più nascoste.

Hai timore del giudizio di tua madre, pensi che questa storia possa essere la delusione più brutta da darle. Non hai il coraggio di prenderti questa responsabilità.

-Ancora oggi quell’incubo me lo ricordo nitidamente. Con il tempo sarebbe diventato realtà Dottore, ma ne riparleremo alla prossima.

images (1)

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