38. Vita da set – Parte II

alice

Un’altra volta decise di fare un salto sul set anche il Presidente.
Anche lui era curioso di vedere dal vivo il Mondo dei Balocchi descritto dai miei post.
Il Presidente (si chiamava Paolo in vero),   era un ragazzo pacioso, attento, riflessivo.
Si presentò con indosso un maglione rosa davvero buffo.
Ci salutammo con stretta di mano calorosa.
Guardammo insieme alcune scene di Qualcosa è Cambiato.
Poi il Presidente  mi chiese cosa pensassi dell’Oscuro. Gli risposi tranquillo ”Ma ormai gli ho preso le misure a Gigio, si diverte a fare l’Oscuro. Abbaia, ma non morde.
Perché comunque mi chiedi di Lui?
Il Presidente mi guardò e poi scosse la testa ”Stai attento Mel, l’Oscuro come lo chiami tu, è veramente Oscuro.
Ha dei lati del carattere difficili da inquadrare. E’ maniaco del computer: può stare giornate intere su internet, campa sul sito della sua squadretta del cuore.
Lady Oscura mi ha detto che piange per giorni se la sua squadretta perde e si chiude dentro la sua cameretta
Non ci scherzare troppo”.
Io scrollai le spalle ”D’accordo Presidente, grazie per il consiglio”.
Dopo volle ovviamente salutare Godot. Lo invitai ad andare solo.
La mia presenza poteva sembrare inopportuna.
Quando tornò appariva deluso. Godot non l’aveva riconosciuto(anche lui aveva fatto parte della famosa cena di febbraio) anzi gli aveva chiesto come mai non ero venuto con lui in camerino.
Lo rincuorai: ” Paolo,  lo sai bene, Godot è cosi. E’ una piccola indiana. Non te ne fare un cruccio.”
La sera ero collegato sul messenger con i ragazzi del forum quando all’improvviso il Lumacone cominciò a scrivermi: ”Sai Mel, la tua storia  della malattia si sta diffondendo sul set.
Avevi chiesto riservatezza ma tu stesso la stai tradendo.
Il Presidente  mi ha detto che stanno girando varie voci sul tuo conto.
Ti consiglio di dire la verità, prima che sia tardi.
Se lo fai, ti prometto di spendere una parola per fermare l’ira dell’Oscuro. Allora cosa mi dici?”
Lessi quelle parole con stupore, e senza pensarci scrissi:
”Caro Lumacone,  non so cosa ha sentito Il Presidente oggi sul set. Ma io non ho nulla da confessare. Ogni tanto mi sembrate tutti pazzi qui dentro.
L’ira dell’Oscuro?Ma che e’ un titolo di un film?”
Il Lumacone non rispose subito, apparve invece l’Oscuro che attaccò
”Grande Mel, lo sapevo che non cadevi nel tranello Ve l’avevo detto ragazzi, Mel è un duro.”
Il Lumacone aggiunse”Scusa Mel, ma volevo solo provocarti.
Paolo ha davvero raccolto voci contrastanti sul tuo conto.
Il bastone, la malattia, stavolta sono serio. non parlarne in giro. Ci siamo noi qui, se vuoi sfogarti.”
Io chiusi la discussione con leggerezza:”Tranquilli giovinastri se dovessi fare qualche rivelazione, la farei sicuramente prima a voi”
Ormai vivevo come due vite parallele Dottore. Non riuscivo più a fermarmi.
Fantasia e realtà si stavano mescolando pericolosamente.
Angelica, la fidanzata di Piero , aveva anche lei una passione per Qualcosa è Cambiato.
Quando seppe che andavo in giro per Roma a vedere le riprese, mi chiese di essere coinvolta nelle spedizioni.
Una volta la portai con me. Come sempre i tecnici mi accolsero con simpatia e mi chiedevano del mio stato di salute.
Angelica rimase colpita dal grado di familiarità e mi chiese:”Ma perché ti chiedono tutti come stai?” io tagliai corto: ”Ma nulla, mi vedono con il bastone per via del mal di schiena”
Alla fine della scena lo stesso Esimio si avvicinò per salutarci.
