25. L’Oscura Cena

Ci sono incontri che segnano una vita.
Melvin è davvero un ragazzo particolare.
Si dispera per le minchiate che ha detto.
È bloccato sul passato.
Non vuole capire che i file li genera lui.
È testardo, ma io lo sono di più.
– Mel, finora ho rispettato il tuo mondo fatto di sopranomi e di citazioni ma per svolgere al meglio il mio lavoro devo chiederti dell’Oscuro. Chi era? Ne parli continuamente, evidentemente ha rappresentato molto per te nella storia. Parlami un po’ di lui.
< Quando le parlavo di ulteriori complicazioni dopo l’imprimatur dell’Aspirante, caro Dottore, mi riferivo proprio all’Oscuro. Cominciamo col dire che era un ragazzo di 23 anni, benestante, figlio di un professionista e quindi della media borghesia romana. Un ragazzo amante delle donne, della tecnologia, tifosissimo di una modesta squadra del Nord e soprattutto geloso della sua privacy, un po’ meno di quella degli altri. Sul forum non c’erano sue foto, amava circondarsi di un alone di mistero e voleva avere sempre l’ultima parola su tutto. Il nostro rapporto iniziò dopo i miei primi mesi sul forum. L’Oscuro mi studiava e io studiavo lui. Ci punzecchiavamo sullo sport, sulle fiction, sul cinema. Giorno dopo giorno scoprivamo d’avere molte cose in comune. Lui possedeva un’ironia “cattiva”, io invece ero più sarcastico e tagliente, mai aggressivo. Post dopo post si era creata un inizio d’amicizia virtuale. Dopo la mia ”confessione” sul linfoma avevo già suscitato la sua curiosità in parte, ma prevaleva ancora una sorta di diffidenza nei miei confronti. Dopo che l’Aspirante fece lo show, l’Oscuro decise di rompere gli indugi e mi chiese d’incontrarlo. Evidentemente una parte di lui non poteva accettare che l’attenzione dell’attrice si spostasse su un altro utente. Ci mettemmo d’accordo per vederci , se non ricordo male ai primi di luglio. Io gli avevo fatto capire che avrei mollato il progetto intervista perché mi ero stancato ed affaticato dopo quattro giorni di set. Le confesso, Dottore, che quella sera ero emozionato. Non sapevo cosa aspettarmi dalla cena. Ricordo che dissi a mia madre e a mio fratello, prima d’uscire: ”Se non torno entro due ore, chiamate la polizia”. Arrivammo in contemporanea all’appuntamento. L’Oscuro si presentò con la sua graziosa e silenziosa compagna, Lady Oscura (la ragazza si presentò con il suo vero nome Piera). Dopo i primi momenti d’imbarazzo, decisi di fare per una sera io ”l’aggressivo”. Mangiammo una pizza in un locale scelto da lui. Non davo possibilità all’Oscuro di parlare. Gli domandai del forum, della sua vita e della sua ragazza. Sembravano un po’ intimoriti e scettici allo stesso tempo. Io gli spiegai finalmente il progetto intervista, ma l’Oscuro continuava ad essere scettico, mi disse che l’Aspirante gli aveva promesso foto private e finora mai ricevute. Non riuscivo a capire onestamente il legame tra l’Oscuro e l’Aspirante, mi sembravano così diversi. La serata, alla fine, risultò piacevole. Prima d’andarmene gli chiesi il suo “vero” nome ma lui si rifiutò di dirmelo. Ancora non si fidava di me, allora mi rivolsi a Piera:”È proprio Oscuro, il tuo fidanzato, ma sono sicuro che faremo grandi cose insieme”.

– Quindi, anche qui, cade il muro tra Virtuale e Reale. Immagino che parlaste anche del tuo linfoma?
– Si, Dottore, ma di sfuggita, per me era un argomento scivoloso. In realtà quella cena mi permise finalmente di vedere negli occhi il mio “oscuro amico”. Probabilmente quella sera era una forma d’esame per entrambi. Io tornai a casa sollevato. La cena oscura era andata bene. Ricordo che sul forum i ragazzi attendevano curiosi il resoconto della serata. Il Presidente e il Lumacone mi chiesero come mi era sembrato l’Oscuro e quali sensazioni avevo avuto incontrandolo di persona. Io gli risposi ironicamente: ”Be’, sono sopravissuto. Non mi ha ucciso. In fondo è meno oscuro di quanto sembri. Lo stesso Oscuro non volle sbilanciarsi più di tanto. Lasciammo il gruppo con la curiosità dell’incontro senza scendere nei dettagli. Poi improvvisamente l’Oscuro mi contattò su messenger e lasciandomi sorpreso mi disse: ”Sai Mel, ci ho pensato. Tu con me sei stato onesto e sincero e ti voglio premiare. Mi chiamo Gigio Malacapra: mio padre è un medico e la mia famiglia è conosciuta in città. Per questo non amo parlare di me e dire il mio cognome. Spero che tu possa capire e quindi rispettare all’esterno la mia privacy”. Sorrisi dentro di me e gli risposi: ”Finalmente, Oscuro. Lieto di conoscerti Gigio. Come ti ho detto prima, sono sicuro che faremo grandi cose insieme. Stai tranquillo per il mondo sei e sarai sempre l’Oscuro”.
– Va bene Mel, torniamo alla tua storia, credo d’aver capito il personaggio.
– Era un ragazzo particolare, Dottore.
– Mel, tu sei troppo buono. Ci vediamo la prossima volta.
– Buono, dice? Magari mi rifiuto di vedere la cattiveria che in questa storia scorrerà a fiumi. Oltre alla stupidità.
Annunci

6 pensieri su “25. L’Oscura Cena

      • cara jeanie non importano i dettagli.L’oscuro possiamo incontrarlo ovunque come melvin.entrambi vanno aiutati perche’ problematici
        c’e una differenza tra i due.ma la lascio scoprire a voi lettori se avrete tempo di leggermi.suerte

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.