34. Il malato immaginario – Parte I

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Pensavo di poter “controllare” le mie bugie, mi sbagliavo.
Il “personaggio” che ho creato mi ha lentamente divorato
Sto scrivendo sul mio blocco d’appunti quando la porta si apre
Ciao Mel come va? Hai passato una buona settimana?
-Può farmi un’ altra domanda Dottore per favore?
– Cosa succede Mel, sempre i file?
-Pensavo invero a Molière Dottore.
-Molière? Spiegami Mel
-Sorrido e inizio: durante l’estate avevo conosciuto tramite il web altri forum sempre dedicati alla fiction Qualcosa è cambiato .
Su uno in particolare “Fan club Qualcosa è Cambiato” scambiavo con gli altri utenti opinioni sulla seconda stagione in base alle informazioni in nostro possesso .
Avevo creato una sorta di “ponte” tra il forum dell’Aspirante e il Fan club
In particolare feci amicizia con alcune ragazze: Madame Luisa, la piccola Sharon e Miss Veronica.
Erano anche loro fan della fiction ma d’altri attori:la prima dell’Esimio, la seconda della Signora Eleganza e l’ultima del Comandante, come noi con l’Aspirante, li seguivano ovunque.
 A Settembre ci fu l’occasione di conoscerle personalmente durante delle riprese, grazie alla segnalazione di Luisa che lavorava nella zona.
Ricordo che mi chiamò per telefono una mattina. Ne parlerò più avanti di lei ma fin dalla prima volta che la sentii mi trasmise l’idea di una ragazza forte, buona e nello stesso tempo determinata.
Dal vivo, le ragazze risultarono ancora più simpatiche e divertenti e anche discretamente carine.
Quel giorno le riprese erano “chiuse” perché giravano dentro una casa.
I protagonisti erano gli attori “senior”: Il Comandante, l’Esimio, l’Eclettico, Miss Superiorità e la Signora Eleganza.
Ad assistere c’eravamo io e le ragazze, con mia sorpresa, i tecnici si ricordavano e mi permisero d’entrare in casa per osservare
Io facevo la spola tra il set e le ragazze per raccontare le scene viste.
Quel giorno rividi l’altruista scenografa Tiziana.
Mi accolse con un sorriso e cominciammo a parlare del più e del meno.
Era sempre cosi cortese e radiosa.
Ricordo che stavo leggendo il manuale del calcio quando si avvicinò e mi chiese il motivo del bastone e delle mie lunghe ore sul set con molta grazia per non apparire invadente.
Io non sapevo cosa dire, non volevo mentire anche a lei ma le parole mi uscirono fuori da sole senza alcun ritegno.
Le parlai della malattia e del bastone, mi ascoltò in silenzio, mi sorrise e disse: ”Sai che facciamo, dammi il tuo numero di telefono, cosi quando ci sono delle esterne ti mando un messaggio, non dovrei farlo. Avevo sentito qualcosa sulla tua condizione in giro ma speravo che fossero notizie infondate”.
Dentro di me già provavo una vergogna enorme e balbettai: ”Ma no, non si disturbi Dottsa, non è il caso” e lei decisa: ”Mel, lo faccio volentieri, sei una brava persona, educata e silenziosa. Non c’entra la tua malattia. Lo avrei fatto a prescindere, tu rispetti il nostro lavoro. Qui tutti lo hanno notato, sei diverso dagli altri e per favore dammi del Tu.”
Io sempre più imbarazzato ”La ringrazio Dottsa, veramente”.
L’Altruista si segnò il mio numero e mi salutò sorridendo.
Mi creda Dottore quel bel sorriso oggi è diventato nella mia mente come un tormento.
Non riesco a perdonarmi d’aver mentito a una persona cosi buona .
Non mi rendevo conto d’aver perso il controllo delle mie bugie.
Alla fine della giornata salutai le ragazze prendendo reciprocamente l’impegno di mutua assistenza sul set e dintorni.
Era l’inizio di una grande alleanza.
Mi guarda e dice: Mel in amore e in guerra si fa di tutto per vincere. Smettila di fustigarti
-Difficile quando hai davanti agli occhi un immagine cosi bella come l’Altruista
-Lascia perdere, non farti i film Mel, cosa successe dopo?
Cercavo un modo per rivedere Godot.
 Una sera andai al cinema Adriano per l’anteprima di un film dove recitava un’altra Aspirante.
Ero convinto di trovarla.
Ricordo che chiamai pure l’Oscuro per concordare la strategia giusta.
Fu una delusione non vederla apparire nello stesso cinema del Roma Fiction Fest.
Mi consolai con l’altra Aspirante.
L’organizzazione dell’evento mi trascinò dentro la sala per fare numero.
Si ricordi di quest’episodio Dottore, avrà uno sviluppo divertente qualche tempo dopo
Sorride e dice: con te Mel ormai sono abituato ai colpi di scena ma torniamo alla vita da set, cosa avviene dopo?
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