L’attore rimase colpito dalla bellezza di Angelica e fece un po’ il pavone.
Avevo creato un bel rapporto anche con Cesare l’autista di Godot
Ci scambiavamo pettegolezzi da set e opinioni sulla fiction.
Lui si sfogava sul carattere ondivago di Godot, mi diceva:”Sai Mel, Ginevra è una ragazza capricciosa, volubile. Un giorno siamo amici, usciamo a mangiare la pizza insieme con la mia ragazza e invece l’altro si lamenta con la produzione perché a suo avviso, mi vanterei con gli altri tecnici , alludendo a un nostro presunto flirt.
La verità che su di lei girano tanti rumors su presunti flirt con tecnici e attori”
Io ascoltavo e cercavo di consolarlo:”Mi dispiace, deve essere dura per te. Stringi i denti”.
Un giorno eravamo sul set, si stava girando una scena noiosa e cosi scambiai qualche parola
con Cesare.
Lui mi disse di me: ”Tu sei diverso dagli altri fan Mel. Lo abbiamo notato tutti.
La stessa Ginevra l’ha capito”.
Io borbottai: ”Ma non credo di essere diverso, semplicemente sono curioso di questo mondo. Lascerei perdere Godot. Penso di starle sulle scatole poi mi sembra diversa. Credo che abbia un fidanzato nuovo che la rende nervosa”
Cesare mi guardò e disse: ”In effetti quest’estate ha conosciuto una persona. Ne è rimasta talmente colpita che ha tagliato tutte le altre storie che aveva in piedi”rimasi sorpreso”Quest’estate? Strano ero con Lei fino al 22 luglio e non c’era nessuno. E’ successo dopo?”
Cesare mi sorrise sornione e rispose: ”Lo so Mel, che eri a Rieti. Si, è successo dopo ”.
Io tagliai il discorso “Va be, se questa persona la rende felice, buon per lei”.
Un altra volta ero alla fine di una giornata di set .
Stavo salutando i vari tecnici quando dall’albergo dove soggiornavano gli attori , uscì il Comandante.
Io come sempre lo salutai ”Arrivederci Signor Comandante, le auguro una Buona serata”.
Lui mi guardò e mi disse”Signor Comandante? Ma che mi stai a prendere in giro?”.
io replicai serio”Certo che no. Io conosco forse l’attore Comandante ma per nulla il Signor Comandante”.
Lui scosse la testa”In effetti”.
Poi mentre stava per entrare in macchina mi urlò”Ma guarda se devo farmi pigliare in giro da un ragazzino con un finto bastone che poi scrive certe cose  e io più stupido che le leggo”.
Non sapevo cosa dire mi voltai verso Cesare che stava ridendo e balbettai”Ma di che sta parlando?”
Cesare sempre più ridente: ”Lascia perdere Mel, non ti preoccupare”.
Sempre il Comandante un’altra volta stavolta ai campi di calcio.
Stavo guardando una scena con l’Eclettico e l’Esimio.
Come sempre mi stavo divertendo molto.
Durante una pausa, alcune comparse lo avvicinarono per chiedergli dei commenti sugli altri colleghi.
Un ragazzo ingenuamente gli chiese”Comandante ma Giovanna(personaggio interpretato dall’Aspirante) come è?”
il Comandante cominciò: ”Giovanna è dolce, simpatica,  disponibile” io lo ascoltavo e pensavo” Ma di chi parla?del Personaggio o dell’Aspirante?” ad un certo punto Il Comandante si interrompe e mi guarda ”Comunque se volete informazioni sull’Aspirante chiedete a Lui. Le ha creato addirittura un sito internet” .
Non ebbi la prontezza di reagire. Le comparse mi guardavano con invidia.
Il Comandante mi aveva scambiato per l’Oscuro.
Chissà cosa diceva l’Aspirante in giro pensai e mi scappò da ridere.
Telefonai all’Oscuro per riderci insieme, ma non la prese bene.
Era di luna storta pensai.
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