36. L’Oscura minaccia

se7en_sins___invidia_by_marishkaatje1
Il set è come una grande famiglia.
Vivi dentro un villaggio.
Senti, vedi tante storie.
Nascono amicizie, amori e soprattutto tanti gossip.
Vivi dentro una fiction.
Sorrido ripensando ad alcune scene quando si apre la porta.
Ciao Mel stavo ripensando alla nostra ultima chiacchierata, mi sembra che qui si apra un doppio fronte: da una parte il montaggio di questa benedetta intervista e dall’altra la vita del set che giorno dopo giorno si arricchisce di personaggi nuovi e di responsabilità.
Tutto questo ti crea nervosismo, tensione.
La bugia “linfoma” ormai è uscita fuori dall’ambito forum e cominci a non controllarla più. Cerchiamo di analizzare meglio il tuo stato emotivo
-Mi ero buttato anima e corpo sull’intervista e sulle riprese.
Uscivo la mattina presto e ritornavo stanco ma felice la sera.
Giorno dopo giorno, il mio nome acquisiva con mia sorpresa sempre più “prestigio” e il peso delle bugie diventava sempre più enorme e soffocante.
Non parlai mai a nessuno di come trascorrevo le giornate sul set.
Ero immerso nel mio Mondo dei Balocchi.
La mia “leggendaria” memoria da elefante su questo periodo non è sempre lineare.
Ho dei vuoti. Solo da settembre del 2009 ho ricominciato a ricordare momenti ed episodi sotto forma di flashback.
Ho provato a mettere un ordine ma con modesti risultati.
Ricordo come con il Play boy e con le altre ragazze si fosse formata una bella squadra di inviati da set. Ci alternavano in maniera precisa e rigorosa.
Ormai seguivo indistintamente l’Aspirante e gli altri attori. Ero diventato curioso di tutto.
Volevo scoprire tutti i segreti della fiction in anticipo.
Con il Play boy miravamo a fare un megariassunto della seconda stagione in esclusiva .
Una parte di me voleva mollare, era stanca di mentire a tutto e tutti ma non volevo perdere il mio  mondo.
E’ difficile Dottore spiegarle l’atmosfera da set, erano un mix di emozioni e avvenimenti che si susseguivano in maniera vorticosa. Cercavo di raccontarli sul forum con i miei riassunti .
Evidentemente in parte ci riuscivo, visto come erano richiesti la sera .
Ma francamente per me quei post erano solo una goccia nel mare, privi d’importanza.
Ora si metta comodo Dottore, le voglio raccontare alcuni episodi di set senza una precisa cronologia temporale anche perchè non ne sarei capace. Cosi potrà rendersi conto di come vivevo quelle giornate.
Era mia intenzione coinvolgere Gigio sul set. Ne avevamo parlato tante volte sul messenger.
Cercavo di spronarlo ad uscire da casa sua e dal mondo di internet.
Ero preoccupato dal suo isolamento e dalla sua “depressione oscura”.
Cosi una mattina lo convinsi a seguirmi sul set, era la seconda volta che ci vedevamo di persona.
Lo andai a prendere di fronte all’Università, lì studiava medicina con alterne fortune.
Io ero felice di vederlo, mi mostrai sorridente e pieno d’entusiasmo.
Lui invece era ombroso e di scarse parole.
Eravamo diretti sul set dove speravamo d’incontrare Godot.
Durante il tragitto stavamo parlando di noi e della fiction quando all’improvviso l’Oscuro mi guarda e mi dice: ”E’ strano ma tu non hai la faccia di uno che ha un linfoma. Il tuo colorito è roseo. Sei proprio sicuro di avere questo male?” Io lo guardo e mormoro sarcastico: ”Oscuro vuoi per caso la mia cartella clinica?” lui sempre più serio ”Sai mio padre è un importante medico, non avrei difficoltà a scoprire la verità sul tuo conto.
Onestamente non capisco come tu possa andare in giro con un bastone e raccontare queste cazzate. Non so quale sia il tuo scopo ma non mi va che tu usi il  mio nome e quello del Forum per girare intorno a Ginevra. Non posso permetterlo. Quindi se vuoi evitare ulteriori complicazioni, ammetti ora che ti sei inventato tutto. Mi scrivi una bella confessione, io la pubblico sul forum e sugli altri siti. Ti sputtano come ti meriti e per me la questione è chiusa”.
Rimango in silenzio per qualche secondo e poi attacco: ”Che tu fossi Oscuro lo sapevo ma che adesso ti fossi autonominato Il Cavaliere Oscuro di Godot mi diverte assai, sei pesante Gigio, non credo che Godot abbia bisogno della tua protezione”.
L’Oscuro riprende piccato: ”Sai Melvin, io sono una persona che tende ad affezionarsi”.
La tua storia indubbiamente mi ha colpito. Io sono pronto ad aiutarti e proteggerti ma stai attento se dovessi scoprire che mi stai raccontando delle balle e quindi danneggiando il mio nome o il forum , non esiterei a usare il coltello e inseguirti per mare e per monti. Quindi sei pronto a giurare su tuo padre che tu sei malato? Se no, fammi scendere da questa macchina” io trattenni il respiro e poi con la mente e il cuore chiesi scusa alla memoria di papà e dissi: ”Oscuro , io non devo giurare su nulla. Fai tutte le verifiche che vuoi. Io non ho nulla da nascondere, vediamo se la privacy medica in Italia ha ancora qualche valore. Se vuoi scendere, non c’e problema”.
L’Oscuro mi guardò e disse: ”Si vede che eri un bravo avvocato, mi hai risposto senza dire nulla. Va bene Melvin andiamo sul set”.
Dentro di me tremavo di rabbia e paura, era stata una discussione per certi versi kafkiana, non riuscivo a capire chi avevo di fronte a me.
Purtroppo sul set non trovammo Godot.
I tecnici e gli altri ragazzi come sempre mi accolsero con grande simpatia, un po’ meno l’Oscuro.
Gigio in pubblico perdeva molto della sua sicurezza e baldanza. Era confinato in un angolo e lanciava occhiatacce a tutto e tutti.
Addirittura l’autista Cesare mi chiese se potessi garantire per quel ragazzo perchè al contrario la produzione lo avrebbe mandato via.
Quando al ritorno raccontai a Gigio l’episodio, divenne rabbioso ”Se me lo avessi detto prima, lo avrei accoltellato quel tipo”. Lo guardai esterrefatto ”Ora Basta Oscuro, tu non accoltelli proprio nessuno. La vuoi smettere di fare l’Oscuro? Tu sei Gigio, so che sei un bravo ragazzo. Smetti di pensare che la vita ruoti intorno al Forum e a Internet. La vita è qui fuori”
Per una volta l’Oscuro sembrava incassare e infatti rispose ”Mel ti volevo chiedere scusa per la brutta discussione avuta prima in macchina. Non è colpa mia ma Lady Oscura mi ha messo in testa dei dubbi su di te e sulla tua storia. In passato molte persone hanno tradito la mia fiducia, tendo ad essere diffidente. Capisci dovevamo fare quella chiacchierata. Ora so che posso fidarmi di te. Ti chiedo ancora scusa per le mie parole. Anzi ti ammiro come tu riesca cosi sorridente e sereno in mezzo agli altri con tutto quello che stai passando”
Gli sorrisi e dissi: ”Ok Gigio, non ti preoccupare caso chiuso. Ci vediamo alla prossima”.
Tornai a casa quel giorno, consapevole di aver evitato un finale anticipato della mia storia.
Lo Splendente scrive qualcosa e dice: L’Oscuro è un figlio di puttana ma tu sei dentro il tuo file e non ti rendi conto chi hai di fronte. Sottovaluti le sue minacce!
Io lo guardo e sospiro: Dottore anche le oscure minacce facevano parte del Mondo dei Balocchi.  Gigio era un ragazzo problematico. Solo ora mi rendo conto quanto fosse bisogno d’aiuto e cure, forse più di me. Alla prossima.
 http://www.facebook.com/pages/Il-Ritorno-di-Melvin/313768195405616
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Un pensiero su “36. L’Oscura minaccia

  1. sempre più “oscuro” questo personaggio…. e nonostante tutto hai il pensiero a lui come una persona bisognosa di cure e di affetto…

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